Iga Swiatek saluta Wimbledon 2026 al primo turno, sconfitta da Alexandra Eala per 7-6 6-2. In conferenza stampa la campionessa in carica ha analizzato la sconfitta con la consueta onestà, senza cercare alibi.
QUESTIONE DI CORAGGIO
Sul match, Swiatek ha individuato il problema principale nel coraggio dell’avversaria nei momenti che contano: “Alexandra è stata più coraggiosa nei momenti importanti. Nel tie-break avevamo entrambe molte occasioni per chiuderlo prima, ma non è andata dalla mia parte“.
IL SERVIZIO LENTO DI EALA
Sul servizio lento di Eala, ha ammesso: “È molto più difficile rispondere a un servizio così che a uno normale. So che è lento, so esattamente come arriverà, ma il ritmo è completamente diverso da quello a cui sono abituata. Lei serviva sempre più lento e per me diventava sempre più difficile rispondere. Questo è stato difficile da accettare“.
IL CONFRONTO CON PARIGI
Sul confronto con la sconfitta al Roland Garros, Swiatek ha tracciato una distinzione netta: “A Parigi si trattava chiaramente di non gestire bene la pressione, sparavo colpi ovunque. Oggi volevo essere più calma e costruire i punti, ma è stata più una questione di tennis puro. Sono anche contenta di come sono rimasta in partita nel tie-break e dopo essere andata sotto di un break nel primo set — a Parigi avrei perso il set direttamente. Ero lì a combattere. Non è bastato, ma lei ha giocato benissimo e ha sfruttato le sue occasioni. Nel tie-break, quando era tesa, io ho rallentato un po’, ma lei è stata abbastanza coraggiosa da accelerare. A Wimbledon devi avere coraggio per vincere i punti che contano“.
TRUST THE PROCESS
Sulla fiducia nel proprio processo di crescita nonostante i risultati che latitano, Swiatek è stata sorprendentemente diretta: “Devo fidarmi del processo. Onestamente, non mi importa più dei risultati. Mi sono concentrata così tanto su di essi che è diventato insostenibile. Sto davvero cercando di lasciar andare. I risultati non ci sono, quindi non posso aspettarmi di ottenerli, perché semplicemente non stanno arrivando. Non sono ancora a quel livello. Devo ricominciare a lavorare dalle basi e cercare semplicemente di migliorare il mio tennis“.