WTA 1000 Dubai 2026, il direttore del torneo sul ritiro di Sabalenka e Swiatek: “Dovrebbero esserci sanzioni più severe”

Francesco Petrucci
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Aryna Sabalenka - Foto Sydney Low CSM/Shutterstock

A poche ore dall’inizio del torneo WTA 1000 di Dubai 2026, Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, rispettivamente numero uno e numero due del mondo, hanno annunciato il loro ritiro dal torneo. In un clima che si sta facendo sempre più rovente attorno a queste dinamiche, ricorrenti negli ultimi tempi, non si è fatta attendere la replica del direttore del torneo, Salah Tahlak, tramite un’intervista a “The National”: “È stata una sfortunata sorpresa ricevere la notizia dei ritiri di Aryna e Iga la scorsa notte. E i motivi delle sono stati piuttosto strani. Iga ha detto di non essere mentalmente pronta a competere, mentre Sabalenka ha affermato di avere alcune lievi lesioni“.

Secondo l’emiratino, le conseguenze per i tennisti non sono adeguate al danno che recano, soprattutto perché, in molte circostanze, le motivazioni sembrano poco convincenti: “Penso che dovrebbe esserci una sanzione più severa per i giocatori che si ritirano: non solo multe, ma anche la perdita di punti in classifica. Ho anche chiesto al medico del torneo che tipo di infortunio avevano. Ha detto che era lieve”.

Il caso Serena Williams e un incontro per risolvere la questione

La debolezza nel far pagare solo una multa, per Tahlak, starebbe nel fatto che i giocatori non avrebbero alcun problema a guadagnare la stessa cifra nell’evento successivo, rendendo poco significativa quel tipo di ‘punizione’, come successe alla campionessa Serena Williams: “Molti anni fa, Serena Williams si ritirò e ricevette una multa di 100.000 dollari. Ma che cosa sono 100.000 dollari? Giocava altrove e vinceva un milione di dollari. Una multa non servirà a niente“. La situazione è, ormai, divenuta insostenibile per il direttore del torneo, che attende con ansia l’appuntamento a breve con la WTA nella sede di Roma per far sentire le proprie ragioni: “Avremo presto un incontro a Roma e voglio chiarire questa questione. Abbiamo un rappresentante del gruppo internazionale di tornei che parlerà per noi con la WTA”.

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