Muchova-Noskova, Wimbledon 2026 parla ceco: è la 53esima finale Slam tra due tenniste connazionali

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Linda Noskova - foto John Patrick Fletcher/ipa-agency.net

Wimbledon 2026 incoronerà una nuova regina, ma la bandiera che sventolerà sul Centre Court è già certa. Sabato 11 luglio Karolina Muchova e Linda Noskova si contenderanno il Venus Rosewater Dish nella prima finale tutta ceca della storia del torneo. Per entrambe sarà la prima occasione di conquistare un titolo Slam: Muchova disputerà il secondo ultimo atto Major della carriera dopo quello perso al Roland Garros 2023, mentre Noskova vivrà la sua prima finale in assoluto in uno dei quattro tornei più importanti del circuito.

Le due daranno vita alla prima finale Slam tra connazionali dallo US Open 2017, quando Sloane Stephens superò Madison Keys. A Wimbledon, invece, un derby nazionale non si vedeva addirittura dal 2009. Ovviamente si parla di uno dei tanti match titolati deciso in famiglia tra Serena Williams e Venus. In quell’occasione fu la più giovane delle due ad aggiudicarsi i Championships per la terza volta.

Da Serena-Venus al derby italiano

Le finali Slam tra giocatrici della stessa nazione hanno spesso accompagnato alcune delle epoche più importanti del tennis femminile. Chris Evert e Martina Navratilova, dopo la naturalizzazione a stelle e strisce di quest’ultima, hanno trasformato quattordici ultimi atti dei Major in una questione interna agli Stati Uniti. Lo stesso è accaduto con Serena e Venus Williams, capaci di affrontarsi in nove finali Slam tra il 2001 e il 2009.

Ci sono stati poi i tre derby belgi tra Justine Henin e Kim Clijsters, qualche sprazzo di Australia con Margaret Court e Evonne Goolagong negli anni settanta e la breve ma intensa parentesi russa ad aprire il nuovo millennio. Per il pubblico italiano, nessuno ha avuto il peso emotivo e simbolico della finale dello US Open 2015 tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci.

Pennetta-Vinci, quando New York si tinse di azzurro

Il 12 settembre 2015 l’Arthur Ashe Stadium diventò il palcoscenico di una pagina irripetibile per il tennis azzurro. Per la prima volta due italiane si affrontarono nella finale di singolare di un torneo del Grande Slam. Non due giovani promesse esplose improvvisamente, ma due amiche cresciute insieme, arrivate all’appuntamento più importante della carriera dopo anni di viaggi, sconfitte e sacrifici.

Roberta Vinci aveva compiuto una delle imprese più clamorose della storia dello US Open. In semifinale aveva eliminato Serena Williams, numero uno al mondo e grande favorita, fermandone la corsa verso il Grande Slam nello stesso anno. Pennetta, invece, aveva superato Simona Halep e si era guadagnata la prima finale Major alla quarantanovesima partecipazione a un tabellone principale Slam.

In finale fu Pennetta ad avere la meglio. Dopo un primo set equilibrato, deciso al tie-break, la brindisina prese il controllo dell’incontro e chiuse con il punteggio di 7-6(4) 6-2 dopo 93 minuti, diventando così la seconda tennista italiana a vincere un titolo Slam in singolare dopo Francesca Schiavone e la prima a trionfare sul cemento dello US Open.

Il colpo di scena, che fece breccia nel cuore di tutto il mondo del tennis in ascolto, arrivò però durante la premiazione. Con il trofeo tra le mani, Pennetta annunciò la decisione di lasciare il tennis al termine della stagione. Il momento più importante della sua carriera coincise così con l’inizio del suo addio in una conclusione quasi cinematografica.

La Repubblica Ceca avrà comunque la sua regina

Undici anni dopo, Wimbledon si prepara a vivere un’altra finale dal forte significato nazionale. La storia personale di Muchova e Noskova è diversa da quella di Pennetta e Vinci, ma il contesto sarà simile: due connazionali, un solo trofeo e la certezza che, indipendentemente dal risultato, il titolo resterà nello stesso Paese.

Prima dell’ingresso sul Centre Court potranno condividere l’orgoglio per il traguardo raggiunto. Una volta iniziata la partita, però, appartenenza e amicizia dovranno essere messe da parte. Muchova inseguirà il primo Slam dopo la delusione di Parigi, Noskova proverà a completare il torneo della definitiva consacrazione. Wimbledon avrà una nuova campionessa e il tennis ceco una pagina di storia mai scritta prima.

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