Wimbledon 2026: Djokovic supera Auger, riscrive la storia e raggiunge Sinner in semifinale

Luca Innocenti
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Novak Djokovic - Foto Dubreuil Corinne/ABACA/ipa

Novak Djokovic supera Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale di Wimbledon 2026 (7-6(10) 3-6 6-3 6-7(4) 7-6(4) in 5 ore e 14 minuti) e  riscrive la storia dei Championships. Prima di lui, infatti, solo Ken Rosewall era riuscito ad arrivare tra i migliori quattro giocatori del torneo più prestigioso dell’anno dopo aver spento 39 candeline. Con la vittoria su Auger, il serbo conquista una serie di primati non indifferente, a testimonianza della sua incredibile longevità ai più alti livelli dello sport. Per continuare a sognare lo Slam numero 25 Nole se la vedrà con Jannik Sinner in semifinale, sarà il dodicesimo incontro tra i due. L’ultima volta – all’Australian Open 2026, proprio in una semifinale Slam – si è imposto Djokovic interrompendo una striscia di 5 sconfitte consecutive contro l’azzurro. 6-5 per Sinner il bilancio.

I numeri di un campione

Con la vittoria sul canadese, Djokovic ritocca il suo record per il maggior numero di semifinali Slam maschili (55) e centra anche il record per il maggior numero di semifinali consecutive a Wimbledon (8, ininterrottamente tra i migliori quattro dei Championships dal 2018). Il serbo, inoltre, giocherà la sua quinta semifinale all’All England Club dopo i 35 anni (primato assoluto). Considerando tutti gli Slam, invece, sono 13 le semifinali Slam raggiunte da Nole dopo la soglia dei 35, anche in questo caso si tratta di una statistica senza eguali.

La partita

Il quarto tra Djokovic e Auger-Aliassime vive di sostanziale equilibrio grazie all’ottimo rendimento dei due servizi, tanto che il primo set si risolve a favore di Nole solo dopo 22 punti giocati al tie-break. Nel secondo parziale, invece, sul 4-3 è proprio il servizio del serbo a giocare un brutto scherzo: doppio fallo sul 30-40 che manda il canadese a servire per rimettere in equilibrio la partita. Auger fronteggia una palla break che annulla magistralmente, poi chiude 6-3 con un ace. In apertura di terzo set entrambi i giocatori non sfruttano palla break, poi Djokovic trova l’allungo sul 4-2 con un break a zero. Un vantaggio minimo ma sufficiente per intascare il terzo parziale 6-3.

Tra un litigio e l’altro con il proprio angolo, il serbo allunga immediatamente nel quarto set e provoca un rarissimo gesto di frustrazione da parte di Auger. Proprio quando il match sembra indirizzato, Nole propizia il contro-break dell’avversario con un doppio fallo e un dritto agevole da metà campo spedito in corridoio. Tocca di nuovo al tie-break stabilire le sorti del set che questa volta sorride alla testa di serie numero tre. 7-4 Auger e si va al quinto. La musica non cambia e l’equilibrio regna sovrano, di conseguenza è il match tie-break a dare un verdetto: 10-4 Djokovic e semifinale contro Sinner prenotata.

Le parole

Come l’ho vinta? Con la racchetta, un sacco di cuore e gestione dei nervi” racconta a caldo Djokovic nell’intervista di fine partita. “Al quinto set la partita poteva andare in qualunque direzione, questi sono i momenti per cui continuo a giocare a tennis” aggiunge il serbo, riconoscendo le insidie di una partita così tirata. Il 7 volte campione di Wimbledon lascia spazio anche per un attimo di ironia: “Vorrei che questa fosse stata la finale, così da non dovermi preoccupare di come starà il mio corpo domani. Però sono felice e sono contento che i miei figli non mi abbiano ascoltato e non siano andati a letto dopo il quarto set”

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