Wimbledon 2026, de Minaur: “Quando sbagli costantemente, inizi a dubitare di te stesso”

Francesco Petrucci
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Alex de Minaur - Foto Matthieu Mirville:DPPI:IPA

Una giornata difficile, non c’è molto da commentare. Non ho fatto ciò che mi aspetto da me stesso. Però grandi meriti a Flavio. Penso che uno di noi sia sceso in campo per vincere la partita, l’altro per non perdere la partita. Penso che sia abbastanza ovvio chi fosse chi“. Queste le parole di Alex de Minaur in conferenza stampa al termine del match perso contro Flavio Cobolli negli ottavi di finale di Wimbledon. L’australiano è scoraggiato dalla cocente sconfitta, arrivata per tre set a zero, pensando a tutto l’allenamento che c’è dietro e alle energie spese per arrivare sin qui: “Tutto ciò mi distrugge. Molte ore investite nel mio lavoro e innumerevoli anni spesi per avere momenti come questi, è davvero straziante. Attraversi momenti della tua carriera, in cui senti che ci sono opportunità da cogliere per fare il passo successivo, per andare al livello successivo e per diventare una versione migliore di te stesso. Quando sbagli costantemente, inizi a dubitare di te stesso.

Sogni più lontani

La scelta nel breve periodo del numero 10 del Ranking ATP è quella di fermarsi per un po’, sentendo di essersi allontanato dai traguardi che avrebbe voluto raggiungere, nonostante tutto dipenda da sè stessi: “Non giocherò un torneo per un po’. Gli obiettivi, le convinzioni, i sogni che hai, iniziano a svanire o li senti un po’ più lontani rispetto a prima. Penso che tutto dipenda da me e da come affronto certe situazioni. Ho sentito il peso del mondo sulle mie spalle, devo conviverci meglio per raggiungere i traguardi che vorrei“.

Guardare avanti

Dando uno sguardo al futuro, de Minaur è convinto di dover lasciarsi alle spalle ciò che è successo, focalizzandosi sulle questioni positive della sua vita: “La cosa migliore per me non è essere lasciato solo, perché io passerei molto tempo a soffermarmi su quello che è appena successo. Quindi quello che cercherò di fare è andare a vivere la mia vita normale. Penso che la mia migliore strada per andare avanti è incanalare la mia attenzione in qualcosa di positivo“.

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