Wimbledon 2026, Noskova: “A questo livello tutte hanno le capacità per competere, la differenza la fanno i dettagli”

Francesco Petrucci
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Linda Noskova - foto John Patrick Fletcher/ipa-agency.net

Credo di non riuscire ancora a realizzare. Si sogna sempre di vivere momenti come questi e si vuole sempre vincere partite così importanti. Ma quando succede davvero, non sai come reagire né riesci davvero a renderti conto di quello che è appena accaduto. In questo momento mi sento già concentrata sulla finale“. Queste le parole in conferenza stampa di un’emozionata Linda Noskova, al termine del successo in semifinale a Wimbledon su Marta Kostyuk, per la prima finale Slam della carriera. La giocatrice ceca si è espressa riguardo il suo ultimo periodo a livello tennistico, individuando nella calma e nella serenità due elementi decisivi per la sua resa in campo: “Credo di star giocando un ottimo tennis. Quando mi sento bene e rilassata fuori dal campo, questo si riflette maggiormente sul mio gioco. A questo livello tutte hanno le capacità per competere. La differenza la fanno i piccoli dettagli“. 

Uno sguardo alla finale

La sua avversaria in finale sarà Karolina Muchova, sua connazionale, per una finale completamente ceca, per la prima volta nella storia di Wimbledon. Come racconta la numero 12 del ranking WTA, nonostante la medesima provenienza, le due si sono conosciute non molto tempo fa: “In realtà non ci eravamo mai conosciute davvero fino a un paio d’anni fa, quando sono arrivata nel circuito. È una grande giocatrice e una splendida persona. Abbiamo avuto modo di conoscerci molto meglio durante le Olimpiadi di un paio d’anni fa perché giocavamo il doppio insieme e siamo arrivate a un passo dalla medaglia“.

Scuola ceca

Le tenniste ceche che hanno avuto successo nel corso del tempo nel tempio del tennis sono state molte: da Martina Navratilova a Jana Novotná, fino a Petra Kvitová, solo per citarne alcune. L’impostazione iniziale in Repubblica Ceca, simile a quella che si sviluppa poi sui campi londinesi, è stata determinante nel poter sfruttare le proprie caratteristiche: “A questo punto direi che è diventata quasi una tradizione. Penso che tutte noi siamo cresciute con un’impostazione tennistica simile in Repubblica Ceca e credo che l’erba ci permetta di esprimere tutte le sfaccettature del nostro tennis. Che si tratti del serve&volley di una volta oppure di slice e volée nel tennis moderno, abbiamo tante soluzioni che questa superficie ci consente di utilizzare“.

Questione ambientale

La Noskova è molto attenta al tema ambientale e tutto ciò che ne deriva, soprattutto grazie al suo passato, grazie al quale ha compreso a pieno l’importanza di questo argomento: “Sono sempre stata molto interessata all’ambiente. Sono cresciuta in un piccolo villaggio, praticamente in mezzo a una foresta, quindi mi considero una persona che ama profondamente la natura. Anticipo una cosa: quando finirò la mia carriera, mi piacerebbe sicuramente lavorare in qualcosa che riguardi la protezione dell’ambiente”.

 

 

 

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