Sarà Linda Noskova la seconda finalista di Wimbledon 2026. La numero 9 del tabellone si è imposta con esuberanza contro Marta Kostyuk in due netti set: 6-4 6-4 il risultato finale dopo un’ora e ventuno minuti di gioco. La ceca è stata protagonista di un match sensazionale, con un margine di errore ridotto all’osso e una scioltezza degna delle più grandi. Un po’ di numeri per inquadrare a dovere lo straordinario risultato. Per Noskova sarà la prima finale Slam della carriera e, contro Karolina Muchova, darà vita al primo derby ceco nell’ultimo atto di un Major. Sarà inoltre la prima finale femminile tra connazionali in uno Slam dallo US Open 2017. Non accadeva dallo US Open di quell’anno, con Sloane Stephens e Madison Keys. La cornice storica dei Championships rende il viaggio ancora più magico. Per la Cechia è già un traguardo, ma Linda e Karolina, sabato 11 luglio, di certo non guarderanno in faccia alla bandiera e difficilmente si scambieranno sorrisi e complimenti. Il Venus Rosewater Dish avrà una nuova padrona e l’albo dell’All England Club si macchierà di un nuovo nome.
La partita
Il primo set è all’insegna dell’equilibrio. Primi game che scorrono veloci per scacciare via la tensione, poi, nella fase centrale del parziale, una volta finito il rodaggio e oliati per bene i motori, le due non se le sono mandate a dire. Una sola palla break fino al decimo gioco, annullata senza problemi dalla ceca a Kostyuk. Sul 5-4 e servizio per l’ucraina, Noskova ha fiutato la crucialità del game, è salita in cattedra e, con una pregevole e cinica sequenza di punti, ha strappato il servizio all’avversaria, chiudendo il set nella maniera più intelligente possibile.
Il secondo parziale si è aperto come un replay del primo. Poi Kostyuk ha dato l’impressione di essere “un po’ troppo sulle gambe” e, al quarto game, ha subito il break a zero. Noskova ha sciaguratamente sprecato l’occasione di piazzare il colpo del ko e l’allungo decisivo e ha concesso il controbreak nel game successivo. Ancora una volta, come un nastro riavvolto, si è ripetuto quanto visto poco prima e la ceca ha ritrovato il break decisivo sul 5-4 e servizio Kostyuk. Gioco, partita e incontro