Jannik Sinner ha un passato da sciatore d’élite, e chi lo conosce bene dice che si vede ancora oggi in campo. Il numero uno del mondo, che a Wimbledon 2026 difende il titolo, ha vinto un titolo nazionale di sci a otto anni e si è classificato secondo agli italiani a dodici. Curioso il dettaglio su Giovanni Franzoni: in un gigante del 2009 vinto da Sinner, il fuoriclasse del downhill — oggi campione di Kitzbühel e medaglia d’argento olimpica — finì dodicesimo, a quattro secondi dal vincitore.
LA SCELTA TRA TENNIS E SCI
Poi arrivò la scelta. La corporatura non era quella giusta per competere nel discesa libera, e il tennis offriva margini diversi. “Nello sci, se fai un errore sei fuori. È uno sport pericoloso, devi alzarti presto e uscire con temperature gelide. Nel tennis puoi sbagliare e vincere lo stesso. Penso di aver fatto la scelta giusta“, ha detto Sinner.
VONN SU SINNER
Lindsey Vonn, che condivide uno sponsor con Sinner e ha sciato con lui, ha spiegato come quel background influenzi ancora il suo movimento in campo: “Ha un senso cinestetico straordinario, che è un’abilità fondamentale in entrambi gli sport. È molto consapevole del proprio corpo nello spazio, e nonostante sia molto alto si muove in modo fluido e coordinato“. E sul suo stile sugli sci: “Scia nello stesso modo in cui gioca a tennis: fluido, elegante, e lo fa sembrare tutto facile. Le ginocchia e i fianchi sono sempre in posizione corretta ed è sempre in equilibrio“.
IL PUNTO DI VISTA DI RUUD
Casper Ruud, anch’egli sciatore da bambino, ha confermato le qualità di movimento dell’azzurro: “È forte nell’equilibrio e abbastanza flessibile da raggiungere posizioni difficili. Ha un buon movimento dell’anca e sa come difendere entrambi i lati del campo“. Pur riconoscendo queste qualità, il norvegese ha però ridimensionato il nesso con lo sci: “Non credo necessariamente che si muova così bene perché ha sciato da giovane. Guardate Alcaraz: lui non ha mai sciato e si muove comunque benissimo. Fare sport da bambini, qualunque sport, è semplicemente una cosa sana“.