Ranking: Kuku vola, crolla Zeballos

di - 2 Novembre 2010


(Mikhail Kukushkin)

di Sergio Pastena

Nessun cambiamento epocale nelle classifiche Atp, cosa d’altronde logica al termine di una settimana che vedeva in tabellone tre tornei 250. Anche la Wta, nonostante il Master appena disputato, risulta abbastanza stabile. Andiamo a vedere le principali novità.

Top 10
Nessuna variazione tra i primi dieci Atp: Youzhny vincendo a San Pietroburgo avrebbe scavalcato Roddick, ma si è fermato in finale. Tra il settimo e il decimo posto c’è una grande ammucchiata: Verdasco, Ferrer, Roddick e Youzhny sono compressi in 120 punti. Nella Wta l’unica variazione tra le prime 10 è lo scambio di posizioni tra la Stosur e la Schiavone, ora settima. Attenzione, però: le due hanno 4982 e 4935 punti e Venus Williams, quinta, ne ha 4985. La Schiavone avrà più punti da difendere ad inizio 2011, ma considerando che l’australiana dovrà comunque confermare gli ottavi agli Australian Open e che su Venus non ci sono certezze, il quinto posto potrebbe essere un obiettivo fattibile.

Top 50
Rientrano nei primi 50 della graduatoria l’allievo di Pistolesi, Michael Berrer e il nostro Seppi, che sale di una posizione dal 51. Per il tedesco il miglioramento è frutto delle semifinali a Vienna mentre Andreas, fermato al secondo turno in Austria, sfrutta i peggioramenti di Simon e Stakhovsky, che perdono rispettivamente 4 e 16 posizioni. Nessuna variazione nella Wta.

Top 100
Tre ritorni tra i Top 100 questa settimana: il primo è quello di Rainer Schuettler, che nonostante l’età non molla e risale al 93, poi quelli di Mannarino e Gabashvili, che guadagnano rispettivamente 11 e 6 posizioni e si attestano al 97 e al 99. Esce Horacio Zeballos, in caduta libera (-36 posizioni) mentre per la Slovacchia è una settimana nera: fuori dai 100 Lucas Lacko (-27) e Karol Beck (-7). Tra le donne entra tra le prime 100 la croata Sprem, a svantaggio dell’austriaca Mayr che scivola al 101.

Up
Gran balzo in classifica per Kukushkin, trionfatore a San Pietroburgo, che guadagna 30 posizioni e si assesta al numero 58. Bene anche Marchenko, semifinalista in Russia, che sale al numero 81 migliorando di 18 posizioni. Notevole il balzo di Haider-Maurer, che passa dal 157 al 115 e si prepara ad attaccare la Top 100. Wta: posizioni abbastanza cristallizzate, oltre alla Sprem che prende 9 posizioni il miglior exploit è quello di Regina Kulikova, che passa dalla 96 alla 90.

Down
Già parlato di Zeballos e Stakhovsky, i peggioramenti più sensibili tra i primi 100 sono quelli di Clement (-10) e del polacco Przysiezny, che passa dal 91 al 100. In crisi di punti e di risultati anche Kunitsyn, che scivola in posizione 129 perdendo ben 23 posti. Tra le donne la maggior discesa è quella di Tathiana Garbin, che scivola al numero 88 perdendo nove posizioni.

Italiani
Poche variazioni in classifica per i nostri e quasi tutte marginali: restiamo con quattro atleti tra i primi 100 in attesa della resurrezione di Bolelli o dell’esplosione di qualcuno dei nostri tennisti di seconda fascia. Chi era curioso per l’esordio di Quinzi dovrà pazientare una settimana: si è ritirato dal Future di Guadalajara per una piccola contrattura ed esordirà, sempre in Messico, tra sette giorni. A livello femminile interessanti progressi della Giorgi, che guadagna oltre 30 posizioni e va al numero 226: il suo best ranking (197, ottenuto a luglio) non è poi così lontano.

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3 commenti

  1. Nicola De Paola

    Starace quasi sicuramente chiuderà l’anno come n°1 d’Italia,ma difficilmente nei primi 50. Ha battuto Hanescu ed ha guadagnato 45 pt di cui 25 “gli entrano”. Ad oggi ne ha in tot 930. 5 in più di Seppi. Però Poto non difende nulla a Bercy (nel 2009 non partecipò),mentre Seppi fece 2° turno e difenderà 45 pt. A Parigi sono entrambi fuori dal main draw e credo che la situazione sia già decisa. Sarò ripetitivo ma come numero ci siamo: 4-5 top 100 vanno benissimo. Manca il campione. E non si scorge neppure all’orizzonte..

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @nicola
    Io invece direi che di top-100 ce ne vorrebbero 7-8 e soprattutto 2-3 top-50 fissi… Allora il movimento sarebbe in piena salute, in attesa del campione…

  3. Nicola De Paola

    Ale 7-8 sono troppi per un paese ultracalciofilo come il nostro. Magari.. Solo Spagna e Francia arrivano a questi numeri. Neppure gli USA! Tieni presente che oramai la concorrenza è mondiale e bisogna fare spazio anche ai Kazaki,come appena visto.

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