Wta Report: Il Punto di Alessandro Stoppani Spazio Tennis: La Replica della Venticinquesima Puntata
feb 23

Simone Bolelli

di Alessandro Nizegorodcew (articolo apparso sul portale www.tennis.it)

Non c’è alcun dubbio, Bolelli è andato in corto circuito. Serenità smarrita, tensione alle stelle e colpi che non fanno più male. Ho potuto ammirare (?) il match di Simone contro Melzer dal primo all’ultimo 15, rafforzando le idee che mi ero fatto nelle passate settimane. I sintomi riscontrati sono di natura tattica, tecnica e anche fisica, ma la causa di tutto ciò, la vera “malattia” di Bolelli, è solamente nella sua testa.

Gambe di legno. Iniziando ad analizzare l’aspetto atletico, ho subito notato come Simone non riuscisse a muoversi in campo nel modo che più gli è consueto (non certo un velociraptor alla Ferrer, ma nemmeno un bradipo alla Karlovic). Chiunque abbia giocato a tennis ad un certo livello, sa che l’unica ragione per cui le gambe non girano è perché sono bloccate dalla tensione, dalla paura, dalla consapevolezza che, qualunque cosa tu faccia, il punto lo farà comunque il tuo avversario. Durante il primo set, Simone ha rinunciato a rincorrere alcuni potenti (ma non vincenti!) colpi del suo avversario, inscenando dei mezzi scatti che avrebbero fatto rabbrividire il peggior atleta del mondo. Ma è la testa, è tutto nella sua testa! Nell’unico momento positivo dell’incontro, quando Simone ha recuperato da 1-3 nel secondo set sino al 3-3, si è visto un Bolelli tonico, reattivo in risposta (anche e soprattutto col rovescio), pronto a spostarsi sul diritto girando intorno alla palla. Il braccio si è sciolto ed è arrivata anche qualche accelerazione importante.

Solo un istante. Purtroppo il “vecchio” Bolelli è durato 15 minuti circa, prima di lasciare di nuovo spazio al Simone versione “Caporetto”, che in un amen ha perso il servizio sul 5-6 e quindi l’incontro. Analizzando l’ultimo gioco del match, si può tranquillamente riassumere tutto il 2010 dell’azzurro. Sullo 0-15 Simone spinge per tutto lo scambio sino a far sbagliare Melzer. Pugnetto del “Bole” (inconsueto e carico di significati) e 15-15. Nel punto successivo la palla arriva sul diritto di Simone che prova a tirare la sassata, ma il nastro ne ferma la traiettoria. 15-30 e momento di tensione. Risultato? Doppio fallo di 30 centimetri e due match point. Melzer prende coraggio e spara una fiamma di diritto che i raccattapalle ancora stanno cercando. Partita finita e Bolelli sempre più in crisi.

Pistolesi e i Top-10. Claudio Pistolesi, ex allenatore di Bolelli, ha sempre dichiarato che Simone sarebbe arrivato, col tempo e col lavoro, tra i primi 10 giocatori del mondo. Molti, tra appassionati ed addetti ai lavori, hanno criticato le parole del coach romano, ritenendole esagerate rispetto al reale valore del tennista di Budrio. Ma forse nessuno ne aveva capito l’importanza. “Pistola” non insisteva per partito preso, ma per dare sempre maggiore consapevolezza al ragazzo, per farlo sentire campione, per dargli sicurezza nei propri mezzi. A prescindere dalle reali possibilità di Bolelli (sulle quali non mi esprimo), la carica impressa da Claudio aveva portato l’azzurro tra i primi quaranta del mondo, un risultato che solo oggi, qualche mese dopo, sembra una chimera. Davide Sanguinetti, ex allievo di Pistolesi, ha sempre dichiarato: “Claudio ti fa sentire un campione, anche se non lo sei”. La domanda, posta in questa sede in maniera quasi ingenua, dovrebbe a questo punto essere: E’ Piatti l’allenatore giusto per Simone Bolelli? Un allenatore che non è in grado di seguire in tutti i tornei il proprio allievo, è un coach adatto ad un carattere così sensibile come quello di Simone? Senza nulla togliere a Riccardo, che è senza alcun dubbio uno dei più grandi allenatori nel circuito, siamo sicuri che sia in grado di risolvere i problemi mentali (e quindi non tennistici) del “Bole”?

Lezione numero uno. Simone ha scelto, giustamente, la strada dei challenger. Ritrovare la vittoria, anche in tornei di valore relativo (per lui), può essere un traino importante, se non fondamentale, per rientrare al più presto nei primi 100. Fa male ed è brutto dirlo, ma servirebbe un sorteggio fortunato, un avversario in scarsa condizione, un nastro che non respinge ma sostiene il tuo colpo. A livello più basso, basterebbe un Bolelli al 50% (ma di quello vero) per vincere almeno due o tre partite e ritrovare il sorriso. Forza Simone, perché il tuo tennis è di valore assoluto, sciogli quel braccio, inizia a correre e a lottare! La lezione numero è ripartire dal basso, con umiltà, dedizione e forza di volontà. Se riuscirà in questa piccola impresa, rivedremo Bolelli presto nei primi 50!

written by Alessandro Nizegorodcew


133 Responses to “Corto Circuito”

  1. 1. Stefano Says:

    “Spadea aspettami, sto arrivando…”

    Bolelli dixit

  2. 2. anto Says:

    Alessandro: chapeau!

  3. 3. Freddo Says:

    Articolo fatto bene, tutto abbastanza vero. Non ho idea se simone ce la farà ad uscire da questo tunnel, il mondo challenger può essere durissimo se uno pensa di meritare di più. C’è cq qualche scelta che non ha funzionato per Siomne e penso che deve riaproppiarsi della propria carriera da solo, sembra andare un pò dietro la marea al momento invece.

  4. 4. stefano grazia Says:

    Sono perfettamente d’accordo anch’io sul fatto che ad ogni livello, anche quello piu’ scalcabrozzo, le gambe di legno dipendono spessissimo dalla testa. E che ai massimi livelli e’ la Testa ovvero la Confidence a trasformare in cigni i brutti anatroccoli.E’ un circolo vizioso in cui a volte si rimane intrappolati ma che spiega il perche’ certi coaches che a volte nemmeno lo sono veri coaches ottengono risultati che tecnici intelligenti e sopraffini nemmeno si sognano (Questo discorso non c’entra con Pistolesi ma anzi depone a suo favore nel senso che lui non si e’ limitato a curare la parte tecnica riconoscendo l’importanza del Mental). Sulla Confidence basta ricordare cosa fece Agassi a fine 97 e cosa ha fatto Bagdhatis l’anno scorso: si sono andati a cercare delle partite facili da vincere…Poi e’ chiaro,qualcuna bisognera’ riuscire anche a vincerla…There’s no fate but what we make…

  5. 5. Gus Says:

    Con tutto il rispetto che è dovuto al lavoro di Pistolesi e a Pistolesi, ho detto allora e ripeto oggi che preferisco uno stimolo sicuramente raggiungibile piuttosto che obiettivi troppo “alti” e difficilmente raggiungibili. Ma è ovviamente una posizione personale. Il rischio è abbastanza evidente perché se poi quel livello non viene raggiunto subentra la depressione, la mortificazione, la perdita di fiducia. Un mio conoscente psichiatra e psicologo dello Sport, la chiamava “P” p maiuscola di perfezione. Se si eccede nel tentativo costante di dover raggiungere la “P” alla fine se non ci riesci, e non ci riuscirai perché la “P” di perfezione non esiste, diventerà un problema. Così mi pare stiano andando le cose, ovviamente non per colpa di Pistolesi, ma anche al momento della separazione certe dichiarazioni che riporto da un’intervista, di sicuro non hanno diminuito la pressione e aiutato a lavorare tranquillo un ragazzo che era già da tempo in evidente difficoltà. Pistolesi disse:
    “Ma ripeto che con Piatti i top 5 o anche top 3 e un grande slam vinto non glielo leva nessuno.”
    Considerando che partiva da +/- dalla centesima posizione e non era un ragazzino in crescita, ma un atleta maturo in difficoltà, che stava anche vivendo un divorzio tutto sommato doloroso…..
    “E’ Piatti l’allenatore giusto per Simone Bolelli? Un allenatore che non è in grado di seguire in tutti i tornei il proprio allievo,”
    Non saprei rispondere, forse puoi tu. E’ possibile che Piatti sia molto orientato (e direi giustamente) alla formazione del figlio?
    La strada dei challenge è molto dura per chi non ha fiducia e “forse” non ha quella forza mentale per ricominciare dal basso. Concordo con Freddo. Un consiglio da appassionato e non da tecnico, ma insomma siamo anche qui per questo, potrebbe essere quella di concentrarsi moltissimo sull’allenamento per migliorare i propri punti deboli e rinforzare le “difese” psicologiche, programmando con estrema attenzione la propria attività.

  6. 6. pibla Says:

    COPIO E INCOLLO DA UN ALTRO COMMENTO che ho scritto, proviamo anche, un pochino a mò di provocazione ma nemmeno troppo, a vedere la questione da un’altra angolatura:

    Sì, però questa crisi di risultati e di fiducia nasce da un problema tecnico ben preciso, costituito dalla scarsa mobilità e reattività di Simone; perché purtroppo Simone è fermo a livelli che davvero si fa fatica a capire, a parer mio nemmeno il parallelo con Camporese regge…..tanto che io mi sono sempre chiesto come Simo avesse potuto raggiungere certi risultati nel tennis fisico di oggi….
    ….e questo è il dato che a me preoccupa di più nella situazione di Simone….perché tutti vedono questa come una sua involuzione e nessuno prende in considerazione che invece essere arrivato così in alto con così pochi mezzi fisici possa essere stato un autentico exploit dovuto ad un braccio davvero super e ad altre circostanze favorevoli……
    Naturalmente spero tanto di sbagliare e di essere clamorosamente smentito da Simone.

  7. 7. Nikolik Says:

    Temo che sia un problema di motivazioni.
    Temo.

  8. 8. bob Says:

    Piatti e’ prima di tutto l’allenatore di Ljubicic. Per questo sono in giro per i tornei sul veloce. Secondo me Bolelli, con la sua lentezza, fa molto meglio sulla terra. Un altro allenatore in questa fase l’avrebbe portato in Sud America sul rosso. L’ho scritto altrove:se questo fosse il calcio (anche di sedie C) Piatti sarebbe sttao esonerato mesi fa…

  9. 9. Monet Says:

    Piatti prima di tutto è l’allenatore di …Bolelli e Liubicic,perchè scrivere cattiverie gratuite quando non si sanno le cose? e poi per finire,conoscendo da dentro le realtà, la superficie dove giocare state tranquilli che la sceglie il player non il coach…….

  10. 10. anto Says:

    Scusa Monet ma non sono totalmente d’accordo con te, nel senso che un allenatore come Piatti, non mi pare il personaggio che si faccia imporre determinate scelte dai suoi giocatori, non c’è riuscita la fit, inimmaginabile che ci riesca un giocatore. Certo che se Bolelli avesse voluto giocare la gira sud-americana, cosa avrebbe fatto Piatti, avrebbe lasciato solo Ljubicic e avrebbe seguito Bolelli….non credo proprio…..e poi i risultati non sono assolutamente positivi….sono passati sette mesi, e la luce non si intravede dal fondo del tunnel dov’è sprofondato Simone. Quattordici sconfitte sono tante, ha avuto molte chanches, ha fatto scelte sbagliate, non ultima rifiutare la wc a Bergamo per poi perdare in quali a Rotterdamm da Sluiter, un trentuenne olandesone che pare essere arrivato al capolinea. Ora è il momento di prendere delle decisioni drastiche, sicuramente la davis per un giocatore in crisi come Simone non ci voleva, ne avebbe fatto volentieri a meno della convocazione. Cosa fare? Una domanda difficile, la mia paura è che se Simone non prende di petto questa situazione, rischiamo di trovarcelo fuori dai top 200 per fine anno…..impensabile fino a pochi mesi fa……..e se fosse uno come sanguinetti il coach per Simone, preparato, ha smesso da poco, caratteristiche simili, scuola Pistolesi, serio, disponibile, preparato……..forse ha ragione Piatti, Simone lo doveva prendere a 20 anni, troppe cose da sistemare, certo che se penso che si sono fatti scappare Fognini per tenere Bolelli, la cosa mi lascia molto perplesso……

  11. 11. pasanen84 Says:

    Io ho visto solo gli ultimi game del match con melzer registrati e vorrei dire che:

    -mi sembra che come al solito a Dubai ci fosse un bel vento..circostanza non molto favorevole a chi non è in fuducia. Credo che questo l’abbia condizionato anche al servizio perchè con la prima ha fatto intorno al 60% dei punti e nel primo set anche meno (cosa strana per bolelli)

    -nell’ultimo game mi sembra abbia approcciato in maniera passiva, aspettando l’errore dell’avversario e ha sbagliato due dritti (di cui però nessuno mi pareva una bordata..:-) anzi..) 1 doppio fallo e un vincente di melzer con Simone ancora passivo sull’ultimo punto

    Sul coach:
    - ricordo che Simone dichiarò dopo essersi lasciato con Pistol che cercava un allenatore capace di dirgli cosa fare nei momenti decisivi del match..che lo indirizzasse tatticamente più che tecnicamente.
    Per stessa ammissione di Piatti (giustamente) “sono più importanti le settimane di allenamento che quelle di torneo”. Ci metti che non lo può seguire sempre. Dei dubbi sulla scelta vengono anche a me

  12. 12. claudio pistolesi Says:

    Rispondo alla accusa di gus che mi ha scritto in sostanza di essere stato inopportuno quando ho scritto che , con Piatti, Simone poteva , e puo’ , arrivare molto molto in alto. Ho scritto cosi’ per due motivi .
    Il primo e’ che ,con me, ha battuto una moltitudine di giocatori importanti con grande continuita’ ( Simon due volte, Del Potro, Monfils, Gonzalez, Matthieu , Cilic , Shuettler, Kohlshreiber, Karlovic, Tipsarevic, Soderling, Troicky, Berdich etc. etc.) e fino a che ci ho lavorato io, ( non do giudizi sul presente e sul futuro ) il gioco era di certo all’altezza per giustificare una previsione cosi’-
    Mi e’ stata fatta una vergognosa guerra senza quartiere dalla fit per danneggiare il mio lavoro e il mio rapporto con Simone.

    E poi perche’ concentri l’attenzione proprio su di me?
    Spesso una buona parte della stampa definiì Simo ” il nuovo Federer ” e io ho sempre tirato acqua sul fuoco delle esagerazioni.
    E che mi dici di Binaghi, Gianni Milan, Barazzutti il giornalista Marianella e tanti altri che hanno detto per mesi che senza di me Bolelli sarebbe andato nei primi dieci come minimo? E Riccardo Piatti? Anche lui disse ,legittimamente,alla famiglia di Simone che lui sarebbe stato il primo coach italiano a portare un italiano nei primi dieci. E poi il secondo motivo era che c’era il vantaggio, almeno cosi’ sembrava, di aver Liubo come ” traino ” visto che lui nei primi tre c’è stato veramente. E io penso ancora che non e’ impossibile che cio’ si avverera’-

    Se Simone ha fatto 15 sconfitte di seguito a me dispiace da morire. Per ora ho visto sfumare il mio lavoro di 4 anni , e proprio in questi giorni c’è stato il ” compleanno” del best ranking di Simone che un anno fa, con me , era numero 36 del mondo.
    Ho sempre sospettato che i personaggi che ho nominato prima ( tranne Piatti ) non sono in grado di dare giudizi su Simone perche’ non lo conoscono bene e Milan Binaghi e Marianella non hanno proprio gli strumenti tecnici per parlare di tennis di alto livello ( Marianella dovrebbe concentrarsi sul calcio) ma dirlo oggi e’ come sparare sulla croce rossa.
    Che c’entro io?
    E’ paradossale che, anche se in minima parte, vuoi velatamente attribuire delle responsabilita’, dopo quasi unanno che non alleno piu’ Simone ,proprio a ME !!!!!
    ahahhahahaah sarebbe troppo… incredibile !!!!
    Comunque l’importante e’ che Simo riparta alla grande e trovi dentro di se la forza di giocare come nel 2008 . Io sono il suo primo tifoso, che nessuno metta mai in dubbio questo .

  13. 13. andrew Says:

    …Claudio…

    che ne è stato del tuo pensiero “Aboliamo la FIT” o almeno “Riformiamo la FIT”?

    perché non ti fai portavoce di un moto di ribellione a una federazione di gestori di circolo?

    …insomma, aderisci al vaffantennis…

  14. 14. claudio pistolesi Says:

    Io ho sempre e solo espresso il miopensiero libero. E continuo a farlo . I ribelli non siamo noi col pensiero libero… ma altri
    Spero che presto ci saranno novita’..

  15. 15. Monet Says:

    come previsto…

    .
    COPPA DAVIS / Italia-Bielorussia
    I convocati azzurri e i nostri avversari
    In vista dell’incontro di Coppa Davis tra Italia e Bielorussia valido per il primo turno del Gruppo I zona Europa-Africa in programma dal 5 al 7 marzo sui campi in terra rossa del Nova Yardinia Resort a Castellaneta Marina, il capitano azzurro Corrado Barazzutti ha convocato i seguenti giocatori:

    SIMONE BOLELLI
    FABIO FOGNINI
    ANDREAS SEPPI
    POTITO STARACE

  16. 16. anto Says:

    Non vedo Volandri……..

  17. 17. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @anto
    Volandri è stato messo in preavviso per la rinuncia di Seppi.. sarà convocato quando Seppi dirà che non andrà..

  18. 18. ted meekma for president Says:

    Condivido ogni parola di Claudio Pistolesi, del quale confesso di essere un grande fan dai tempi del 1985, quando a Flamingo Park batteva Bruno Oresar nella finale dell’Orange Bowl Under 18 (6-2 6-0 lo score ma vado a memoria e la mia memoria fa’ spesso cilecca!).

    Credo che Piatti sia un buon allenatore, sprovvisto dello staff e dell’organizzazione necessaria per seguire più di un giocatore di alto livello alla volta. La dietrologia in questi casi non porta da nessuna parte – me ne rendo conto – ma so per certo che Nick Bollettieri, l’estate scorsa, durante lo Us Open, ha parlato con Bolelli, nel tentativo di convincerlo a trasferirsi da lui. Bisognerebbe conoscere i contenuti concreti dell’offerta fatta, ma se parliamo di “traino” dei campioni e di environment, io sinceramente preferisco Tommy Haas (e tanti altri giocatori, ex giocatori, coach e guru di questo gioco) al posto di Ljubo nel ruolo di chioccia per Simone. Non possiamo sapere come sarebbe andata con Nick, ma francamente è difficile fare peggio di quello che è stato fatto finora.
    Non so, fossi stato in Bolelli io avrei rischiato. Adesso sono curioso di sapere cosa dirà Piatti, se si assumerà la responsabilità di queste sconfitte.

  19. 19. stefano grazia Says:

    E poi da Bollettieri uno di Bologna c’e’ gia’… E magari se aveva voglia di tortellini mia moglie l’avrebbe invitato a cena!

    No, onestamente non credo che Bolelli avrebbe tratto beneficio dall’allenarsi a Bradenton se non per il fatto di cambiare completamente ambiente…Cioe’ da Bollettieri a quel livello secondo me ti trasferisci col tuo Staff per trarre vantaggio logistico dall’ALL IN ONE, e poi dalla possibilita’ di trovare sparring partners e di tirarti fuori dalla morbosa attenzione dei media o comunque del caravanserraglio che ti circonda in Italia: da Bollettieri non se lo sarebbe filato nessuno e magari gli avrebbe fatto bene… Certo, magari gli avrebbero imposto una Preparazione atletica coi fiocchi e molto scientifica, certo Nick e’ un grande motivatore ma non credo che adesso segua personalmente qualcuno, e sicuramente non segue Haas Nishikhori Sharapova Stepanek Dent Mirny per citare quelli che si vedono girare per l’Academy… Comunque e’ adesso che si vede di che pasta e’ fatto l’uomo:coach o non coach, a quell’eta’ li’ conta sopratutto quello che hai dentro, the Fire Inside o se vogliamo Los cojones… accetti l’inferno dei Challenger e delle qualies e impari a lottare coi denti e le unghie… Metta da parte ogni pensiero, lasci a casa se necessario anche la moglie e il cane e per un anno si concentri solo ed esclusivamente sulla rinascita, un anno di sangue sudore e polvere da sparo…E poi se ce la fa bravo, se non ce la fa bravo lo stesso, almeno ci avra’ provato.

  20. 20. ted meekma for president Says:

    “No, onestamente non credo che Bolelli avrebbe tratto beneficio dall’allenarsi a Bradenton se non per il fatto di cambiare completamente ambiente…Cioe’ da Bollettieri a quel livello secondo me ti trasferisci col tuo Staff per trarre vantaggio logistico dall’ALL IN ONE, e poi dalla possibilita’ di trovare sparring partners e di tirarti fuori dalla morbosa attenzione dei media o comunque del caravanserraglio che ti circonda in Italia: da Bollettieri non se lo sarebbe filato nessuno e magari gli avrebbe fatto bene… Certo, magari gli avrebbero imposto una Preparazione atletica coi fiocchi e molto scientifica, certo Nick e’ un grande motivatore….”

    Cavolo Doc, e non hai detto niente !!! E poi vuoi mettere il sole, il mare, la spiaggia, la pesca…e…last but not least i tortellini di gabri’. Chiedilo a Raffaella Reggi – un’altra che viene dalla stessa regione – se quell’aria non fa bene alla salute tennistica.

  21. 21. Archipedro Says:

    @ Pistolesi, con garbata simpatia…

    Da un punto di vista tennistico Pistolesi ha fatto con Bolelli un ottimo lavoro, degno del miglior Piatti. Forse se ora le cose vanno come vanno, e se in Italia vanno come vanno, il problema riguarda (anche) la vision parziale che qui si riscontra di questo GIOCO, che non riesce proprio a farsi SPORT. Se osservo una partita del comunque ammirevole Simone, ma direi di tutti i nostri migliori, mi chiedo sempre, ma sempre, se mai abbiano immaginato, da BAMBINI, di poter essere dei veri atleti… coordinati, impulsivi, veloci, equilibrati, decontratti, essenziali nei gesti, consapevoli della propria potenzialità biomeccanica… o se l’unico problema è sempre stato, fin dall’inizio, quello di vincere la prestigiosa Coppa del Condominio facendo sbagliare l’avversario. E quindi di “progredire” per consunzione agonistica…

    Penso ad Edberg, per citare un atleta corretto, sereno, elegante, ben preparato e consapevole… se in Italia non c’é la giusta “tranquillità” se ne vadano pure all’estero i nostri giovanissimi, va bene ovunque: ma che si eviti almeno di metterli in campo a sei anni… Si eviti di chiamarli tennisti fina a quando non sanno tirare un ace… Perché se tutti i TOP tennisti al mondo, negli ultimi trent’anni, hanno sempre servito forte, e giocato forte, ed attaccato spesso, e condotto il gioco, significa che entrare nei primi cento vegetando sulla terra rossa evidentemente non è la strada giusta…

  22. 22. Federico Di Carlo Says:

    Un allenatore può essere bravo quanto volete ma non può entrare in campo e giocare per il suo assistito. Bolelli farebbe bene a cercare innanzi tutto le motivazioni che lo spingono a giocare a tennis e trovare sicurezza in se stesso (i mental coaches esistono anche per questo). Se continuerà ad accampare scuse e non avrà l’umiltà di rimettersi in discussione, le cose volgeranno di male in peggio. In bocca al lupo!!!!

  23. 23. Monet Says:

    @archipedro scusami ma faccio fatica a capire il tuo ultimo post
    penso altresi nella verità asoluta del Sig.Di Carlo,in questo momento è o sarebbe la cosa giusta,ma se a non essere daccordo su questa cosa fosse il coach?

  24. 24. Stefano Says:

    Piatti è un buon allenatore, e non si discute.
    Bolelli è un buon giocatore, e non si discute.

    Può essere semplicemente che come personalità non riescano a trovarsi, nniente di più facile.
    Hanno ancora l’intera stagione su terra per dimostrare qualcosa, dopodichè si dovranno inevitabilmente tirare le somme.

  25. 25. ted meekma for president Says:

    Federico,

    in qualunque sport, un allenatore dopo 15 sconfitte consecutive si assume le responsabilità e ne trae le conseguenze. E’ una situazione insostenibile che danneggia tutti.

  26. 26. Archipedro Says:

    Monet, se mi dici che non sei d’accordo con me… beh, ci mancherebbe… :-)
    Ma non capisco cosa non capisci del mio ragionamento… in Italia i tennisti non sono preparati atleticamente, il mio convincimento mi sembra chiaro… In effetti dico sempre le stesse cose… :-)

    Da piccoli all’estero ci dovrebbero andare, ma non da Bollettieri… dovrebbero andare in Giamaica, ad imparare a correre… a Cuba, ad imparare gli esercizi impulsivi nelle scuole di pallavolo… che ne so… nella Repubblica Ceca, per capire cos’é la balistica… visto che i soldi ce li hanno, in quell’ambiente, li spendano bene… :-)

  27. 27. Monet Says:

    ero ironico Archi,volevo solo stemperare il tutto,posso però assicurarti che atleti come Volandri Seppi e Fognini,nei test atletici,visto che i test dei migliori del mondo sono visibili a tutti,non hanno niente da invidiare a almeno 6 persone delle prime 10 dell’attuale classifica ATP. certo è che un del potro e un murray della situazione dal c”basso” dei loro 195 cme servono dal 5° piano,gente come fognini e volandri che servono dalle ”cantine” un certo disagio nei confronto con questi ce l’avranno sempre … o no?
    ps tanto per essere precisi in tutto segnalo cmq il caso ”Miccini” che alla corte del guru Bollettieri alla tenera età di 17 anni anni è già riuscito a andare sotto i ferri per un grosso problema all’anca,fosse stato Barldo il suo prep atletico chissà come lo avremmo….lapidato…!!!!!

  28. 28. Archipedro Says:

    Ah, ecco, meno male che sono anche i migliori atleti del circuito… Ed ovviamente i più tecnici, con i coaches prestigiosi che hanno… Ci mancherebbe, noi italiani siamo sempre i più bravi… sulla carta… a parole… nei salotti… alla vigilia delle competizioni…
    Evidentemente… qui va bene così! :-)

  29. 29. Freddo Says:

    Allora Archipedro perchè uno deve parlare con i dati e non con il sentito dire ed i luoghi comuni secondo il test di Bosco per la forza esplosiva, Nadal salta da fermo 46 centimetri. Volandri arriva a 54.
    I nostri saranno scarsi atleticamente ma Volandri ha più forza esplosiva di Nadal….che si può fare??? Mi sa che pure Nadal è scarso atleticamente :)
    Fognini ha test che si avvicinano parecchio a quelli di Volandri.

  30. 30. Tontolo Says:

    Non sarà per caso che i parametri presi in considerazione dai nostri non sono quelli fondamentali?

    No perchè mi piacerebbe capire come mai i nostri che sarebbero i migliori sia a livello fisico che a livello tecnico (dite che coach e preparatori atletici sono bravissimi), non fanno risultati!

    Tra l’altro leggevo che lei signor Freddo ci riporta quello che le viene riferito da giocatori e coach.

    Ma le è mai balenata l’idea che se le cose sono dette da mezzi giocatori e mezzi allenatori quelle stesse cose saranno quando va bene mezze verità?

    E poi che dovrebbero dirle, che sono scarsi o che non sono al corrente? Diranno quel che sanno e tireranno in ballo qualche scusa, sport dove tutti i record del mondo appartengono a atleti azzurri.

  31. 31. Archipedro Says:

    @ Freddo
    Personalmente non parlo per sentito dire ma sulla base di ciò che vedo. Osservo “in azione” i nostri tennisti e mi faccio una complessiva idea della loro preparazione atletica.
    La tua affermazione sul test di “Bosco” (i.e. più noto come test di Saregeant … fortemente condizionato da altezza e peso… personalmente avevo valori migliori di Luca Toso, ma lui saltava in pedana 26 cm. più di me… io però facevo prevalentemente il pallavolista, ed ero molto più basso :-) )… dicevo, la forza esplosiva DA FERMO… uno tra le centinaia di parametri significativi, e tutti estremamente relativi, mi da effettivamente l’idea d’un vostro mondo tennistico in cui parlate per sentito dire e per luoghi comuni… Un problema del tutto vostro.

    Credo che io e te non ci potremo mai comprendere troppo…amen. Ma i TOP tennisti degli ultimi trent’anni, anche quando erano normodotati, facevano tutti degli aces. E delle buone figure sull’erba… Andy Roddick, che ha servito a km.249,5 km/h, record assoluto, é alto m.1.88, due cm. meno di Seppi…

  32. 32. king of swing Says:

    a me questi test atletici fanno un pò ridere…perchè in realtà non dicono nulla…

    Fognini può avere pure il fisico da top ten…ma se inizia a lavorare seriamente a 16 anni…a 20-21 anni non si potrà mai ritrovare nelle condizioni di un Ferrer…che invece ha iniziato l’addestramento per il professionismo dai 10 anni…

    i nostri ragazzi iniziano a lavorare seriamente troppo tardi…anche perchè non abbiamo preparatori atletici validi che li possano addestrare a 10-12 anni…

    se pensiamo al lavoro atletico svolto da Simone fino ai 20 anni…c’è proprio da mettersi le mani nei capelli…

    se Pistolesi non avesse creduto nel ragazzo…probabilmente non lo avremmo visto nemmeno nei top 40…

    @ Archipedro

    in riferimento al tuo post 21….vorrei ricordarti che Nadal e Ferrer nascono sulla terra…così come un Davydenko…non hanno grandi servizi…a rete fanno quel che possono…ma si sono adattati pure al cemento…perchè appunto favoriti dall’addestramento al tennis all’età giusta…

    Ferrer a 12 anni secondo te giocava le stesse ore di Fognini a tennis?…e aveva già un buon preparatore atletico a quell’età che lo seguiva?

    è ovvio che giocando diverse ore in campo…c’è bisogno pure di una preparazione atletica adeguata…per i maestri è più facile lavorare sugli spostamenti o sugli appoggi …

    quanti tennisti spagnoli hanno problemi negli spostamenti ?

    quanti tennisti italiani hanno problemi negli spostamenti?

    che poi facendo un lavoro fisico adeguato e dedicandosi fin da piccoli…crescono bene sia fisicamente ma pure mentalmente…perchè il ragazzino spagnolo dedicando già diverse ore al tennis in un certo senso si abitua alla vita del tennista professionista…anche se poi non lo diventerà…

    da noi fino a una certa età si continua a scherzare…quando si inizia a fare poi sul serio…non è facile adattarsi…il lavoro fisico-mentale si complica parecchio…

  33. 33. Freddo Says:

    Ma anche il test di Bosco che è pure molto famoso mi contesti dicendo che è un valore relativo????? :) :)

    Lasciamo perdere và, però per curiosità se qualcuno ha tempo guardatevelo che cosa è il test di Bosco che non è proprio l’ultimo dei peracottari…..:) :)

    Per dire che il Test Bosco -Vittori (un’altro poveraccio che allenava quello scarsone italiano di Mennea :) ) è uno dei più conosciuti per testare l’esplosività (se non il più conosciuto in assoluto)….

    I test hanno valore relativo nel senso che per vincere poi servono tante cose, ma non vi fissate che i nostri sono più deboli di altri perchè non sono sufficentemente preparati, Volandri e Fognini pur non essendo dei giganti hanno ottimi fisici, se Volandri non è arrivato top ten o magari top 20 e perchè sono altre le cose che gli sono mancate….il fisico Filippo l’ha sempre avuto (da ragazzino vinceva solo con quello) ed è stato pure sempre tra i più seri nella preparazione fisica….

  34. 34. king of swing Says:

    @ Monet

    da Bollettieri sono usciti diversi campioni…non sono loro a rovinare i tennisti…è qui da noi che li rovinano!!!

    Miccini rispetto ai Gaio e ai Trevisan…ha un vantaggio enorme…proprio perchè Jack ha lavorato bene da un punto di vista fisico-mentale fin da ragazzino…

    ha 17 anni…qualche problemino con i piedi…ma non ha le problematiche che aveva Simone Bolelli a 20 anni…

    Jack può sfondare…ma ci vuole uno staff adeguato…

    Rianna part-time con Dell’acqua che farà da coach…e Baraldo che sarà pure un buon preparatore atletico per i nostri standard…ma io preferirei uno come Sosa per Miccini…maggiore esperienza…

    insomma lo possiamo trattare senza dubbio meglio uno come Jack Miccini…

  35. 35. Archipedro Says:

    Ecco, appunto Freddo, lasciamo perdere… :-)

    King, io credo che prima ci sia la preparazione atletica, con un po’ di tennis… dai 12-14 anni in poi , a secoda della maturità dell’atleta, si può fare il contrario… :-)

  36. 36. Archipedro Says:

    Ah, dimenticavo… buon vaffantennis a tutti voi!

  37. 37. Tontolo Says:

    Signor Freddo ma lei scriverà mai qualcosa di Suo o saranno sempre cose riportate e estrapolate da internet?

  38. 38. king of swing Says:

    @ Alessandro Nizegorodcew

    non capisco come puoi contestare il fatto che Piatti non segua Bolelli in tutti i tornei e invece tacere per Rianna con Miccini…

    Bolelli è già un professionista affermato…semmai considerato il momento un mental trainer potrebbe essere utile per Bole…

    ma il fatto che Piatti non segua Bolelli in tutti i tornei non vuol dire certo che questa è la causa di questo momento negativo…

    Piatti ha preso un ragazzo già in crisi..ancora non si è visto l’effetto Piatti a mio parere…

    aspetterei fine anno per dare un giudizio sull’operato di Piatti…se non si vedranno miglioramenti sarà giusto cambiare coach…

    io credo ancora non sia in una condizione fisica soddisfacente Simone…che associata al fatto che deve essere pure parecchio giù come morale per tutte queste sconfitte…beh sicuramente è una brutta situazione…

    ma vi ricordo che Piatti non è solo un buon coach…è un grande coach ed insomma io sono ottimista…

    @ Claudio Pistolesi

    a parte i complimenti per il lavoro che hai fatto sia con Bolelli ..che ora con Berrer…

    io sono un tuo grande estimatore…

    vorrei chiederti questo…fino a quando Simone saliva in classifica..tutto andava bene con Simone…

    possibile che tutto sia andato in frantumi per un periodo di crisi?

    io oramai seguo da parecchio il tennis…e insomma non è sempre tutto in discesa…Federer può avere l’annata che ti vince 3 Slam su 4…ma pure quella che ne vince uno solo di Slam…e poi di nuovo 3…

    cioè hai spiegato che a Simone che ci possono essere anni molto buoni e anni meno buoni…no perchè mi è sembrato strano che ti abbia lasciato alla prima vera difficoltà…

  39. 39. king of swing Says:

    @ Archipedro

    14 anni è tardi..l’addestramento al professionismo deve iniziare tra i 10-12 anni…

    se vai nell’accademia di Sanchez ad esempio…dai 10 anni ti fanno stare in campo 3 ore…e pure un’ora di preparazione atletica…

    ma pure da Bollettieri è così…

  40. 40. Gus Says:

    @claudio p.: “Rispondo alla accusa di gus che mi ha scritto in sostanza di essere stato inopportuno quando ho scritto che , con Piatti, Simone poteva , e puo’ , arrivare molto molto in alto.”

    Nessuna “accusa” davvero. Nel suo articolo Alessandro fa riferimento a questa cosa e io ho detto cosa penso, ma credo in maniera assolutamente rispettosa.

    Sarai d’accordo con me che sono anni che addetti ai lavori pronosticano italiani tra i top ten.Prima di Bolelli lo si è detto anche di Volandri.

    Io preferirei un atteggiamento più prudente e con meno pressione sull’atleta,ma sicuramente tu sei quello che ne sa di più e quindi c’è poco da aggiungere.

    “E poi perche’ concentri l’attenzione proprio su di me?”

    Non sono stato io ma il buon Alessandro e senza nessuna polemica. E’ un mio modo di pensare.

    “E che mi dici di Binaghi, Gianni Milan, Barazzutti…”

    Se lo dite tu e Piatti posso pure cominciare a crederci. Sulla gestione FIT, circoli, ecc.ecc. non ho molto da aggiungere a quanto scrivo e scriviamo da anni su G&F.

    Tu sei uno dei migliori coach italiani e hai sicuramente gli strumenti tecnici per dire che Bolelli può essere un giocatore tra i primi 10. Da tifoso italiano sono il primo ad augurarmelo.
    Da semplice appassionato mi devi consentire garbatamente qualche dubbio.

    “Se Simone ha fatto 15 sconfitte di seguito a me dispiace da morire. Per ora ho visto sfumare il mio lavoro di 4 anni , e proprio in questi giorni c’è stato il ” compleanno” del best ranking di Simone che un anno fa, con me , era numero 36 del mondo.”

    Anche a me, te lo assicuro, visto che l’anno scorso sono venuto a vederlo a Montecarlo e a Roma.

    “Che c’entro io?”

    “E’ paradossale che, anche se in minima parte, vuoi velatamente attribuire delle responsabilita’, dopo quasi unanno che non alleno piu’ Simone ,proprio a ME !!!!!”

    No, Claudio qui ti sbagli. Io non voglio attribuirti proprio niente, credimi. Mi devi poter consentire però di dire che io ti preferirei con un atteggiamento più prudente, se accetti un rapporto schietto deve pur essere bilaterale, altrimenti sarei ipocrita. E lo dico senza alcuna malizia o cattiveria.

    “Io sono il suo primo tifoso, che nessuno metta mai in dubbio questo.”

    Io non lo metto in dubbio di sicuro.

    In ogni caso i tuoi risultati parlano per me molto chiaro e quindi assolutamente i miei sinceri complimenti.

  41. 41. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @king of swing
    1) In questo articolo sto parlando di Bolelli, sarebbe stato fuori luogo parlare in questa sede di Rianna. In più, permettimi di dire che Miccini per ora ha giocato un torneo e Rianna era lì, quindi come potrei scrivere oggi che Miccini va in giro da solo? In più credo che alcuni giocatori non abbiano grandi problemi a girare il circuito da soli, mentre altri possono soffrirne. Dipende da caso a caso. Se Rianna non dovesse seguire Miccini, stai tranquillo che lo farò notare.

    2) Io non ho dato alcuna colpa palese a Piatti, che come ho scritto ritengo un grande allenatore. Semplicemente mi sono fatte delle domande. Come dice Stefano giustamente nel post 24, a volte le persone non si trovano, nonostante siano ottimi professionisti entrambi. Io non sto dicendo che è così, ma che, visti i risultati ad oggi del connubio, potrebbe anche essere. Detto questo, ovviamente spero che le cose si risolavano

  42. 42. Freddo Says:

    X Tontolo

    Una cosa sono le opinioni di cui penso di averne in abbondanza, un’altra i dati scientifici che possono essere quelli rigurdanti i risultati di stretching o di che cosa è un test di bosco, di quando hanno cominciato a vincere i giocatori….quelli sono dati ed io capisco che possono infastidire a chi propone teorie a prescindere di dati ed informazioni ma non è che potete prendervela con me se vi documento le cose, eventualmente cominciate a porvi il problema che le cose bisogna anche documentartle oltre che è esporle in maniera molto teorica :) :)

    PS.
    Tontolo evita questi toni acidi la prossima volta ok??? :)

  43. 43. Archipedro Says:

    King, a mio parere non solo la preparazione atletica non va posta in subordine rispetto all’allenamento disciplinare, ed in particolare a quello stereotipante della forza speciale, ma addirittura fare sessioni di PA dopo tre ore di tennis è assolutamente sbagliato.
    Se si vuole allenare rapidità e velocità, come si dovrebbe anche nel tennis, ed in modo coordinato e decontratto, quindi secondo protocolli seri, tali sessioni vanno eseguite a riposo, in giornate diverse da quelle delle “tre” ore di tennis consecutive… Che comunque, sempre a mio parere, sono tali perché fa comodo a chi le organizza… altrimenti si farebbero allenamenti tennistici molto intensi e ben più brevi, magari tre o quattro al giorno, lavorando su aspetti diversi…
    Poi, dopo i 12-14 anni, vi può essere un adattamento progressivo al gioco professionistico, alla forza resistente pura ed allo sforzo logorante prolungato e combinato (alattacido – lattacido – aerobico)… e quindi si possono simulare partite da tre ore una tantum…
    Tenere i BAMBINI in campo a lungo (più ore = più soldi), e poi far finta di “arricchire l’offerta” con della PA a seguire, è ciò che è sempre stato fatto, e ciò che non si dovrebbe fare più… in particolare, forzare precocemente fisiologici tempi brevi d’interesse, e la loro essenza dispersiva, significa coltivarne un’aggressività improduttiva. Viceversa l’allenamento serve per farli anche divertire e sfogare, secondo la loro indole: è così che imparano veramente, nei brevi momenti in cui sono effettivamente empatici… tutto il resto è fumo e business…

  44. 44. Archipedro Says:

    Freddo,
    prima hai parlato (n.29) di forza esplosiva, di salti da fermo misurati in cm. e di elevazione, chiamando ciò “test di Bosco”… (del tipo quindi “squat jump”… siamo nell’area del classico e ben noto Saregeant test); e poi (replica n.33) hai parlato del “test di Bosco-Vittori”, che riguarda tutt’altro… la reattività, misurata con salti consecutivi…
    L’unico legame tra il primo ed il secondo è la famosa “pedana di Bosco”, che misura sia i tempi di volo (ma l’elevazione si misura anche in altro modo) che quelli di contatto (e qui sta la novità interessante…).

    Fossi in te approfondirei l’argomento… soprattutto cercherei di capire se l’elevazione da fermo di cui al punto 29 di Volandri e Nadal (entrambi con valori molto bassi, sempre che quei numeri siano veri) significhi molto, poco o nulla per descriverne le capacità atletiche… :-)

  45. 45. king of swing Says:

    @ Archipedro

    una volta proprio su Spazio Tennis…Elia si lamentava del fatto che a 13-14 anni gli arrivavano ragazzi che avevano problemi con gli appoggi ancora e che insomma doveva fare diversi richiami…e se la prendeva con i maestri di base…

    insomma è evidente che qualcosa si dovrebbe fare per non far arrivare i nostri ragazzi in tali condizioni ad Elia…

    io dico che se Sanchez e Bollettieri propongono tre ore più 1 ora di preparazione atletica…avranno visto che fa bene…poi dai 12-14 anni…diventa più facile l’addestramento vero e proprio al professionismo…per questo dico che insomma si dovrebbe iniziare dai 10-12 anni..

    poi tra 10 e i 14 anni si sviluppano qualità importanti per l’atleta e futuro tennista…

    cioè facendoli giocare più ore fin da piccoli…il maestro di base ha più tempo per curare determinati aspetti…però con l’aiuto di un preparatore atletico ovviamente…

    e magari Elia si lamenterà di meno dei maestri di base poi…

    se li mandiamo da Sanchez o da Bollettieri…Elia quando li prende in consegna vedrai che non si lamenta…

  46. 46. Archipedro Says:

    Ricapitolando: la forza esplosiva degli arti inferiori si può evidenziare con l’elevazione da fermo, che si misura in L cm. di stacco (riferimento della braccio alzato o del piede), oppure con un tempo T di transizione aerea, o ancora con l’accelerazione (m/sec2) impressa al CG (baricentro). Restando sul pianeta terra e nel campo della fisica tradizionale si tratta di fattori interdipendenti… :-)

    Qualcuno però s’è accorto che questi test sono influenzati da alcuni fattori di natura biomeccanica (il risultato cambia, e molto, con anche brevissime ma rapidissime azioni eccentriche di caricamento… difficile fare solo un’azione concentrica pura, senza azione riflessa di stiffness…) ed allora ha pensato di ragionare appunto in termini pliometrici, consentendo quindi il rimbalzo, o più rimbalzi, e valutando il tutto… in questo modo viene fuori l’effettiva dinamicità muscolare (forza esplosiva ELASTICA… personalmente la chiamo potenza elastica…).

    Quindi… i cm. d’elevazione da fermo-fermo di chicchessia non ci dicono nulla, se non che quell’atleta ha un’ottimo rapporto peso – potenza – leve articolari…
    Viceversa il test di Bosco-Vittori, per chi lo conosca, già va oltre, e ci racconta qualcosa di più articolato… :-)

  47. 47. stefano grazia Says:

    Poi c’e’ il test partita …

  48. 48. Archipedro Says:

    Poi c’è sopratutto il test del dopo partita… che si chiama esistenza…

  49. 49. stefano grazia Says:

    Ah, pensavo fosse l’antidoping, guarda che materialone… Piuttosto, sbirciando altrove ho letto che anche il nuovo pupillo di Pistolesi avrebbe rinunciato alla Davis e la Federazione Tedesca invece di squalificarlo gli ha fatto i complimenti per gli ottimi risultati,lo ha ringraziato per la bella figura che fa fare alla Germania Tennista e gli ha augurato di arrivare in futuro a decidere di accettare la convocazione in Davis magari da Numero Uno). Se Pistolesi ci legge ancora, sarebbe fantastico un suo commento.

  50. 50. Freddo Says:

    Si me lo disse anche a me Claudio, l’ha chiamato Kuhnen per convocare Berrer ma Claudio gli ha detto che si stavano preparando per il cemento e non avrebbe potuto giocare Kuhnen si è detto rammaricato ma ha capito.
    Archipedro io non voglio più entrarci in queste discussioni, ognuno la pensa come vuole ognuno, può informarsi di che cosa è un test bosco, io ho riportato solo i dati dei test di Nadal e Volandri, ed ho detto che in alcuni test in specifico quello per la forza esplosivo Volandri è migliore di Nadal.
    Il mio punto di vista generale sul fatto che i nostri non fanno preparazione fisica da piccoli o non hanno il fisico e che dipende dai casi….se il discorso è che i primi 10 al mondo sono atleti stordinari ed i nostri perchè magari non sono così alti o per altre caratteristiche non ci si avvicinano troppo posso pure essere daccordo in linea generale…se il discorso è rapportato al fatto che non hanno fatto la preparazione fisica da giovani dipende da giocatore a giocatore, Volandri, Fognini o Seppi in generale l’hanno fatta magari Starace e Bolelli no….se il discorso è che Volandri o Fognini non sono buoni atleti non sono daccordo perchè sono ottimi atleti come i test dimostrano in alcune cose anche superiori a Nafal, poi certo in altre cose è superiore Nadal che ha anche 10 kg almeno in più e cm in più….insomma io eviterei i discorsi generalizzati i nostri hanno i loro difetti ed fanno i loro errori ma il discorso và fatto caso per caso…Mi fà un pò rabbrividire che Volandri che è considerato da tutto il circuito un’ottimo atleta da alcuni viene considerato un’atleta mediocre, bisogna fare i giusti distinguo senza generalizzare secondo me. In Italia ci sono ottimi preparatori famosi nel mondo ed altri scarsi e poco seri, c’è un pò di tutto, non basta dire che gli stranieri sono in tutto e sempre migliori dei nostri, bisogna un’attimo capire le situazioni caso per caso.

  51. 51. Alessandro Nizegorodcew Says:

    @stefano grazia
    Paradossale direi.. Comunque so che Claudio avrebbe voluto che Berrer andasse in Davis, ma il giocatore ha preferito rinunciare..

  52. 52. Alessandro Nizegorodcew Says:

    Il commento 50 e 51 potrebbero sembrare in contraddizione, ma probabilmente Pistolesi ha comunicato le volontà del proprio giocatore a Kuhnen..

  53. 53. andrew Says:

    Grazie Archipedro per tutte le informazioni che ci metti gratuitamente a disposizione…

    Salutoni..

  54. 54. Freddo Says:

    Va beh non voglio proprio entrare in questa discussione, non dici cose sbagliate Archipedro ma un pò le forzi sia quello che dico io sia quello che fanno i preparatori per avere per forza ragione…e a me non frega molto, ripeto ognuno può verificare….i test sono quelli e li ha fatti Carnovale li conoscono un pò tutti nel Atp te lo potrà confermare anche Fulvio che credo che li conosca benissimo visto che sono gli stessi che per te non contano niente ma che fanno tutti i giocatori…detto ciò ripeto è una discussione che non porta a nulla sostanzialmete io riferisco cose banali ed ogni tanto trovo qualcuno che chi sa per quale motivo deve dire il contrario mah…il concetto e che in alcuni test Volandri è superiore a Nadal…se lo vuoi contestare libero di farlo….è una tua scelta.

  55. 55. Archipedro Says:

    Freddo, sei tu che hai iniziato la discussione con me …
    29. “Allora Archipedro perchè uno deve parlare con i dati e non con il sentito dire ed i luoghi comuni…”
    … Rifuggo i luoghi comuni, e mi documento moltissimo: credo di sapere (quasi) sempre l’oggetto del mio pensiero… :-)
    Fate fare dei test (veri) a Simone Bolelli e forse capirete meglio dove egli potrebbe ancora migliorare moltissimo… oppure parlatevi addosso… :-)

    Andrew carissimo,
    ricordati che da parte tua m’aspetto “vaffa-gratitudine” per i miei fondamentali contributi alla tua nobile causa… :-)

  56. 56. Tontolo Says:

    Signor Freddo, una cosa è leggere informazioni e dati su internet, altro è saperli valutare, conoscerne il significato e soprattutto essere esperti in quella data materia.

    Solo così si può capire che molte volte quello che è scritto non è proprio come si legge e l’interpretazione corretta dipende dalle profonde conoscenze che solo persone esperte possono avere.

    Questa considerazione trae spunto anche dalla diatriba di qualche settimana fa sull’uso dello stretching che tra di voi ha scatenato l’inferno.

    Infatti senza essere un esperto e senza voler entrare nel dettaglio (anche perchè appunto non ne sarei in grado), essendomi capitato in questi giorni di seguire parecchio sport in telelvisione, mi sono tornate alla mente alcune considerazioni fatte qui da alcuni di voi (e tra questi mi sembra che ci fosse anche lei signor Freddo) che di fatto ne sconsigliavano l’uso prima delle prestazioni sportive.

    Come dicevo in questi giorni ho seguito molto sport in tv comprese le Olimpiadi di Vancouver.

    Nel primo caso davanti alla partita della Magica il cronista dice:”…Totti che prima della partita ha svolto una lunga sessione di stretching”

    Facendo zapping poi mi trovo a seguire una partita del Campionato del mondo di calcio a cinque con due giocatori (delle due diverse squadre) che prima di entrare in campo fanno non meno di cinque minuti di “allungamenti”. Stessa cosa poi la vedo fare a una coppia di pattinatori su ghiaccio che si stanno preparando a scendere in pista per la finale. La sera ci riprovo e prima di un salto con gli sci identica procedura.

    Ora a mio parere questo vuol dire che probabimente ciò che ha letto aveva un significato diverso oppure che chi le ha detto quelle cose non era così un grande esperto.

    Finisco dicendo che nella vita tutto è relativo in quanto esistono una miriade di fattori che non tutti sono in grado di valutare nella maniera corretta ma che sono determinanti per stabilire in che modo stiano veramente le cose.

    Poi magari lei mi dirà che gli atleti e gli addetti ai lavori che conosce sono allenati meglio di chi vince medaglie olimpiche a ripetizione e che i suoi amici non vincono per altre problematiche, io però da perfetto ignorante in materia continuerò a credere che è leiq uello che non comprende fino in fondo quel che legge e che le sue fonti non sono poi così informate!

  57. 57. Freddo Says:

    x Archipedro

    Leggerai ma poi forzi quando esponi per avere ragione per forza, io come faccio a dimostrarti una cosa che sanno tutti nel circuito cioè che in alcuni test fatti da Carnovale sull’esplosività esattamente il test di Bosco e sono i test che fanno tutti i giocatori, che Volandri è superiore a Nadal in alcuni terst, me l’ha detto Fanucci, me lo disse Caperchi, si cono articoli su riviste e giornali, lo sapeva Fulvio…..insomma è come dire che a Barazzutti piace la tera battuta e una cosa che chi ha girato un pò nel circuito ed ha avuto discussione sul tema lo sa….
    Se poi porti il discorso su Bolelli è un’altro caso che invece ha un senso, perchè effettivamente non parliamo di certo di un’atleta naturale ne tanto meno di uno che non poteva fare di più anche fisicamente….ecco lì il discorso può avere una sua effficacia…

  58. 58. Freddo Says:

    X Tontolo

    Facciamo così la prossima volta che io leggo un libro o parlo con un coach, dopo ti faccio una telefonata così tu mi puoi spiegare che sono tutte cazzate…..:) :)

    Se vi scoccia che uno vi rovina le concezioni che vi siete fatti per conto vostro, saltate i miei posti e non perdete tempo, tanto voi sapete già tutto :) :)

  59. 59. Tontolo Says:

    No signor Freddo non deve telefonare a me che non so nulla provi a telefonare a chi vince le Olimpiadi, magari potrà aiutare lei e i suoi amici… :)

    Cioè voglio dire se leggo una cosa e poi vedo che alle Olimpiadi perciò non al campionato parrocchiale fanno il contrario almeno un piccolo dubbio mi verrebbe! Forse però io sono troppo ignorante e mi faccio abbagliare dai lustrini!

  60. 60. Archipedro Says:

    Freddo,
    guarda che il mio post era diretto a Pistolesi, non a te, e si riferiva a Bolelli… ed ai “nostri migliori” in seconda battuta. Volandri l’hai tirato fuori tu…
    Seppi e Starace mi convincono poco, sul piano meramente atletico a cui mi riferisco: già meglio Fognini (ed il tuo Volandri), ma non poi così tanto…

    Ribadisco, visto che la citi nuovamente… a mio parere l’esplosività non é rapidità, o velocità, o capacità di coordinazione, di decontrazione… E’ una cosa precisa, limitata e RELATIVA…

    Se ad esempio nell’esplosività (P=FxV) la componente preponderante é la forza (vd. ipertrofia) essa può risultare dannosa per l’equilibrio biomeccanico dell’atleta… molto meglio essere magrissimi ma impulsivi, veloci e decontratti…

    Strano dover precisare queste cose, quando il n.1 al mondo, da anni, si chiama Roger Federer… :-)

  61. 61. Tontolo Says:

    ..dai lustrini e dalle paillettes del grande evento

  62. 62. Fulvio f Says:

    @Tontolo e Archipedro,non fatemi addentrare nei nomi più particolari delle varie specializzazioni e teorie di cui so se vedo,ma posso assicurarvi che sia il prof.Carnovale col quale tutti i tennisti italiani nascono e seguono almeno fino ai 16 anni,ha i parametri di tutti i migliori giocatori a livello mondiale,da sampras a agassi,da moya a safin,anche perchè tra di loro nei vari seminari ,confronrtarsi con dei dati reali ,non fa altro che vedere se il livello dei prorpi è alla pari o è i molto inferiore.per citare l’attuale preparatore di Fabio,Salva Sosa ricordo l’anno scorso nello stadio del Monaco a mOntecarlo far fare dei test suula corsa,scatti ripetute e via dicendo,e confrontarlo con quelli che erano stati i test di Corretja,valutandone poi alla fine il tipo di lavoro aerobico e non che avrebbero fatto da li a 15 giorni in quel periodo dell’anno

  63. 63. Freddo Says:

    Cioè tu mi devi spiegare tutto il tuo ragionamento nasce dal fatto che il telecronista ha detto che Totti ha fatto a lungo lo stretching??? Ma Totti è stato operato al ginocchio e più di una volta chi sà che esercizi avrà fatto per evitare un nuovo infortunio….o perchè hai guardato chi sà che alla tv e c’erano le olimpiadi…qualche esercizio lo fanno tutti per scaldarsi ma non è che è per forza stretching, lo stretching poi non è tutto uguale, il discorso era diverso e che cioè che si cerca di non fare troppo stretching e solo certi esercizi per non condizionare la prestazione perchè si è dimostrato che non aiuta….poi io già una volta ho detto che le mie sono considerazioni in base a quello che ho letto, ognuno può fare quello che gli pare…anzi a te consiglio un’ora anche due di stretching prima di qualsiasi match…ma di quello tosto però :) :)
    Speravo di averla chiusa con sta storia dello stretching però ogni tanto esce qualcuno che deve scrivere che io non so niente o sono un folle…mah…beati voi che già sapete tutto che vi devo dire e riuscite a dire a gli altri che non sanno una mazza…mah….

  64. 64. Fulvio f Says:

    @ Archipedro…posso assicurarti che se contassero i valori dei test atletici in assoluto ,mìio figlio sarebbe un TOP5 ,purtroppo contano molti altri fattori,dall’altezza alla….testa!!!

  65. 65. Tontolo Says:

    Signor Fulvio

    Il Prof. Carnovale? Aahh ora si capisce tutto, oh mamma mia!! Lasciate stare e andate tranquilli, che se tutto va bene siamo (siete, sono) rovinati!

    Io mi auguro che lei abbia citato corsa ripetute e scatti così tanto per dire perchè di queste tre quasi nessuna è fondamentale per la prestazione nel tennis, o meglio non serve essere il migliore in nessuna di queste capacità come non serve essere il più veloce e via discorrendo, in sostanza quando sei il migliore in questi test non si è il miglior tennista, come poi i risultati dei giocatori che voi ritenete forti atleticamente dimostrano.

    Tanto per fare un esempio è molto più importante essere coordinato, ovviamente nel momento di massimo sforzo o difficoltà. Lo specifico perchè ultimamente mi sono imbattuto in maestri che facevano svolgere ai propri allievi esercizio tecnici sul campo all’inizio della sessione di allenamento e non alla fine, peccato che la massima coordinazione ad esempio nell’eseguire un ace con il servizio è fondamentale averla nel tie break del quinto.

    Non credo sia un caso che Corretja con il tennis attuale e le capacità che servono a giocarlo al meglio sia quanto di più lontano possa esserci.

    Signor Freddo

    Ecco se mi dice che sono solo sue teorie va benissimo, le consiglio però di non venderle come verità visto che difficilmente si può essere più lontani dalla realtà più di quanto lo sia lei!

  66. 66. king of swing Says:

    @ Freddo

    beh nessuno nega che Fognini abbia un gran fisico…ma ha iniziato a lavorare tardi seriamente…

    lui ha iniziato a lavorare seriamente a 16 anni…quando Nadal a 16 anni già partecipava ai tornei ATP…

    se Fabio fosse partito prima per l’addestramento al professionismo…come ad esempio è successo a Seppi…quindi parlo dai 12 anni…con un preparatore atletico abituato a lavorare con dei ragazzi di quell’età…in Spagna i preparatori atletici sono abituati già da tempo…

    beh a quel punto avremmo visto un altro Fognini…

    Fabio di testa è solido…ma se partiva a 12 anzichè a 16 anni..e con un buon preparatore…sarebbe stato più forte sia a livello mentale…che a livello fisico…

    se Miccini avesse lavorato in Italia…invece che da Bollettieri…i problemi ai piedi sarebbero stati triplicati…

    e altro che battere Tomic…

    lo volete capire che si lavora male in Italia?…

    Seppi è l’unico dei nostri che è venuto su bene…all’età giusta…con uno staff adeguato…però non ha il fisico giusto mannaggia..

  67. 67. Fulvio f Says:

    SENTA CARO tONTOLO NON CERCHI DI IMBRAGARE ANCHE ME,COME LE HO DETTO I TEST ERANO CON MACCHINARI VARI CHE RIGUARDAVANO L’ESPLOSIVITà ,LA FORZA L’ELASTICITà E QUANT0ALTRO.scisi la maiuscola ,mi era scappata,cerano pedane con apparecchi vari che testavano non so cosa,per fortuna le cose importanti nella vita non sono certo essere precisi su quello che faceva il boy,dal momento che avendo fiducia nel preparatore ,non chiedo neanche se fare o non fare quel tipo di test possa far bene o male al ragazzo. certo che se lei,invece di prendere per il culo me e Freddo spiegasse per filo e per segno come si deve fare e mettesse la sua firma a fine del post ,le sarei grato.lei non sa la fatica nel trovare un preparatore atletico che ho fatto,dovesse scapparmi saprei con la sua firma a chi rivolgermi in futuro!!

  68. 68. Freddo Says:

    sig. Tontolo.

    Complimenti, hai azzeccato perfettamente il nick :)

    Se sapevo di parlare con la Madonna di Fatima che vede la verità, mi sarei fatto il segno della croce! :) Quando vedi anche la luce assicurati che qualcuno chiami la croce verde :) :)

  69. 69. Archipedro Says:

    Fulvio, visto (anche) che si parla di tuo figlio vorrei rimarcare il mio massimo rispetto nei confronti del suo lavoro da tennista professionista… io semplicemente sposto il discorso della PA nell’arco temporale che va dai 4 ai 12-14 anni… in quel periodo si deve assolutamente agire in un certo modo. Se ciò non viene fatto il miglior preparatore non potrà correggere i problemi biomeccanici più di tanto… Traduco tale mio “atletismo sportivo”, che nei nostri italiani non mi sembra elevato, con l’abitudine (dall’infanzia) di non giocare contro l’avversario ma innanzitutto contro i propri limiti fisici… é così che si possono mettere insieme, nei veri campioni, la ricerca della dominanza atletica in campo ed il controllo dell’avversario, al netto della naturale paura di sbagliare…
    La PA serve, da subito, perché siano chiari il punto di partenza e quello d’arrivo… ovvero il massimo possibile per quell’agonista… senza tale consapevolezza si costruisce sull’argilla…
    Se si lascia che i genitori, anche qui, parlino di tornei “tennistici” di bambini di 6 / 8 anni… non si va nella direzione giusta.. :-)

    Freddo,
    al solito voi del tennis… a corto d’argomenti, cominciate ad attaccare i nicknames… bell’esempio di sportività…

  70. 70. Freddo Says:

    Ho attaccato che? ma se gli ho fatto i complimenti mah…..:) lui ha appena scritto che quello che dico io e la cosa più lontana dalla verità possibile, insomma che sarei uno che scrive cazzate….ma direi che mi sono trattenuto e gli ho risposto in maniera ironica….:) Se scrivevo la stesso cosa di te o di Tontolo qui succedeva il putiferio….:) io rimango allibito che vi devo dire….

  71. 71. stefano grazia Says:

    A me questo Tontolo sembra tanto un Mad Max che si vernicia un pochino lo stile…

    Io pur essendo stato uno dei sostenitori della prima ora della Preparazione Atletica Precoce (intesa come footwork drills)e perfino della Polivalenza (nuoto a 3 mesi, tennis a 3 anni, golf e sci a 4, calcio e bici a 5…ma che volete di piu’?) pur ritenendo che a tennis non puoi cominciare ’seriamente’ a 14, chiedetelo per esempio al figlio di scanagatta che, lo raccontava Ubaldo, ha sempre giocato ma ha cominciato a provarci seriamente solo a 14-15 e …non ce l’ha fatta,era troppo in ritardo rispetto agli altri che avevano cominciato prima, io dicevo NON RIESCO A CAPIRE questo fare le punte in maniera cosi’ pedante al Freddo (che tra l’altro sul precocismo credo la pensi in linea di massima come Archie) … Non credo che nessuna delle tue considerazioni venga considerata errata, anzi, ma non vedo neanche perche’ uno non possa riconoscere che Volandri, Fognini e seppi siano ottimi atleti ANCHE se italiani e che magari il fatto che non siano TOP 10 dipende dal fatto che il tennis e’, come dice Fulvio, anche altro. E poi comunque se uno e’ numero 55 puo’ anche essere semplicemente dovuto al fatto che, pur avendo fatto tutti bene le stesse cose, 54 sono meglio di lui…

    archie, a proposito: ma lo sai che magari qualcuno a Cuba ci sarebbe andato ma magari era gay e allora ha pensato che era meglio di no … Su, che scherzo, dai ma se voglio allenarmi IN PIENA LIBERTA’ conosco posti migliori… Sulla Repubblica Ceca non saprei (ma Lendl e Navratilova grandi atleti lo sono diventati negli US) se non che mio padre in visita a Praga negli anni 70 disse: Se questo e’ il Sol dell’Avvenire, meglio stare all’ombra…ma lui era un vecchio anticomunista e faceva girare le palle anche a me che comunista non lo sono mai stato (e nemmeno missino), ma in Jamaica ci ho vissuto a lungo tanto che a un certo punto volevo anche stabilirmici (e fare windsurf tutto l’anno…) e qualcosa l’ho gia’scritto…li’ corrono tutti nelle scuole,non e’ che abbiano altre possibilita’ ma li’ la velocita’ e’ come il fondo in Kenya e Etiopia, e’ tradizione ma anche uno dei pochi sport per cui, dati i risultati alle olimpiadi, c’e’ molta attenzione anche a livello scolastico (ricordo negli anni 80 che passavo davanti a una scuola intitolata a Don Quarrie), e poi e’ un paese povero, negli anni 80 usciva da 10b anni di socialismo filocubano che ne aveva prostrato l’economia…correre forte era un modo di procurarsi un biglietto d’uscita dalla poverta’ riuscendo ad ottenere una scholarship per il College Americano DOVE POI li avrebbero allenati bene…E’ questione di materiale umano (more than a beach a country: i giamaicani sono una miscela genertica esplosiva: neri di diverse etnie ma molti di provenienza nigeriana, bianchi, indiani, cinesi…tutti mescolati, un piccolo Brazil solo che in Brazile giocano a calcio e in Jamaica corrono. In Belgio giocano a tennis. Adesso la Puma avra’ investito milioni di dollari e puo’ darsi che abbiano un entro d’allenamento specializzato anche in Jamaica ma il segreto li’ e’ la tradizione e la mancanza di vita sedentaria con la differenza che sono piu’ vicini all’America dell’africa e che sono un paese turistico e non chiuso per motivi politici(dittature africane, dittature comuniste, dittature fasciste) e quindi aperto a scambi culturali ma anche alla possibilita’ di andare a fare gare all’estero o di ricevere visite di allenatori stranieri etc etc…
    Cio’ detto non credo che i tennisti moderni non siano degli atleti, anzi…sono grandissimi atleti …anch’io ho sempre sentito dire di Volandri che fisicamente era un fenomeno…Il fatto e’ che il tennis non e’ solo atletica (40%), e’ anche Mental (50%, because tennis everybody has, Safin Dixit) e poi comunque c’e’ quel pizzico di tecnica, solo il 10% ma che e’ fondamentale e se gliela cominci a mettere a posto a 14 anni mi sa che e’ troppo tardi …
    Ora tu dici che solo gli italiani non fanno preparazione atletica adeguata…in altri sports abbiamo ottimi atleti (anche snobbare i calciatori mi sembra appunto superficiale, ma abbiamo sciatori, nuotatori, atleti…) …mah, sono piu’ d’accordo con te sul fatto che essendo il tennis sport ricco, forse i migliori atleti hanno la possibilita’ di avvicinarsi al tennis o al golf solo tardi, quando o sono gia’ avviati ad altra carriera o quando da atleti affermati li scelgono come sport alternativi per mantenersi in forma e divertirsi… Poi che 30 anni fa l’Italia fosse indietro rispetto alla Bollettieri, per esempio, e’ verissimo, e forse anche fino a 10 anni fa…Ora non credo. Credo invece che come dice Alessandro si debba distinguere caso per caso, realta’ per realta’. E anche l’ambiente conta: per un italiano e’ forse meglio allenarsi all’estero, lontano dalle sirene dei media e dai vizi di un ambiente stantio e criticone. Sono piu’ propenso invece a identificare i mali del tennis Italiano nel Sistema dei circoli, come il nostro comune amico Andrew.

  72. 72. Freddo Says:

    Grazie Stefano. Io non sono contrario ne alla preparazione fisica ne al tennis in maniera precoce, dico che c’è modus in rebus visto che i risultati seri sono quelli che si cominciano a fare a 13-14 anni, fino ad alora giusto lavorare ma con dei limiti…poi è chiaro se si decide di farlo seriemante a 13 o 14 anni già diventa una cosa molto molto seria…insomma è una questione di parametri alla fine, non fare niente fino a 14 non è raccomandabile, fare lavorare un bambino di 10 anni per dire 6-7 ore al giorno lo stesso…poi ci sono 2000 sfumature che andrebbero analizzate….è chiaro che uno parla di discorsi molto generali…

  73. 73. Tontolo Says:

    Signor Fulvio

    So benissimo che lei in questo caso è la vittima, però mi scusi ma non è colpa mia!!

    Le faccio un esempio facile facile. Se guardiamo i test di un auto tutti noi ci soffermeremo sulla velocità massima, sulla ripresa da 0 a 100 ed eventualmente se ci piace andare veloci guarderemo l’aderenza.

    Ma se un giorno con questa auto decidiamo di andare a farci un rally quei famosi test a cosa serviranno? Cosa servirà alla nostra auto poter andare a 300 all’ora quando al massimo in un rally si raggiungono più o meno i 180 km/h? E’ ovvio quindi che test importanti si dovranno fare sull’ accelerazione (0-60 però non 0-100) e sulla coppia.

    Quindi come diceva anche il signor Archipedro per evitare di costruire una F1 dovendo invece correre il Rally di Montecarlo, sarà fondamentale capire già in fase di costruzione e elaborazione cosa serve realmente per vincere i rally.

    Ecco forse il tennista “perfetto” può proprio essere paragonato a una macchina da rally, un’auto cioè che deve essere in grado di essere velocissima nelle ripartenze dopo aver fatto una curva alla massima velocità, cosa che sarà possibile solo a patto di essere riuscita a rimanere in pista (nel nostro caso se si rimane coordinati) e che deve essere in grado in pochissime frazioni di secondo e in pochissimo spazio di raggiungere nuovamente la massima potenza possibile per ulteriori pochi metri, fino cioè a raggiungere il più velocemente possibile la curva successiva.

    I nostri giocatori invece assomigliano molto di più a una F1, auto cioè che vanno si a 300 km/h ma che poi alla minima difficoltà escono di strada, sul terriccio si insabbiano e per uscirne (quando riescono a farlo) hanno bisogno di aiuto e comunque lo fanno dopo alcuni minuti e avendo bisogno di parecchio tempo prima di tornare a spingere al massimo, quando ormai è troppo tardi.

    Se lei prende i primi 15 giocatori del mondo vedrà che non ce ne sarà uno che non avrà almeno un paio dei seguenti punti di forza: rapidità di spostamenti e/o servizio, i migliori anche un’arma letale e l’anticipo. E i nostri?

    Lei crede ad esempio che il servizio sia frutto del caso o delle doti naturali o che non derivi da uno sviluppo motorio adeguato? Provi pensare a suo figlio o chieda a tutti quelli che conosce e domandi loro se per il servizio hanno mai lavorato principalmente sulla coordinazione, poi mi dice cosa le avranno risposto, oppure se lei si ricorda cosa hanno fatto fare a suo figlio ce lo può raccontare direttamente.

    In definitiva lei pensa che su queste cose non si possa lavorare? Ecco allora quando i nostri saranno migliori dei top players nei test che servono a sviluppare le capacità che servono ad avere ottimi servizi/spostamenti/coordinazione/anticipo etc etc allora ne potremo riparlare!

    Signor Freddo

    Il signor Archipedro ha già detto tutto quello che c’era da dire e per questo lo ringrazio, anche se non era una novità!

  74. 74. Tontolo Says:

    Dottor Grazia, non è la prima volta che lei a un nuovo nick associa il nome del signor Madmax. In questo caso a parte qualche (non tutti) pensiero che ci può accomunare altro non c’è visto che non ho il piacere di conoscerlo.

    Ma se ne sente così tanto la mancanza o ha bisogno dei suoi consigli le scirva una mail direttamente, però per favore non mi metta in mezzo!!

  75. 75. stefano grazia Says:

    Domanda trabocchetto: Signor tontolo, e sul dritto di Martina Trevisan che cosa ci puo’ dire?

  76. 76. stefano grazia Says:

    Ooops… Quindi Tontolo non e’ Mad Max ma Canarino?

  77. 77. Tontolo Says:

    E scusi, cosa avrebbe a che fare questo con noi?

  78. 78. stefano grazia Says:

    Scherzi a parte, prendo atto che Tontolo non e’ Mad Max che scrive con lo stile di Giorgio Giorgio… Era una curiosita’ legittima. Si, Mad Max mi manca anche perche’ non ho ancora capito perche’ se ne e’ andato per lo piu’ apparentemente offeso con me … Ho visto che e’ apparso comunque come ‘Max’ su ubitennis e subito smascherato da Ubaldo (non che si volesse nascondere) anche perche’ anche li’ dava della ‘malafede’ a chi non era d’accordo con lui…La cosa buffa e’ che in quello specifico (le motvazioni di seppi) io ero d’accordo con lui ma non per questo direi che chi non e’ d’accordo con me e’ in malafede…Credo sia quello il problema del mio mai abbastanza rimpianto ex compagno di merende: oltre a un problema di selezione della terminologia (non che io poi sia meglio), piuttosto il fatto di non vedere il Blog come un utile scambio (e condivisione) di informazioni ma come una piattaforma per convincere gli altri della bonta’ del proprio percorso, delle proprie decisioni, della propria filodsofia. Forse un convincere gli altri per convincere e rassicurare se stesso. La sua debolezza ma anche la sua forza. Scusate l’excursus, ma era dovuto. Mad Max, ritorna, le colline sono in fiore…e io, il dottore, sto piangendo di dolore…

  79. 79. Gus Says:

    @stefano grazia:

    “ (che tra l’altro sul precocismo credo la pensi in linea di massima come Archie) … Non credo che nessuna delle tue considerazioni venga considerata errata, anzi, ma non vedo neanche perche’ uno non possa riconoscere che Volandri, Fognini e seppi siano ottimi atleti ANCHE se italiani e che magari il fatto che non siano TOP 10 dipende dal fatto che il tennis e’, come dice Fulvio, anche altro. E poi comunque se uno e’ numero 55 puo’ anche essere semplicemente dovuto al fatto che, pur avendo fatto tutti bene le stesse cose, 54 sono meglio di lui…”

    Quoto al 101%.

  80. 80. Pisolo Says:

    Tempo fa , stavo facendo la mia solita corsa di 7/8 Km, a 300 mt. da casa esce un pastore maremmano abbaiando da un abitazione con intenzioni “bellicose”, pur stanco (venivo anche da una pesante giornata di lavoro), ho fatto uno scatto degno di un centometrista, e staccato il cane (che fortunatamente ha anche rallentato progressivamente la corsa). Ecco, lo so fa sorridere, ma è un esempio sul come “improvvisamente” gli stimoli giusti trasformino il rendimento.
    Cosa voglio dire con questo banalissimo racconto, semplicemente che il test (qualsiasi esso sia) esprime un concetto relativo (capacità genetiche + allenamento), utile per un atleta, mentre la partita di tennis, raccoglie anche altri aspetti forse piu’ determinanti come emozioni, competizione, ambizione, tattica… e ovviamente la tecnica.
    Perché improvvisamente la Ivanovic non vince … Bolelli idem… vuoi che non ci sia una via di mezzo nei loro risultati ? perché Volandri è precipitato in classifica ? colpa del preparatore ?

    E se fosse anche un questione di…. fame….

  81. 81. Tontolo Says:

    Penso che la vera motivazione esca dai vostri ultimi post: la rassegnazione!

    Non è mai colpa di nessuno, così in questo modo non ci saranno colpevoli nemmeno voi con le vostre scelte men che meno i vostri figli.

    Beh è anche molto più facile per cui come darvi torto!

    P.S. Bolelli e Volandri no lo so mentre per la Ivanovic la motivazione è che sono molte di più le ore che passa con sponsor e fotografi di quelle che passa sul campo e in palestra. Condivisibile o meno questa è la sua scelta e quella del suo manager, i conti le danno assolutamente ragione per cui buon per lei.

  82. 82. Fulvio f Says:

    Pisolo quando ti succedono queste cose come tu riporti della Ivanovic,di volandri o di bolelli,stai tranquillo che sia il coach che il preparatore altletico non centrano niente,E’ SOLO QUESTIONE DELLA TUA TESTA!!!
    il sig.Federico DICarlo ieri lo ha scritto molto bene,quando le gambe sono bloccate e la mano non passa rapida ,sicuramente nella tua testa cè qualcosa che te le rallenta e che alla fine incide sulla tua prestazione!
    ps per Tontolo,lei asserisce che i primi 10 hanno o avranno certamente fatto meglio sin da piccoli (si parla di preparazione fisica) dei nostri giocatori,le posso assicurare e se non bastassi io parli con Ugo Colombini,che tanto per fare un nome,Del Potro ha cominciato a fare sul serio e a portarsi dietro ai tornei il prep atlat das nenache 1 anno a oggi,,la differenza tra lui e gli altri è che oltre a essere stato baciato dalla dea tecnica (scusi la mia ignoranza in materia) lo ha baciato anche il dna del padre che credo sia un over-size in altezza almeno.servire da 2 metri è come servire dal 5° piano,e nonostante tutti i sacrifici fatti e le ore di tecnica spese x mio figlio(mi ricordo vederlo servire su un asse con stto un altro asse per farlo stare in equilibrio) con i suoi miseri 180 cm scarsi è come se servisse dalle….cantine!!

  83. 83. Federico Di Carlo Says:

    Ciao Ted,
    se Bolelli pensasse di non avere in Piatti una buona guida, (e lui sapeva benissimo degli impegni di Piatti), primo, non lo avrebbe assunto. Secondo, mi sembra che siano quasi sempre i tennisti a licenziare gli allenatori per gli scarsi risultati e raramente viceversa (sempre che non ci sia qualche penale nell’accordo………). Ed allora o Bolelli è autolesionista o probabilmente riconosce in se stesso la causa del suo male……..

  84. 84. Federico Di Carlo Says:

    Ciao Fulvio,
    purtroppo la consapevolezza che la velocità di reazione nel tennis dipende più dalla capacità mentale che dalla rapidità di gambe deve ancora venire………..

  85. 85. Fulvio f Says:

    ok ma se la tua testa è bloccata il corpo ne risente o non centra niente? in sintesi è quello che volevo dire,se hai problemi al di fuori del tennis anche le tue gambe ne risenteranno oltre la testa o dico solo ….baggianate?

  86. 86. Tontolo Says:

    Ma vede Fulvio, il vero problema è che molto meglio dei nostri servono anche gente come Ferrer e Davidenko che non sono alti due metri.. Non a caso serivre su due assi con l’equilibro c’entra come il cavolo a merenda, ma dubbi non ne avevo.. Con la palla medica o servendo a occhi chiusi o che ne so dopo aver compiuto una capriola già si lavora maggiormente sull’equilibrio e in modo molto più specifico rispetto a servire su due assi..

    E che Del Potro abbia fatto poco da piccolo (e mi piacerebbe poi conoscere quel poco ma soprattutto il cosa rapportato con quello che facevano i nostri) potrebbe anche essere vero perchè certamente è meno agile di altri come ad esempio Cilic nonostante sia alto uguale, ma lui può permetterselo e comunque alla fine un paio e forse più di quelle famose abilità le ha, perciò sono gli altri che non le hanno di loro che ci dovranno lavorare sopra.

    Ma potrei anche dirle che in nessun posto in Italia (mentre ad esempio negli States l’ho visto fare) lavorano in modo corretto sull’anticipo, che non vuol dire colpire in anticipo con la racchetta bensì arrivare in anticipo sulla palla, oppure potrei dirle che da noi non ho visto mai lavorare nessuno (mentre anche questo l’ho visto fare negli Stati Uniti) sul colpire usando pochissimo tempo (o avendone pochissimo a disposizione) per pensare, ma così potrei andare avanti per ore!

    Poi capisco che è molto più comodo pensare che di meglio non si possa fare, però le cose non stanno affatto così e questo che piaccia o meno!

  87. 87. Archipedro Says:

    Tontolo, susami, avrai capito che mi sei simpatico… ma devi proprio chiamarmi… “signor Archipedro” ?! Perché guarda, avrò tanti difetti, ma quell’epiteto non me lo merito… :-)

    Comunque… dico ciò che dico non contro il tennis istituzionale, rispetto al quale rimango per ora distaccato, ma a favore dei genitori di bambini come il mio… affinché non si lascino circuire da peracottari, venditori di sicumera, professionisti salottieri… perché comprendano che l’ispirazione di cui hanno bisogno parte dalla specificità dei propri figli e non da parcheggi sportivi in cui l’attenzione dedicata ai ragazzi é proporzionale al peso del portafoglio dei genitori…

    Facciano loro quindi, i genitori appunto, consapevoli della complessità delle scelte, pronti a sbagliare e ad ammetterlo… magari con l’aiuto da qualche giovane ex sportivo laureato in scienze motorie ed animato dalla voglia di sperimentare… si diano un metodo, una programmazione, ed una filosofia multilaterale e polivalente… durante il percorso se il tennista c’è non faranno fatica ad individuarlo ed a plasmarlo, magari assieme ad un maestro altrettanto motivato…

    La professionalità ben pagata alla Mad Max è ok, perché non tutti sono filantropi… ma non subito, non prima d’aver impostato un progetto che non richiede capitali enormi… da due anni almeno parlo sul blog della mia esperienza con mio figlio, documentando le nostre routine, praticamente a costo zero… e cosa sarò mai… l’unico ex-agonista del mondo? :-)

  88. 88. Archipedro Says:

    Fulvio,

    82 – “con i suoi miseri 180 cm scarsi è come se servisse dalle….cantine!!”

    la prima osservazione é che magari tuo figlio avrebbe potuto essere un grandissimo regista nella pallavolo, o play, o mezzala, o altro… se è il talento sportivo che è, forse il tennis non é stata la scelta giusta, visto che l’altezza, come dici tu, é sempre stata fondamentale…

    Però ora magari, da tennista professionista, potrebbe comunque portare anche il suo servizio al livello dei migliori al mondo… in fondo è giovane, ed alcuni grandi campioni erano appunto alti come lui… allora io penso che la “mia” preparazione atletica c’entri moltissimo… non é solo performance pura, ma é una convinta e continuativa ricerca del proprio limite… la voglia di sapere esattamente dove sta il proprio massimo, e di starci sempre maledettamente vicini…

    A dire: se fossi in lui verificherei che non vi siano dettagli biomeccanici che gli impediscono di servire ancora meglio… farei veramente di tutto per scomporre e ricomporre ogni gesto alla ricerca dei margini di miglioramento… nell’ottica d’un risultato innanzitutto morale…
    Insomma, non ridurrei tutto a delle vittorie o a delle sconfitte ma cercherei di produrre il miglior tennis possibile… Poi, statisticamente, sappiamo che John Mc Enroe senza il suo servizio non sarebbe andato da nessuna parte… ma quanti hanno avuto il coraggio di colpire la palla in quel modo? Quanta ricerca e quanta personalità dietro a quel colpo?

  89. 89. king of swing Says:

    @Fulvio

    è pure vero il contrario…cioè quando il corpo è bloccato o non al meglio…la testa non è lucida…

    e questo è appunto il problema di Fabio…il miglior mental trainer per Fabio è Salva Sosa…

    @ Tontolo

    su Ferrer e davydenko è da tanto che insisto pure io…

    il problema di Fabio non è il servizio…è che non si è addestrato al tennis all’età giusta…e direi pure con la staff giusto…

    tecnicamente ha fatto un buonissimo lavoro Caperchi…ma a livello di preparazione atletica qui in Italia ancora non ci siamo…

    per lo meno per il tennis…che ripeto è uno sport individuale in cui ormai i grossi risultati si fanno molto presto…

    Hewitt ha vinto due Slam giovanissimo…Djokovic…Nadal…Del Potro…

    Del Potro secondo voi quanto dura?

    in ogni caso ha lavorato molto meglio del nostro Fabio purtroppo per arrivare dove è arrivato…

    Ferrer a 20 serviva peggio di Fabio…ma era lì a lottare con i più forti…recuperava da 0-30 ogni suo servizio e poi vinceva le partite…

    perchè correva e aggrediva la palla …correva e aggrediva la palla…Fabio ..Volandri…aspettano per tirare il colpo…sono dei piacchiatori…

    quello invece picchia..ma rincorre a destra e manca…e ancora picchia e rincorre…un ritmo pazzesco…che Fabio e Filippo nonostante i loro straordinari test atletici non riescono a fare…

    semplicemtne perchè Ferrer ha lavorato alla grande quando era ragazzino..ha fatto le cose giuste…

    ora l’ha pure migliorato il servizio…

    ma il successo dei vari Nadal Ferrer Davydenko è che erano dei muri viventi…

    se Fabio difende bene…Ferrer non solo difende alla grande ma contrattacca pure…

    con una preparazione atletica di questo livello …diventa più facile pure adattarsi sul cemento…

  90. 90. Tontolo Says:

    King Of Swing

    Ecco perchè parlavo di anticipo e colpire usando meno tempo possibile, tecnica e atletica che devono muoversi di pari passo. Inoltre se la preparazione è quella che è diventa perfino difficile lavorarci sul campo anche nell’ipotesi di sapere che fare.

    E infatti Ferrer ha una velocità di gambe impressionante oltre che a una preparazione con i contro fiocchi, non parliamo di Davidenko che inoltre ha lavorato su anticipo e timing. Si dico lavorato perchè Ferrer di talento tennistico suo non ne ha nemmeno un grammo, eppure..

    I vorrei vedere i test su queste cose non su chi vince i 100 metri o su chi alza più chili!!

  91. 91. Fulvio f Says:

    PS..Magda la moglie del famoso Furio nel film di Verdone diceva: ” non ce la faccio più…non ce la faccio più…nè? ”

  92. 92. Tontolo Says:

    Archipedro (ex signor)

    “Però ora magari, da tennista professionista, potrebbe comunque portare anche il suo servizio al livello dei migliori al mondo…”

    Infatti il servizio è una delle cose su cui si può lavorare più facilmente e in minor tempo. Però gli unici metodi letti qui e usati dai vari addetti ai lavori sono una tavola sopra un’altra tavola (forse era meglio aggiungerci la terza e fare il gioco delle tre carte) e un po’ di tempo fa il giavellotto. Su queste basi chiedessero aiuto a Dio sarebbe di gran lunga più facile!

    P.S. Avrei voluto essere una mosca per vedere cosa facevano fare a Volandri!

  93. 93. Fulvio f Says:

    piu che altro aggiugere una tavola e fare un pic nic con lei caro sig Tontolo,mi dia il suo nome che forse qualche speranza di far arrivare un italiano nei to 10 con lei è sicura,avanti si firmi o è anche lei uno a cui piace prendere per il culo tutti,ci faccia sapere io avrei ancora voglia di investire qualcosa per il mio ragazzo,sa ora comincia a guadagnare benino e non tiro più fuori neanche un eurino….

  94. 94. Tontolo Says:

    Guardi Fulvio normalmente chi cerca trova, per cui se lei pensasse e volesse veramente avere di meglio l’avrebbe già fatto. Evidentemente le va bene così e sono scelte personali che si devono accettare, anche perchè ora comunque è già abbastanza tardi e visto che come dice giustamente lei il ragazzo guadagna bene lo stesso perchè mai dannarsi l’anima? Scelta per certi versi anche condivisibile..

  95. 95. Archipedro Says:

    Ok, stiamo ai fatti… Questa è la classifica ATP dei primi 100 negli aces… il terzo parametro é ace / partita… ci sono anche alcune altezze di giocatori normali… non me li sono cercati tutti… ora cercate voi gli atleti italiani… :-)

    1 Karlovic, Ivo 280 14 20
    2 Roddick, Andy 258 18 14,33
    3 Isner, John 241 15 16,07
    4 Monfils, Gael 172 16 10,75
    5 Cilic, Marin 155 17 9,12
    6 Querrey, Sam 154 13 11,85
    7 Tsonga, Jo-Wilfried 146 10 14,6
    8 Troicki, Viktor 121 13 9,31
    9 Lopez, Feliciano 116 11 10,55
    10 Berdych, Tomas 113 13 8,69
    11 Gulbis, Ernests 107 10 10,7
    12 Llodra, Michael 104 11 9,45
    13 Petzschner, Philipp 101 11 9,18
    14 Bellucci, Thomaz 99 16 6,19
    15 Soderling, Robin 93 9 10,33
    16 Verdasco, Fernando 92 11 8,36
    17 Becker, Benjamin 92 12 7,67 1,78
    18 Gonzalez, Fernando 88 9 9,78
    19 Federer, Roger 84 12 7
    20 Baghdatis, Marcos 84 15 5,6 1,83
    21 Ram, Rajeev 82 8 10,25
    22 Benneteau, Julien 81 15 5,4
    23 Kohlschreiber, Philipp 76 11 6,91 1,78
    24 Ljubicic, Ivan 73 7 10,43
    25 Lacko, Lukas 72 12 6
    26 Del Potro, Juan Martin 70 4 17,5
    27 Almagro, Nicolas 68 7 9,71 1,83
    28 Berrer, Michael 68 13 5,23
    29 Monaco, Juan 68 15 4,53
    30 Melzer, Jurgen 65 13 5 1,83
    31 Murray, Andy 64 8 8
    32 Haas, Tommy 63 7 9
    33 Blake, James 62 8 7,75
    34 Luczak, Peter 62 11 5,64 1,83
    35 Kubot, Lukasz 62 15 4,13
    36 Fish, Mardy 61 8 7,63
    37 Serra, Florent 61 10 6,1 1,8
    38 Istomin, Denis 60 10 6
    39 Montanes, Albert 60 14 4,29
    40 Gasquet, Richard 59 11 5,36
    41 Stakhovsky, Sergiy 58 7 8,29
    42 Davydenko, Nikolay 57 15 3,8 1,77
    43 Dent, Taylor 56 8 7
    44 Wawrinka, Stanislas 51 8 6,38 1,83
    45 Stepanek, Radek 51 9 5,67
    46 Granollers, Marcel 50 11 4,55
    46 Korolev, Evgeny 50 11 4,55
    48 Clement, Arnaud 49 11 4,45
    49 Mayer, Leonardo 47 9 5,22
    49 Tipsarevic, Janko 47 9 5,22
    51 Dodig, Ivan 46 4 11,5
    52 Odesnik, Wayne 45 8 5,63
    53 Zverev, Mischa 45 9 5
    54 Andreev, Igor 45 10 4,5
    55 de Bakker, Thiemo 44 6 7,33
    56 Malisse, Xavier 43 7 6,14
    57 Ball, Carsten 41 4 10,25
    58 Cuevas, Pablo 41 9 4,56
    59 Zeballos, Horacio 40 8 5
    60 Dolgopolov Jr., Olek 39 3 13
    61 Djokovic, Novak 39 9 4,33
    62 Gicquel, Marc 37 7 5,29
    63 Seppi, Andreas 37 10 3,7
    64 Youzhny, Mikhail 35 9 3,89
    65 Brown, Dustin 34 3 11,33
    66 Golubev, Andrey 34 4 8,5
    66 Ouanna, Josselin 34 4 8,5
    68 Ginepri, Robby 34 5 6,8
    69 Hewitt, Lleyton 33 6 5,5
    70 Mayer, Florian 33 7 4,71
    71 Chiudinelli, Marco 33 9 3,67
    72 Nadal, Rafael 33 10 3,3
    73 Chardy, Jeremy 31 7 4,43
    74 Rufin, Guillaume 29 4 7,25
    75 Brands, Daniel 29 5 5,8
    76 Nieminen, Jarkko 29 9 3,22
    77 Gimeno-Traver, Daniel 28 8 3,5
    78 Hanescu, Victor 27 7 3,86
    79 Acasuso, Jose 26 4 6,5
    80 Daniel, Marcos 25 6 4,17
    81 Giraldo, Santiago 25 7 3,57
    82 Marchenko, Illya 24 8 3
    83 Chela, Juan Ignacio 24 10 2,4
    84 Ferrer, David 24 13 1,85
    85 Berankis, Ricardas 23 3 7,67
    86 Haase, Robin 23 5 4,6
    87 Robert, Stephane 23 9 2,56
    88 Koubek, Stefan 22 3 7,33
    89 Phau, Bjorn 22 5 4,4
    90 Robredo, Tommy 21 7 3
    91 Ferrero, Juan Carlos 21 13 1,62
    92 Sorensen, Louk 20 3 6,67
    93 Starace, Potito 20 10 2
    94 Bohli, Stephane 19 2 9,5
    95 Ebden, Matthew 19 3 6,33
    96 Greul, Simon 19 8 2,38
    97 Sidorenko, Alexandre 18 2 9
    98 Schwank, Eduardo 18 5 3,6
    98 Souza, Joao 18 5 3,6
    100 Ventura, Santiago 18 6 3

  96. 96. Freddo Says:

    Magda “Fulvio” ha tutta la mia comprensione…ahahahaha…non voglio entrare in questa trappola stavolta…. :) :)

  97. 97. anto Says:

    Io spesso resto scioccato a leggere certi interventi, in primis Tontolo……si va a criticare un giocatore come Fognini, che può essere considerato un mezzo fenomeno, top 50, n° 2 d’Italia, probabile top 25, giocatore che ha messo alla corda un top 10 come Verdasco ad Acapulco e se una chiamata dubbia non lo faceva incazzare, oggi parleremmo della sua splendida vittoria, critiche astruse, generaliste, banali, ma purtroppo lo squallore di certi personaggi è sotto gli occhi di tutti….e poi anche le critiche che vengono rivolte a Freddo, da tuttologhi che non sanno una mazza di tennis…….ha ragione Gianluca a prendersela, quando le critiche sono costruttive è una cosa, quando uno continua a sparare mer.. è un’altra cosa….

  98. 98. Archipedro Says:

    Più che altro… lo squallore di certi dati… che ci ricordano come l’ultimo giocatore vincente che l’Italia abbia avuto si chiama Adriano Panatta…
    Complimenti comunque all’ammirevole Fabio Fognini, al quale tutti auguriamo grandi successi… con o senza gli aces…
    Poi é chiaro che le persone capiscono ciò che possono…
    Nuovamente vaffantennis a tutti! :-)

  99. 99. Monet Says:

    se vogliamo ridere eccomi…..ma per cortesia questa era una discussione del Bolelli da come uscire dal momento negativo e non una discussione dulla Fogna,vi prego di continuare a parlare di Simone,della Fogna se ne parlerà a tempo dovuto…
    cmq il ”non ce la faccio più” è davvero azzeccato in questo show di personaggi ‘’strani”

  100. 100. Freddo Says:

    A me dispiace ed un pò viene da ridere perchè a Fulvio gli avevo chiesto io di partecipare alla discussione ed è stato messo in mezzo….a tutti i diritti quindi di mandarmi a f…… ahahahaha sorry Fulvio sei stato eroico!
    Grazie Antonello per la difesa cq non me la prendo, è che siccome mi piace discutere ogni tanto rimango inpigliato in situazioni che dovrei evitare esattamente come ha fatto Fulvio…. :) :)

  101. 101. andrew Says:

    Archipedro…

    ci devi fare un po’ il callo con il mondo del tennis!

    nel mondo del tennis anche un 3° categoria ha il suo codazzo di persone che vivono di luce (luce?) riflessa…

    Non è come altre discipline sportive…. qui, vincono tutti anche chi non vince un cappero…

  102. 102. Monet Says:

    eccone un altro…..chi sarebbe il 3° categoria di turno? che sappia io Fognini era già 1° categoria a 18 anni quindi non può essere lui,che sia Freddo? non ci credo anche lui qui dentro è uno super ,uno alla stefano grazia per capirci,uno che non si smetterebbe mai di leggere,e uno che cmq sia si sa chi è e ci mette la faccia,come pochi altri

  103. 103. Archipedro Says:

    Andrew,

    sarà forse perché questi (italici) giocatori tennisti non vincono niente di significativo al mondo ma guadagnano comunque ottimamente… e quindi mandano avanti l’economia del codazzo… e tutti sembrano essere FELICI… :-)

    Cosa ci facciamo tu ed io a queste latitudini… non me lo ricordo più… :-)

    Ah, già, il verbo del vaffantennis e l’inversione semantica delle associazioni esclusive…

  104. 104. Freddo Says:

    Grazie Monet mi commuovi troppo gentile, mi aspettavo mi mandavi a f….. :) :)

    Non penso si riferisse a me sinceramente sarebbe strano, io ho solo due idoli Maradona e Che Guevara e non giocano a tennis :) :)

  105. 105. Archipedro Says:

    Italici giocatori maschi ovviamente…

    Non vorrei che quelle splendide ragazze che hanno vinto la FED Cup, senza psicodrammi e teatrini da convocazione (quello si che é uno show di personaggi strani…) si sentissero chiamate in causa…

    Direi che quei loro quattro soldini sono più che guadagnati… peccato che, nonostante l’attaccamento alla maglia, comincino ad espatriare… :-)

  106. 106. andrew Says:

    no, no Monet…StefanoGrazia secondo me è molto diverso da voi…

    Stefano ha detto di tutto e di più su se stesso e su chi e cosa gli sta intorno: da voi molto poco invece…

    Stefano accetta le critiche o anche le stronzate: mentre voi, appena possibile, vi rifugiate in una complice strizzata d’occhiolino. Sembrate due maestri della SAT…

  107. 107. Monet Says:

    aRCHIPEDRO PARLI SEMPRE PER METAFORE,SII PIù IMPLICITO,FAI NOMI E COGNOMI cosi capiremo anche noi di cosa e di chi parli

  108. 108. Monet Says:

    senti caro Andrew pare che tu oltre a essere incazzato con la Fit SIA INCAZZATO ANCHE COL MONDO INTERO,io le critiche le accetto ,anzi sono il 1° a farle a chi dico io,ma tu nei miei confronti da che pulpito stai parlando? tranquillo che non ho bisogno di una piccola intesa o di una strizzatina di occhi per farmi le mie ragioni,sono abbastanza ”GROSO”DA FARMELE DA SOLO.EPPOI PERCHè CERCHI LA LITE CON ME CHE CREDO DI NON AVERTI MAI MANCATO DI RISPETTO e scusa della maiuscola,ma mi parte quando sono incazzato e devo rispondere da tale…..

  109. 109. Archipedro Says:

    No, guarda, Monet… se siamo tutti d’accordo io mi fermo qui. Vi lascio serenamente tutto il vostro “spazio” e tutto il vostro “tennis”… Già facevo fatica ad orientarmi in G&F, dove la ragione sociale lontanamente m’appartiene… :-)

  110. 110. Freddo Says:

    Andrew io non ti conosco ma guarda che di me e Fuvio sanno più o meno tutti nome cognome e che facciamo nella vita…..di te io non so niente e stiamo qui a discutere…o almeno a provarci…..

  111. 111. Freddo Says:

    Che poi addiritura mi si accusa di scambiare qualche battuta con Fulvio, mi sembra eccessivo sinceramente, ci conosciamo da quando Fabio era un bambino che lottava nei futures una vita fà…potremo prenderci un pò in giro senza dover render conto a nessuno….

  112. 112. andrew Says:

    Scusa Freddo: “tutti” chi? quelli dell’ambiente (non gli ambientalisti)? io non ti conosco…dovrei?

    Fulvio-Monet: dai, non fare finta di niente!! Già prima dell’accoppiata di post 99-100 si annusava una certa irritazione per l’insistenza di certi post… Dai, non sei nuovo a “tirartela” un po’ perché al momento sei sicuramente quello che conosce più dal di dentro l’ambiente (e gli ambientalisti?)…Prova a ricordare quanto ti sei divertito con il maestro Ardinghi….

    Insomma, quando parli con me, stai zitto …. :-)

  113. 113. king of swing Says:

    @ Tontolo

    parliamo la stessa lingua…pensavo di essere il solo matto in giro a fare discorsi di questo tipo…

    tra l’altro io sono un tifoso di Fabio…se dico certe cose non è perchè ce l’ho con lui..al contrario sono convinto che con l’aiuto di Sosa….Fabio farà bene…

    solo che una cosa è arrivare a 20 anni come un Ferrer …una cosa è arrivare a 25 anni…

    in Italia con la preparazione atletica siamo troppo soft…cioè tecnicamente li costruiamo abbastanza bene…ma per il resto siamo all’età della pietra o quasi…

    basta vedere Gaio e Trevisan…due prodotti federali…per farsi un’idea della situazione…

    Trevisan è uno che non gli piace troppo sgobbare…(altro che Infantino…manco Fanucci gli avrei pagato a uno così fossi stato della FIT)…Gaio troppo pubblicizzato per il reale valore del giocatore(che tra l’altro ha il solito marchio di fabbrica italico..cioè problemi negli spostamenti)

    e la Federazione chi ti tratta peggio?

    quello che viene dalla Bollettieri..cioè Jack Miccini…che è quello che si dovrebbe trattare meglio di tutti…quello che ha svolto il giusto lavoro atletico in America…e che ha maggiori probabilità di sfondare…e che temo si stia provando a rovinare…non bastava l’infortunio…che comunque era preventivabile…hanno la possibilità di mettersi in mostra finalmente…e che ti combinano?…

    dalle stelle alle stalle…povero Jack

    speriamo Bolelli salvi la baracca…al momento è l’unico su cui posso scommettere…sperando che Rianna ci ripensi nel frattempo…e faccia quello che mi aspetto debba fare per uno come Jack…

  114. 114. Freddo Says:

    Beh a parte che lo scritto in più post, cq se leggi il blog dovresti visto che il mio nome c’è in qualche pezzo….cq vado a dormì mi sembra la cosa migliore, notte!

  115. 115. andrew Says:

    Notte!

  116. 116. Freddo Says:

    andrew scrivilo anche tu il tuo nome così siamo alla pari invece di attaccarci e basta……io mi chiamo Dova Gianluca e Monet è Fulvio Fognini…tu a parte venire qui e scrivere quello che scrivi, un nome ed un mestiere ce l’avrai no? Visto che sei stato il primo a scrivere che noi ci nascondiamo attendo una risposta…..

  117. 117. Tontolo Says:

    Scusate io sarò troppo stupido e non mi accorgo di quello che scrivo, ma quando mai avrei parlato male di Fognini?

    O forse avrei dovuto dire che serve come Roddick per non offenderlo?

    Poi criticare Freddo tennisticamente parlando (nello specifico della preparazione atletica) è fin troppo facile, visto che lui legge e ascolta ma non ne sa assolutamente nulla! Capisco che non tutti possano rendersene conto, ma vi assicuro che risulta chiarissimo! :) In realtà comunque fa tutto da solo ogni qualvolta scrive di certi argomenti.

    Dico questo, perchè non tanto eh, ma forse però un pochino di più ne so, ripeto forse non sono sicurissimo ma a spanne credo di non sbagliarmi.. :)

    Comunque davvero per un esterno, magari al di fuori dal tennis, abituato che uno più uno fa sempre due, quando vi legge per la prima volta c’è da rimanere sconcertati.

    Qui in poco tempo ho letto di tutto e di più, dal fatto che c’è gente che è fenomenale ma che non ha un riscontro economico di alto livello per scelta sua o perchè non gli è capitata l’occasione giusta, che quello che fanno gli atleti alle Olimpiadi o comunque nelle competizioni internazionali più importanti nonostante sia chiaro e non dubitabile, è da interpretare in modo differente, che i tennisti italiani sono dei quasi fenomeni, che alcuni professionisti sono bravissimi nonostante i loro stessi colleghi (gli stessi che poi parlano bene di loro) dicano esattamente l’opposto e mi fermo qui perchè ci sarebbe da andare avanti delle ore.

    Chiunque davanti a una situazione del genere rimarrebbe esterefatto, poi però per sua fortuna ci sono trent’anni di risultati, anni e anni di dati inconfutabili che arrivano in suo soccorso e tutto torna chiaro e limpido come prima.

    Fortuna vuole che non sono certo molte le persone al di fuori del tennis che vi leggono altrimenti sarebbe una tragedia di proporzioni colossali (o forse chissà magari sarebbe un vantaggio perchè la verità verrebbe fuori e chi di dovere potrebbe prendere provvedimenti) visto e considerato che quando si scrive si dovrebbe essere almeno credibili.

  118. 118. Freddo Says:

    Tontolo smettila un pò di fare il coatello, sei il primo che si nasconde senza mettere il nome….io da uno che viene in un forum a fare il fico come te senza neanche mettere il nome non prendo in considerazione neppure il nick in cui ti sopravvaluti e di molto….:) :)
    Tra l’altro a ragione Stefano tu sei Madmax e sei pure così coraggioso da non dirlo….:) :) Ma va dal Aga Khan…..:) :)

  119. 119. king of swing Says:

    no per me non è Madmax…

  120. 120. stefano grazia Says:

    Mah! Vi ricordate perchè avete cominciato a litigare? Non parlavate nemmeno di stretching…

  121. 121. Polidori Carlo Says:

    Gentile Dott.Grazia

    ho bisogno di parlarle per poter rintracciare un post da me pubblicato su “Genitori e figli”.
    Potrebbe inviarmi la sua mail ?
    Saluti
    Carlo Polidori

  122. 122. Tontolo Says:

    King, d’altronde chi per darsi un tono e poter parlare senza dare la certezza di essere considerato ridicolo e incompetente, è obbligato a farlo chiuso in una stanza con quattro amici anche loro a digiuno riguardo l’argomento in questione, come vuoi che reagisca?

    E poi qui sono turbe mentali diffuse, considerato che mi hanno già chiamato Madmax, Madmax che scrive come tal Giogio Giorgio e infine Della Vida.

    Tra l’altro se si parla del Madmax che ho letto io, non mi ha dato certo l’impressione si essere il tipo che si faccia problemi a scrivere con il suo nome! :)

    A volte si ha l’impressione di avere a che fare con delle mogli tradite! Ma era così bello il vostro Pazzo Max? (senza offesa prima che arrivi anche lui ad insultarmi!)

  123. 123. Freddo Says:

    Beh Madmax o Massimo Dauria o Tontolo uno che viene qui cambiandosi il nick soltanto per provocare a 50 anni nascondendosi è soltanto poveraccio .
    Gli state rovinando il blog ad Alessandro senza che si possa più fare una discussione seria tra l’altro non sai manco che ti puoi cambiare il nick quanto vuoi ma sei sempre riconoscibile.

  124. 124. Monet Says:

    @ Tontolo: dont worry,nessuna ofesa al boy,anche perchè il mio tono sarebbe stato doiverso,ci potete giurare,e cmq tu sia Max tontolo o altri a me interessa poco,vedo che sei molto preparato e che il tuo 1° lavoro penso sia fare il prep.atletico e devo dartene atto che sei preparato bene anche tu,ma fare lo sborone con me in quella materia è come sparare sulla croce rossa,dovresti credo confrontarti con Archi che da come leggo è un gran fautore della preparazione e persona molto preparata in materia,io sono davvero un disastro in materia,pensa che credevo che avere il polpaccio fosse per un tennista indispensabile,sono rimasto deluso quando Sosa mi ha detto che il polpaccio nel tennis non conta niente!1pensa che grado di preparazione ho io.ma sono sicuro che se sia tu che Archi non mettete parole strane e spiegate il perchè di tali esercizi,alla fine anche io farò sicuramente qualche figura di m…in meno
    ciao e in gamba!!

  125. 125. stefano grazia Says:

    Niente da fare, Tontolo, potrai anche non essere Mad Max ma oramai per noi resterai sempre e per sempre …TontoMax!

    Giancarlo Polidori: senza bisogno del lei, ho ricevuto l’email: appena ho un attimo di tempo vedo se riesco a rintracciare il post

  126. 126. diego Says:

    Tontolo
    Non capisco perche’ critichi Freddo e Fulvio che portano la loro esperienza del mondo del tennis in questo blog.
    Portaci la tua invece di criticare.

    Riguardo al tema, Pistolesi oltre al coach di Bolelli era anche il suo parafulmine e per uno come il “Bole” che certamente non brilla di carattere e di personalita’ era sicuramente un bene.
    Forse con Piatti che e’ un buon coach ma non un parafulmine Bolelli si e’ trovato un po’ scoperto.

  127. 127. Alessandro Nizegorodcew Says:

    1) Qui si stava parlando di Bolelli, siete andati Off-Topic in maniera strabiliante
    2) Non capisco, come dice giustamente Diego, il motivo di tanto accanimento verso alcuni “commentatori” del blog. In particolare Fulvio vi porta l’esperienza di padre di un top-player e non capisco perché cerchiate in molti di allontanarlo denigrandolo. Quando porterete un tennista, che sia vostro figlio/a o meno, nei primi 60 del mondo allora forse potrete dire chi sbaglia e chi ha ragione..
    3) I toni devono essere per forza di cose ridimensionati.

  128. 128. TCC'75 Says:

    Ragazzi miei…127 post e non c’ho capito niente. Giuro!

  129. 129. king of swing Says:

    beh il fatto è che Fulvio ha pure parlato di personaggi “strani”…e qualcuno forse si è risentito …

    però è sbagliato dire che è uno che se la tira dai…

    in effetti qui da che si doveva parlava di Bolelli…siamo finiti a Fognini…per una serie di motivi…

    però con tutta la stima che ho per Fulvio…credo non abbiate afferrato il discorso di Tontolo…

    e insomma quella è la chiave di tutto…

    poi Fulvio deve essere contento di Fabio…di quello che ha fatto per lui…in fin dei conti è spuntato un bel tennista…e di questo gliene sono grato pure io come tifoso di Fabio….

    però il fatto che in italia non abbiamo una scuola agonistica di qualità come in Spagna…ha un pò danneggiato Fabio…come del resto Bolelli…Volandri e altri ancora…chi più chi meno…

    il punto è che per diventare top ten…tutto deve essere fatto come si deve…e quello che scrive Tontolo sulla preparazione atletica dei nostri purtroppo è vero…anche se Fognini è numero 60 del mondo…e credo abbia la possibilità di salire ancora parecchio..

    però a dire che i nostri preparatori atletici sono adeguati come quelli spagnoli argentini francesi australiani americani…si fa del male al nostro movimento ragazzi..

    perchè se io so di avere un problema…mi metto d’impegno per trovare la cura e risolvere il problema…

    ma se non si riconosce nemmeno il problema…questo problema rimarrà…e danneggerà il nostro movimento ancora per molto tempo…

  130. 130. Tontolo Says:

    Signor Alessandro, quando mi farà leggere un post dove mi sarei accanito contro Fulvio/Monet e soprattutto quando avrei alzato i toni io li cambierò sicuramente!

    Dopo Freddo anche lei è uno di quelli che si debba sempre essere d’accordo?

    Non lamentatevi poi di Binaghi allora, perchè voi siete uguali, con la differenza che almeno lui per ora conta qualcosa!

  131. 131. Monet Says:

    non ce la faccio più…non ce la faccio più…:::::::::)

  132. 132. Monet Says:

    posso asicurare che Tontolo alias losalui con tutti potrà avercela meno che con Fulvio dal momento che condivide con lui diverse cose: dal peso alla voglia di scappare nei caraibi e farsi la villetta li,cosa che Fulvio ha già provveduto da anni!!!

  133. 133. Archipedro Says:

    Consiglierei agli amici di “spazio tennis”, e lo dico dopo aver fumato il calumet con Freddo (che m’ha sgridato anche per la quota parte di Tontolo ed Andrew), di non considerare qualche voce dissonante un problema… Immagino che molte scelte della FIT potranno essere difese con imparzialità… E se Fulvio mi ricorda che suo figlio è ben preparato atleticamente, magari alla fine converremo che il suo non fare aces magari dipende non solo dall’altezza ma anche, che ne so, dalla spalla… Paolo Casarsa, un ex olimpionico del decathlon, mi diceva che la distanza tra un lancio mediocre da m.60 ed uno dei suoi migliori, sopra i m.70, sta magari nella conformazione della cuffia dei rotori, e nella fortuna d’avere un legamento che non va a pizzicare da qualche parte… dico per dire… ci sono specificità veramente sottili che fanno la differenza… Poi in questi blog si tende a generalizzare, un errore che ho fatto anch’io, me ne scuso… ma non si può essere così dogmatici… così insofferenti nei confronti d’una opinione minoritaria…

    Spesso non mi capisco neppure io, ma non per questo mi frusto inginocchiato sui ceci… La tolleranza inizia la mattina, di fronte allo specchio, vero Andrew…? :-)

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