Flavio Cobolli, a forza di risultati come la vittoria in tre set contro Alex De Minaur agli ottavi di finale di Wimbledon 2026, si sta guadagnando il posto di fianco alle leggende del tennis italiano. Dopo il quarto di finale raggiunto del 2025, perso contro Novak Djokovic in quattro set di alto livello, il romano è diventato il terzo italiano ad aver mai raggiunto i quarti di finale ai Championships almeno due volte.
PIETRANGELI E SINNER
Gli altri due sono Nicola Pietrangeli, che ci arrivò nel 1955 e nel 1960, anno in cui perse in cinque set da Rod Laver in semifinale, e ovviamente Jannik Sinner: il numero uno del mondo non ha mai mancato questa fase di Wimbledon dal 2022, superandola nel 2023 (semifinale) e nel 2025 (vittoria). Quando si parla di eccellenza italiana all’All England Club, non ci si può dimenticare di Matteo Berrettini, che non ha mai aggiunto un secondo quarto di finale alla finale del 2021 nonostante due ottavi (2019 e 2023).
LA CORSA A TORINO
Con questi risultati di Cobolli, la tentazione di fare i primi calcoli verso le ATP Finals di Torino è forte: nella Race to Turin ATP del 2026 ha già raggiunto quota 3020 punti, quantità sufficiente per il quarto posto nella classifica stagionale. Nel 2025, l’ottavo e ultimo qualificato a Torino è stato Felix Auger-Aliassime con 3845 punti (5 punti sopra Lorenzo Musetti, che si qualificò grazie al ritiro di Novak Djokovic), una quota sicuramente abbordabile a meno di imprevisti. Inoltre, paragonando i punti del 2026 ai 3460 punti in classifica generale, risulta che al finalista del Roland Garros 2026 rimangono solo 440 punti da difendere nel resto dell’anno.