
SAGHE IN STATO DI GRAZIA
La Rubrica dell’(In)Esperto di Stefano Grazia
EPISODE 9_I RISULTATI NON CONTANO … SOLO PER CHI NON LI FA
Quest’articolo fu concepito e scritto prima del recente ottimo risultato conquistato in Terra di Francia dal Team D’Auria e quindi a maggior ragione d’attualita’…
C’e una cosa che mi e’ toccata notare ed e’ questa,che e’ difficile seguire Mad Max quando parla dei Risultati: lui ha invero sempre sostenuto che a una certa eta’ I Risultati NON contano ma da quando sua figlia ha battuto una dopo l’altra la numero uno e due d’Italia sia pure in una competizione a squadre (la Coppa Belardinelli), ecco che ce li rinfaccia a pie’ sospinto ogni 10-20 posts… Sia ben chiaro, io avrei fatto forse di peggio. O forse no, non si puo’ mai sapere (e invece si, si sa…avrei fatto di peggio, compreso ululare alla luna), ma prendiamo per esempio quel che ha combinato Arianna Capogrosso quest’anno e mi verrebbe da aggiungere, ma solo per scherzo,da quando ha cominciato ad allenarsi col SensoBuzz e ad avvalersi dei consigli del Professor Buzzelli per quanto riguarda la Preparazione Atletica (ovviamente, la mia e’ solo un’affettuosa provocazione, su dai, tipo punzecchiature da amici e tifosi davanti a un cappuccino e alla Gazzetta…): a parte Quinzi, non mi sembra che vi sia mai stato nessun italiano che abbia dominato la sua categoria o almeno I tornei in Italia: Maglie,Roma, Padova, Porto san Giorgio e in mezzo anche la Finale a Trieste, che vincere mica si puo’ sempre ma se quando non si vince si arriva comunque in Finale … Vi immaginate cosa avremmo scritto io e Mad Max se I nostril pargoli avessero anche ottenuto la meta’ di questi risultati negli Eta uno o due anni fa? Non so lui, ma se fosse successo a me avrei probabilmente invaso la Polonia e affisso nel Senato le Liste di Proscrizione (difficile restare seduti sul ciglio del fiume a fare il Confucio e resistere alle tentazioni di dire Ve l’avevo detto! In fondo, si resiste a tutto tranne che alle tentazioni) Ma comunque non mi sfugge certo quell che intende Mad Max, supportato incredibilmente dal miglior Nikolik, e cioe’ che i Risultati non contano se vinci mentre contano molto di piu’ se perdi, nel senso che nei primi 4-5 della tua Categoria ci devi essere, poche pugnette. Vincere a 12 anni non significa niente nel senso che dei tanti dominatori dei vari Tornei del Gigetto (e non solo) son piene le fosse ma e’ ancora piu’ raro che chi a 12-14 anni almeno nei primi dieci della sua categoria non c’era, abbia poi trovato la forza, il senso e la volonta’ di continuare invece che magari darsi alla chitarra, a un altro sport, alla scuola,all’alcol o semplicemente all’altro sesso. Perche’ a perdere sempre o spesso non ci si diverte, perche’ perdere sempre o spesso nei primi turni fa male alla salute e soprattutto alla psyche, perche’ perdere sempre o spesso non ti mette nella miglior disposizione d’animo il giorno dopo quando devi riprendere gli allenamenti. Insomma, visto che si e’ gia’ li’ e si fa di solito anche fatica uguale, molto meglio vincere. Poi si potra’ discutere se questo o quel gioco e’ piu’ o meno futuribile ma qualche partita a casa contro I piu’ forti ogni tanto la devi portare a casa: se giochi da dio in allenamento o se anche hai due fondamentali da favola ma quando poi vai in campo perdi sempre, allora e’ meglio se fai il Maestro o il Coach, se proprio ti piace il tennis, perche’ evidentemente ti manca lo spirito della competizione, l’istinto del guerriero, la voglia di rialzarsi ad ogni knock out, il rifiuto di lasciarsi sconfiggere…in alter parole le palle, guts, los cojones. Il Prof Buzzelli infatti mi diceva, commentando i risultati della sua allieva (che e’ comunque allenata dal punto di vista tennistico dal padre, sia ben chiaro): La gara e’ durissima e arriva solo chi ha veramente voglia di arrivare (e quindi si sacrifica per l’obiettivo) anche se gioca un tennis di non elevato livello. Quello che conta e’ come si e’ sempre detto: testa cuore gambe e solo un 10% tennis. E personalmente oggi ne sono sempre piu’ convinto.
Non vi ricorda qualcuno?
Il cerchio si e’ chiuso: che il Prof e Mad Max alla fine abbiano compiuto tutto il percorso per ritrovarsi a dire piu’ o meno le stesse cose e’ forse emblematico e ci fa sorridere al pensiero di quasi come nel nome di Dio lo vuole! (in questo caso J.C., il figlio di Dio) ci si sia scozzonati in assurde guerre di religione o peggio di ultras, e comunque ritornando al discorso di partenza, ecco che secondo me, una volta stabilito che le vittorie non sono dovute a una esagerata superiorita’ fisica o a un esagerata massa di lavoro in piu’ (una Shiskhina che a 12 anni era gia’ una Pro e non andava forse nemmeno a scuola allenandosi mattina e pomeriggio), e’ chiaro che dominare la propria categoria e’ sempre un buon segno, non una garanzia, ma insomma, come dice Monet, ai suoi tempi Murray a 12-14 anni era gia’ Murray.
E comunque, appunto, diciamocela tutta e spieghiamolo una volta per tutte a Bogar e Nuntio. La vera ragione del perche’ i risultati contano fino a un certo punto fino a 10-12 anni e forse anche a 14 (e figuriamoci all’eta’ delle bambine di Bogar e Nuntio) e’ un’altra ed e’ la seguente: i ragazzi crescendo cambiano e spesso cambiano anche parecchio e se fino a 12 anni in pratica fanno ancora tutto quello che gli fa fare il Genitore, poi a poco a poco o improvvisamente cominciano a mutare fisico e comportamenti, a diventare piu’ indipendenti, a voler fare di testa loro, magari a ribellarsi (vabbe’, il mio e’ stato precoce anche in questo).
Ma su una cosa non vi e’ dubbio alcuno: se di risultati non c’e’ mai nemmeno l’ombra, allora si che questo qualcosa vuol dire e senza tirar fuori la solita Historia della Volpe e l’Uva o del Potere che logora solo chi non ce l’ha di Andreottiana memoria, a me viene da dire che vabbe’ non esagerare, vabbe’ fare i falsi modesti e i finto umili, ma si va senz’altro a letto meglio la sera se qualche risultato lo si porta a casa … allora si che poi si puo’ anche perdere qua e la’ e anzi, magari e’ anche meglio che vincere sempre … Io di uno che perde sempre e dice che i risultati tanto adesso non contano, farei fatica a fidarmi …piu’ facile fidarmi di uno che vince ma dicendomi la stessa cosa mi dimostra che non si monta la stessa. Oppure, anche se se l’e’ montata fa di tutto per non scoprirsi.
324 Commenti to “I Risultati Non Contano Solo Per Chi Non li fa”
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ivano says:
Max
Mi vien da ridere ma sempre con il massimo rispetto……………
Questo ormai lo sai………….
E’ bravo anche nel basket e nella pallavolo
ivano says:
Max
E’ vero che potrei commettere l’errore di cercar troppo da una donna…………………….la quale magari non me lo potra’ mai dare…………………..ci sta’………………..
Proprio oggi finito il mio piccolo allenamento (con un 2.3)a pranzo si parlava di un nostro amico che in questi gg si è allenato con una donna molto forte!!!!!!!!!!!
Il quale ci raccontava che nemmeno si era allenato……….nemmen divertito………nemmen sudato…………….
E qui mi fermo perchè non vorrei eccedere…………
Ti voglio dire che spesso il tennis femminile è sotto le mani di completi negati,ma che soltanto sono gli unici disponibili ad andare a giro per il mondo con le donne……………essendo poi negati danno una visione del tennis che è completamente distolta dalla realta’…………………
Ci vuole molta ettenzione !!!!!!!!!!
Madmax says:
Hai capito Ivano perchè ho sempre dichiarato prima dove arriverò??
Perchè nel tennis sono tutti come te…. perciò siamo senza avversari…
Ammazza ragazzi che gente…
Ora capisco perchè Grazia ha sempre detto che non avrebbe svenduto il suo background davanti a nessun maestro…
Se li ha incontrati tutti come te (e ho paura che diversi siano in pochi) capisco il suo non credere a nulla e il suo essere prevenuto..
D’altronde io questa parte non l’ho mai vissuta semplicemente perchè non vi ho mai presi nemmeno in considerazione.. fortunatamente..
Posso dirti con certezza che in questo mese di posts non solo hai fatto un grande spot a tutti noi genitori fai da te, ma ci hai reso un grande servigio perchè ancora una volta hai dimostrato al mondo chi sono i maestri…
E quei pochi buoni non saranno stati certo contenti di leggerti.. Anzi più di uno sicuramente si sarà anche un po’ vergongnato..
Sempre con rispetto eh…
Madmax says:
Tanto per darti l’idea uno come te credo che dopo tre minuti (ed esagero avendoti letto) faresti molta fatica a tenere il discorso..
No però lui scenderebbe al tuo livello e quindi forse a cinque arriveresti..
Però puoi domandare a qualcuno dei nostri migliori coach (quelli che hano portato i maschi al top del mondo tanto per farti capire) cosa pensano di lui.. Anzi qualcuno voleva anche lavorarci ma non bastavano i soldi.. appunto per portarlo in giro..
ivano says:
Max
Sei diventato cattivoooooooo………..
Io non conosco la cattiveriaaaa………………
Io conosco solo ed esclusivamente la realta’……..
Non credo di aver detto eresie nel dichiarare che l’anticipazione motoria non si allena fuori dal campo……….
Pero’ è anche possibile che stasera tu sia nervoso…….bhè ci puo’ stare………
Magari non hai voglia di parlare con me……l’accetto !!!!!!!!
Ma non dirmi certe cose che non sono vere……..
ivano says:
Max
Accetto tutto………………
No problem…………………
Stasera sarai nervoso……………
Magari ci sentiamo domani……………………
Maurizio says:
Federico, non ti puoi permettere di discutere le tesi di Antonelli, siete lontani anni luce, come cultura, come risultati ottenuti nel lavoro, come pubblicazioni scientifiche, come riconoscimenti internazionali, dalle nostre parti diciamo che stai insegnando il babbo a fare i figli, atterra che è meglio.
Maurizio says:
Ivano, nel blog, segui questi semplici comandamenti e non avrai problemi:
Non dire che Chiara non è buona, Maurizio s’incazza
1) Non nominare i circoli, Andrew s’incazza
2) Non parlare male della pnl Federico di Carlo s’incazza
3) Non parlare male della pnl Maria prosperi s’incazza
4) Non dire che Fabio Fognini non sa servire,Monet s’incazza
5) Non dire che Binaghi non è un buon presidente, Giorgio Giorgio s’incazza
6) Non dire che Nicholas è stato mal educato, Stefano s’incazza
7) Non dire che i tennisti sardi viaggiano gratis, Bogar s’incazza
9) Non dire che è meglio la terra del veloce, Commentucci s’incazza
Ma soprattutto tieni a mente l’ultimo commandamento il più importante, non confutare mai le tesi di Catizone che Max si straincazza!!!
ivano says:
Maurizio

Post numero 208……..Uno spettacolo !!!!!!!!!!! ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah
Non avrei fatto mai niente di tutto cio’ se solo tu me lo avessi scritto prima per mail…….:)
ivano says:
Maurizio
Sto rileggendo ancora i comandamenti………ah ah ah ah ah aha ha ha ah ah ah aha ha ha h…………..
Mi sbellico dalle risate……..:)
Madmax says:
Un giorno (e arriverà, cazzo se arriverà e anche molto prima di quello che si pensi) dovrò fare come giustamente dice Gerbino e smetterla di perdere tempo ed energie oppure come dice Giò di lasciare la gente nell’ignoranza perchè tanto ci sguazza alla grande..
Questa però è una cosa talmente enorme che anche un menteccatto dovrebbe capirla e senza nemmeno avere nessun tipo di conoscenza, basterebbe cioè avere un po’ di buon senso e un minimo di spirito di osservazione che non riesco proprio a farmene una ragione, sapendo poi che cmq anche se remota la possibilità che qualcuno possa crederci esiste e perciò un ultimo sforzo lo devo forzatamente compiere ..
Scienza 2 la vendetta dice..
L’anticipazione motoria nel gioco del tennis è la capacita’ di intuire dove andra’ a finire la palla,con il netto vantaggio quindi in termini di tempo(se io vedo prima parto prima quindi arrivo meglio e posso trovare una posizione piu’ in equilibrio)..
Appunto mi verrebbe da dire..
Esattamente come il terzino deve non cadere nelle finte dell’ala, il pugile non deve scoprirsi per parare un finto colpo etc etc..
E che fanno questi, giocano tutti a tennis per allenarsi??
Perchè le capacità da allenare non sono differenti e specifiche per ogni sport, bensì sono sempre le medesime per tutti e sono cioè la capacità di leggere un movimento, di porre grandissimo focus su corpo, arti e palla (dove si usa come nel calcio nel tennis nel basket nel rugby etc etc) e di riflesso in generale..
Di conseguenza uno le può allenare facendo qualsiasi cosa che riproduca tali situazioni..
Poi e solo in una seconda fase e quando cioè le capacità sono state sviluppate, allora si andrà in campo e si guarderà nello specifico ad esempio il polso per andare dalla parte giuste nel servizio o per correre a rete per una smorzata..
Ma senza averle già allenate un tennista non capirebbe nemmeno cosa deve guardare per cercare di intuire dove verrà tirata la palla..
Madmax says:
Sono certo però che nonostante tutto non ci arriverai lo stesso..
E che ci vuoi fa.. Però egoisticamente dico… ma meno male!!! E speriamo che siano tutti così…
No così onestamente è impossibile sarebbe chiedere troppo.. vabbè ma anche solo la metà e siamo a cavallo..
ivano says:
Max
Allora se questo lo dice Catizone io sono no daccordo ma daccordissimo……………………:)
Madmax says:
Maurizio..
Onestamente dovrei essere felice di questo, basta guardare chi l’ha fatto…
Però qui siamo al delirio ma soprattutto siamo messi molto peggio di quello che anche noi scettici pensavamo..
Cioè qui come interlocutori abbiamo uno scemo, un cieco ed un sordo, e le tre disagiate categorie mi perdonino..
Non bastasse Bogar vuole anche il Centro Federale.. Ma che la figlia giochi contro il muro, che ha mille volte più chances..
ivano says:
Max
Esattamente come il terzino deve non cadere nelle finte dell’ala…………….noooooooooooooooooooooooooooooo……………esattamente come il terzino legge una situazione di gioco molto prima cosichè quando l’avversario passa il pallone lui è gia’ li pronto ad intercettarlo senza farlo arrivare all’attaccante avversario……………
E’ molto diversoooooooo……….
Madmax says:
E secondo te uno come fa a non cadere nella finta se non legge prima la situazione????? nghhhhhhh come fa spiegaci… se non sa che basta magari un attimo prima guardare dove guarda…nghhhhhhhhhh
e cosa cambia se leggi in anticipo dove va lìala o dove tira il tennista??
oh ma datti una svegliata..
ivano says:
Non ce la faccio a spiegarti le mille sfaccettature che ci possono essere per intuire prima dove andra’ a finire la palla……………
Per esempio nella risposta al servizio mi sembra di ricordare che se uno serve a 200 te hai o,6 decimi per imbastire una risposta……..ed è stabilito che un essere umano ha bisogno di almeno 0.90 per imbastire una risposta su palla che arriva a 200………..
Quindi ??????????? Come si puo’ fare ???????????
Si puo’ soltanto leggere attraverso il lancio di palla e attraverso piccole indicazioni date dal movimento di ogni giocatore dove potra’ arrivare la palla cosiche’ si puo’ partire quell’attimo prima che ci consente di rispondere………
Stefano Grazia says:
grande mauro! aggiungerei solo sul secondo: s’incazza …e ti querela!!!
e ill decimo chefarei precederei da un piu’ generale
non nominare il nome di un altro preparatore che max si straincazza
E comunque ormai Max s’incazza anche quando gli dai ragione …
sul sesto hai colto l’essenza: nicholas potrebbe anche essere talora maleducato ma che si stato mal educato e’ discutibile o comunque oggetto di dibattito della serie : prima definiamo cosa intendiamo per educazione …e ricordiamoci la spectacular dullness di sampras citata da agassi, l’ottusita’ di Tracy Austin riportata a paradigma da Wallace nel suo saggio e la famosa battuta sulla stupidita’ che nel tennis forse non e’ necessaria pero’ aiuta, anche se Bob Hope l’aveva coniata per il golf …
Madmax says:
cioè il livello è che tu in dieci minuti hai risposto riguardo a forza e controllo. i tuoi coleghi ci hanno messo un’ora ed io l’avevo scritto un minuto dopo..
la situazione pertanto è che io sono in testa essendo uno normale nemmeno troppo intelligente..
Pensa come sei messo tu ed è meglio non parlare di quelli che ci hanno messo un’ora… no ma non ci posso credere mooolto peggio di te?? no no impossibile credimi, ti hanno fatto uno scherzo dammi retta..
ivano says:
Ma se te non sei su un campo a fare risposte al servizio come cavolo fai ad allenare l’anticipazione
ivano says:
In toscana si direbbe………sei duro come le pine verdi !!!!!!!!!!
Madmax says:
ad esempio mettendoti in porta e cercando di parare tutte le palline che ti vengono tirate (con e senza racchetta) oppure cercando di schivarle tutte.. e sai perchè? perchè devi PREVEDERE E CAPIRE GUARDANDO SGUARDI MOVIMENTO DEL CORPO E DELLE BRCCIA O DEL PIEDE SE TIRANO CON I PIEDI DOVE CAZZO TIRERANNO LA PALLINA
Madmax says:
uno volta che tu ti muovi prima o talmente velocemente da evitare o prendere le palline saprai farlo anche in campo..
ma scusa mi stai prendendo per il culo per caso no perchè è impossibile da non capire…
Madmax says:
ma tant’è già che lo conosci prova a domandare a Matteo come risponde Alessia..
perchè una cosa è inn campo e basta tutt’altro è con il rinforzo in palestra…
ma che te lo spiego a fa..
ivano says:
Max
Noooooooooooooooooooooooo…………..e ancora noooooooooooooooooooooooo…………
Per intuire a tennis non puoi stare in porta………………..noooooooooooooooooooooooooooooooooo……….
E’ troppo importante anche la situazione tattica che si crea……………………è troppo importante capire dove si trova o meglio in che zona del corpo l’avversario va a colpire la palla……….per esempio quando ti dicevo sulla tecnica palla addosso……………..nooooooooooooooooooooo perchè se hai la palla parecchio vicina al corpo sara’ difficile che tu giochi lungolinea……………..
Ari duro come le pine verdi…………
andrew says:
per essere più precisi, il primo comandamento recita:
Non nominare i circoli ivano.
ivano says:
Max
La capacita’ di anticipazione motoria nel gioco del tennis si allena solo in campo (e non facendo esercizi chiusi)ma assolutamente non si allena fuori dal campo……………
Poi se viene anche il papa e mi dice il contrario,io non ho nessun problema,ma rimango sempre della mia posizione………….
ivano says:
Non ho nominato circoli……….
Madmax says:
Non ho dubbi Ivano che rimani della tua poszione e stai tranquillo che nessuno te lo dirà più..
Anzi sai che ti dico.. Hai ragione tu e discussione chiusa..
ivano says:
Max
Ok………chiusa…………..vado a letto buona notte e sogni d’oro………..
Ti confesso pero’ che sono un po’ deluso da te……….
Dal tuo atteggiamento………….che non mi aspettavo………
Ma forse è un mio problema…………….
Madmax says:
Ivano..
Finalmente dici una cosa corretta..
Infatti è un tuo problema, voglio dire se non sai che colpa ne hanno gli altri?? E non è nemmeno un disonore basta rendersene conto, riconoscerlo ed eventualmente correre ai ripari.. Ma a te invece sembra di essere nel giusto..
E il problema è evidentissimo perchè sei partito dal fatto che l’anticipazione motoria non fosse allenabile, poi sei passato al poterla allenare solo in partita e hai terminato che lo puoi fare solo in campo.. Tra due gg anche tu sapevi benissimo che si allenasse anche fuori..
D’altronde è una sequenza didattica ormai sperimentata quella dove il lavoro di campo e quello della PA siano il più possibile simili ed attinenti, per arrivare poi in fase più adulta dove addirittura la quasi totalità della PA stessa viene fatta solo in campo..
Attinenti e simili devono esserlo per rinforzare i concetti visto che poi andarli a riprendere in campo già allenati almeno in parte sono molto più facili da automatizzare oltre ad essere più incisivi, un po’ come si fa con la palla medica per gli appoggi e per le torsioni o anche che per l’equilibrio in generale…
Movimenti che poi per forza di cose devono essere riportati e allenati specificatamente in campo, ma anche lì la progressione didattica è chiara e parte dal cesto per poi solo alla fine arrivare al match.. (esercizio banale sulle risposte io che servo da metà campo oppure sempre dal cesto farle giocare lo sventaglio magari con l’aggiunta di un attacco)..
E infatti bastava leggermi ed io ho assolutamente parlato del fatto che poi si sarebbe riportato il lavoro in campo, lavoro che venendo fatto in tutta la progressione didattica completa porta ancora migliori risultati..
nicoxia says:
Maurizio nicoxia per cosa si incazza?
Max quando ti parlavo delle palle diverse mi riferivo a ciò che dice Ivano,Ivano se tu lanci una pallina per la prima volta ad un bambino non la prende la centesima volta allenandolo appunto inizia a prenderla,con svariati esercizi alleni la mente all’anticipazine motoria.Poi vai nella specializzazione e puoi inizire con la risposta al servizio con svariati esercizi aumentando progressivamente le difficoltà,è chiaro che poi serve quello che dici tu e cioè molto campo,il fatto stesso che dici che si impara solo con molte partite vuol dire che la mente progredisce man mano, ma se è abituata impara prima che non vuol dire allenare l’anticipazione motoria del tennis ma in generale per poi andare nello specifico.
Federico ci ha anche dato una spiegazione scientifica in una situazione per come farla meglio.
Di questi imput probabilmente ce ne sono molti basta ricercarli con la mente aperta.
nicoxia says:
Max tu capisci che
diverse sono le situazioni e più la mente si abitua a lavorare più velocemente allenando l’anticipazione motoria,tu mi dirai che tu al cesto gli dai tutte le situazioni diverse ma se puoi farlo con dieci palle diverse secondo me è meglio.
Facendo esattamene le stesse cose che fai.
nicoxia says:
Per stimolarvi scientifica con tanto di dati matematici e di posizione da tenere per riuscirvi.
nicoxia says:
Che funziona perchè ho visto professionisti farlo lo fa anche mio figlio ma senza saperne la motivazione almeno prima di conoscere Federico.
Secondo me uol dire che con il tempo e ricerca molti ci arivano ma se si sapessero le cose prima ci si potrebbe lavorare in anticipo.
Federico Di Carlo says:
Maurizio,
certamente non sono all’altezza di Antonelli e neppure mi interessa esserlo. Io parlo per esperienza e con dati statistici miei alla mano. Tu invece ti riempi la bocca delle parole di un luminare. E questo pensi che ti dia maggiore credibilità? Tra il dire ed il fare ci passa il mare!!!!!!
nicoxia says:
Maurizio secondo me bisogna conoscere informandosi poi valutare con la propia testa lasciando una probabilità di poter sbagliare, sentenziare con assoluta certezza come fanno molti,porta ad una chiusura della progressione mentale.
Federico Di Carlo says:
Ops!!! è partito il messaggio prima che fosse terminato!!!!
Sai Maurizio quale è la differenza e perchè gli psicologi dello sport non sono completamente adeguati per insegnare la parte mentale nel tennis, come per lo sci o come per l’automobilismo? Perchè nella maggior parte dei casi parlano in modo generalizzato ed a-specifico. Spesso della particolarità degli sport non sanno assolutamente niente. Ancora oggi il mentale nel tennis viene insegnato da luminari della psicologia dello sport che non sono mai entrati ad allenare su un campo da tennis. A me di nikefobia non me ne importa un emerito accidente. A me serve che sul 5 ad 1 in proprio favore un giocatore sappia far ricorso al killer instict e sappia in che modo si chiude una partita. Punto. Per il resto pensa pure quello che ti pare.
nicoxia says:
Scusate non centra niente ma mi sono sentito mi porterò e viola d’inverno di Vecchioni e pur essendo canzoni malinconiche mi danno molta energia e mi fanno pensare a tutti voi nella maniera giusta positiva,lo so potete anche non dirlo tanto lo so cosa si pensa di un folle come me.
nicoxia says:
Ora vado in spiaggia ma mi piacerebbe essere sotto l’ombrellone con tutti voi.
ivano says:
Max
A me dispiace soltanto rimaner deluso dalle persone……..questo è il mio problema !!!!!!!!!!!
Per quanto riguarda L!anticipazione motoria te lo ripeto l’ultima volta sei abbondantemente fuori strada…………..
E io non ho mai detto che non si allena………..
Ho detto che si migliora come tutto,ma che è intrinseca in ogni individuo………se uno è piu’ bravo di te (si parla sempre di anticipazione motoria) hai voglia ad allenarla(dentro e fuori dal campo)non ne vieni fuori……………….
E poi ti dico un ultima cosa,perchè mi sembra che sia il nodo cruciale del discorso……..
Sai quale è la differenza tra’ un ottimo PA e un maestro ????????
L’ottimo PA parla per come gli è stato insegnato e detto da altri,il maestro parla per quello che gli è stato insegnato e detto da altri e poi lo confronta con la realta’ di quello che avviene sul campo (perchè lui sul campo ci sa stare)…………
Ma che si puo’ stare a ragionare della capacita’ piu’ importante del tennis(perchè questa è la piu’ importante) con uno che non sa nemmen tenere la racchetta in mano ?????? (non mi riferisco a te ma a qualsiasi PA) e non a Catizone !!!!!!!!!:)
Stefano Grazia says:
nicoxia, post 237… ma non e’ appunto quello che ha appena fatto e stan facendo da sempre il tuo vecchio amico max e il tuo nuovo amico FDC? Cioe’, in pratica e’ solo quello che io non capisco: parli, parli, fai il buono, e poi… te la prendi con mauro o con me o magari con atti, mentre max ti puo’ in pratica cagare e pisciare in faccia e tu gli dici che e’ proprio per questo che gli vuoi bene, che magari la gente non capira’ ( e infatti facciamo fatica…) e Fuor de Cabeza per esempio nello scontro dialettico con Mauro dovrebbe aver incarnato tutto quel che tu aborri di piu’ al mondo, cioe’ la mancanza di umilta’,eppure tu ti rivolgi a mauro…secondo me o ci sei o ci fai…o forse dal vero sei completamento diverso che dal verbo scritto … Comunque e’ vera ahime’ una cosa, che molte delle discussioni virano sull’antipatia personale,istintiva immediata o acquisita, e che a volte minime divergenze s’ingigantiscono a dismisura a causa dei toni usati, aggressivi fin dall’inizio come per esempio e’ tipico del Principe Buzzurro che e’ solito cominciare le sue concioni vosi’: “certo che voi proprio non avete msi capito un cazzo ” oppure ” ma e’ mai possibile che siate cosi’ stupidi” , o similia ( sono stato abbastanza soft, lui usa termini piu’ consoni al suo lignaggio)… certo, lui dira’ che il suo e’ un tono amichevole e da bar e uno mica deve sentirsi offeso, pero’ quando il tono amichevole da bar lo usano altri lui si lamenta in pubblico e privato con la redazione oppure alza i tonie minaccia perfino di usare la clava … insomma, fa anche lui come tutti noi: se la prende a cuore …:) …Ad ogni modo, interessante sta storia dell’anticipazione motoria … non sara’ che avete ragione tutti e due? infatti, come al solito la ragione non sta da una sola parte e il miglior modo per allenare l’anticipazione motoria fuori dalla partita sapete qual e’? ma e’ ovvio, su dai che ce la fate da soli…vabbe’, ve lo dico io…ovviamente il miglior modo ( o uno dei modi migliori, cosi’ non si offende nessuno) per allenare l’anticipazione motoria e’… taradadan!!! …ma il SENSOBUZZ!!!!!!!!!!!!
ivano says:
NICO
Quello che dici nel post 232 è vero ma qui’ si parla dello step successivo ovvero quando il bambino è gia’ in grado di fare una partitina anche su campo molto piccolo(10,97)……….
Ecco a quel punto giocando match se possibile con molti avversari diversi il bambino da ogniuno carpisce le gesta che poi li rimarranno in memoria e li ritorneranno utili in futuro……(sempre in funzione dell’anticipazione motoria)
Progredendo con il livello di gioco il bambino oltre che le gesta avra’ il tempo per vedere anche come è collocato il suo avversario nei confronti della palla……..(Anche questo aspetto molto importante per sviluppare maggiormente la capacita’ di anticipazione)
ivano says:
Stefano
Buon giorno !!!!!!!!!!!!!
Stefano Grazia says:
Secondo me al di la’ degli insulti, lazzi o solo punzecchiature amorose, ci si pitrebbe mettere d’accordo su questi punti:
l’anticipazione motoria ( come un certo mental) e’ innata: o ce l’hai o non ce l’hai
e’ chiaro pero’ che se non l’alleni, la lasci sopita e non la tiri fuori, potresti non dico perderla ma comunque averla inferiore ad altri che l’hanno allenata al meglio e magari la possedevano innata in misura piu’scarsa: la differenza la si nota soprattutto in chi comincia a giocare a tennis a 20-30 anni rispetto a chi ha cominciato da piccolo
che si possa allenare fuori dal campo con esercizi di destrezza, con segnali visivi e acustici, con drills appositi, col sensobuzz e col cesto magari con l’handfeeding credo sia certo, non solo possibile
ma e’ sicuramente certo certissimo anzi probabile che non la si possa mai allenare al meglio come in partita, giocando punti su punti, matches su matches, tornei su tornei…
senza il perfezionamento riscontro finale delle partite, la memoria motoria e istintiva, il processo non si potra’ mai completare mentre e’ probabilmente possibile saltare il passaggio intermedio, quello dell’allenamento fuori dalla partita… non indispendabile, come il sensobuzz ( : ) ) ma utilissimo …
Pero’ se uno e’ lento, le gambe di marmo, i riflessi di un bradipo e la zucca di un melone, puo’ allenarsi fuori dal campo e fare tutte le partite che vuole che avra’ sempre meno anticipazione motoria di uno che ce l’ha nel sangue cosi’ come, nel mental, citando gli immortali poeti,” come un aquila puo’ diventare aquilone che sia legata oppure no non sara’ mai di cartone…”
ivano says:
stefano
Tutto vero……..
Quello che volevo far capire a max è che allenarla fuori come dici te con esercizi di destrezza, con segnali visivi e acustici, con drills appositi, col sensobuzz e col cesto magari con l’handfeeding non alleni la capacita’ di anticipazione motoria specifica per il tennis………ma alleni la capacita’ di” reazione” che è un’altra cosa…………..
Che poi sia importante allenare la reazione e che in campo ti aiuta è inopinabile………
Tutto qui’……….
ivano says:
Stefano
Ti lancio un argomento per editoriale…….
Visto che Max si scalda tanto se parli tra virgolette male del suo PA…………..
Allora è piu’ importante il PA o il coach ???????
Argomenta su questo !!!!!!!
Tra i 2 se si dovesse scegliere chi lasci a casa ?????
Ti lancio la mia bomba mia figlia che per l’amor di Dio non è nulla pero’ quello che ha vinto fino ad ora lo ha fatto senza la PA ma cercando di ottimizzare al meglio le poche ore disponibili durante l’anno scolastico sul campo……..
E poi anche altro argomento carino sarebbe disquisire sui coach professionisti facendo netta distinzione tra maschi e femmine per capire chi è che sta accanto al numero 10 del mondo piuttosto che alla numero 10 donna………….indagando secondo me verrebbero fuori cose molto interessanti…….
Federico Di Carlo says:
“Cioe’, in pratica e’ solo quello che io non capisco: parli, parli, fai il buono, e poi… te la prendi con mauro o con me o magari con atti, mentre max ti puo’ in pratica cagare e pisciare in faccia e tu gli dici che e’ proprio per questo che gli vuoi bene, che magari la gente non capira’ ( e infatti facciamo fatica…) e Fuor de Cabeza per esempio nello scontro dialettico con Mauro dovrebbe aver incarnato tutto quel che tu aborri di piu’ al mondo, cioe’ la mancanza di umilta’,eppure tu ti rivolgi a mauro…secondo me o ci sei o ci fai…o forse dal vero sei completamento diverso che dal verbo scritto …”
Stefano,
è proprio vero quel detto del bue che da del cornuto all’asino!!! Viene a dare lezione di umiltà uno che sbandiera ai 4 venti la possibilità economica di pagare rette altissime alla Bollettieri al figlio, viaggi nel Gran Canyon, della servitù in Nigeria, l’uso dell’ipad e poi viene a sindacare sull’umiltà degli altri. Ma mi faccia il piacere!!!!!
Nico ha avuto modo di conoscermi, è venuto a casa mia, sa come vivo, cosa faccio e come lavoro. La stesso motivo per cui tu difendi quelli che sul blog hai conosciuto personalmente. Tu che dici di odiare le morali, dai l’esempio per primo: non farle agli altri.
Mammager says:
Ciao Stefano… post 245
Premesso che in genere condivido molto di quello che scrivi, soprattutto mi ritrovo nell’assenza di certezze assolute (mi barcameno nel mondo delle probabilità e spero di avere anche un po’ di fattore c…), credo che stavolta tu stia confondendo l’anticipazione motoria con la reattività.
Come ha ben spiegato Ivano, prima devi intuire dove andrà a finire la palla attraverso le informazioni visive che ricevi dai movimenti dell’avversario, dall’impugnatura, dal posizionamento della pallina nel campo e rispetto all’avversario stesso (anticipazione motoria), poi, solo poi, reagisci, più o meno velocemente (reattività). C’è inoltre chi intuisce cosa farà l’avversario perchè ‘sa entrare nella sua testa’ e le informazioni visive servono solo a confermare la bontà dell’intuizione. Quest’ultima, imph, è una qualità innata. La reattività invece può essere allenata, dentro e fuori dal campo, ed il sensobuzz (testato presso il Prof.) funge perfettamente.
@ A tutti.
Dopo avervi letto per anni (dai tempi di Ubitennis), mi sento in dovere di ringraziarvi per il contributo che ognuno di voi ha dato e continua a dare per ‘vivere il tennis consapevolmente’ ma anche per riderci un po’ su nei momenti più difficili
Stefano Grazia says:
Certo che sei proprio Fuor De Cabeza, Maria! Sbandierare? ma cosa devo fare, per non urtare la tua gelosia invidia rosicona raccontare che invece di essere stato al Grand Canyon, dove peraltro ho dormito anche in sacco a pelo, devo fingere d’essere stato in vacanza ai Lidi Ferraresi o a San Benedetto del Tronto dove tra l’altro vive un mio carissimo amico, cosi’ che tu possa dormire in pace? Non mi pare mai d’aver sbandierato nulla o di essermi vantato di questo e quello per rinfacciarlo a chi non se lo puo’ permettere, e cioe’ non mi pare d’aver mai usato l’espressione perche’ io so io e voi non siete un cazzo anche se confesso che certe uscite come la tua ( o alcune di archipedro) a volte se lo meriterebbero: ognuno fa quello che il suo budget gli permette, ho sempre criticato i costi eccessivi ma siccome io i soldi me li guadagno lavorando in africa coi miei soldi faccio quel che mi pare e chi pensa che sia ora facile, faccia uguale se e’ capace di abbandonare patria, famiglia, casa, amici e andare in posti come iraq, libia,congo, nigeria,saudi arabia…vivere mesi in container nel deserto o in offshore…anche in jamaica in fondo io vivevo in un trailer ,sulla spiaggia ma in un trailer in perfetto stile Mash come attesta la foto Dr Grazia at Work che mi raffigura sdraiato su una barella a prendere il sole sul soffitto della mia clinica ad Old Harbour Bay…e anche vivere adesso gli ultimi bagliori del crepuscolo di vita coloniale ha certamente i suoi pro ed anche i suoi contro e comunque se pensi che io abbia raccontato tutto quel che ho raccontato per pavoneggiarmi, fare lo sborone, farmi invidiare qui sul blog allora ti sei finalmente rivelato per quello che sei, un altro Io vorrei ma non posso, un poveretto che nonostante dica di aver studiato in australia e’ rimasto un provinciale dentro… certo, l’umilta’ non sara’ la mia dote provinciale, ma io non ho mai minacciato nessuno di querela qui dentro ( e di cose me ne hanno dette di ben peggiori di quelle che io avrei detto a te) e non ho mai cambiato nome per due anni spacciandomi per una fantomatica Mental Tutor di nome Maria… Cioe’ tu davvero credi che auando cito l’ipad e’ per vantarmi di avere l’ipad? ma sei davvero un poveretto …
monet says:
d’opra in avanti anche io non menzionerò più l’ipaad (ps: costa la metà di un computer”
altro ps: state boni che alla nostra età l’unica cosa per la quale vale eccitarsi è ancora la vecchia adorabile insostituibile e adorata…topa
Federico Di Carlo says:
Maurizio,
1)volare basso o alto è una mia scelta ed una mia responsabilità, quindi pensa ai fatti tuoi, che a sbagliare sono bravissimo anche da me.
2) Se mi fai una domanda conoscendo già, ed essendo sicuro che la risposta che hai è quella vera, che me la fai a fare? La prossima volta queste domande rivolgile a Grazia che è più disposto di me ad accondiscenderti. Passo e chiudo.
Stefano Grazia says:
mammager: puo’ essere benissimo come dici tu, e comunque si corre il rischio di perdersi troppo in sottili definizioni che poi dal punto di vista pratico cambiano poco…paura di vincere o di perdere, anticipazione motoria o reattivita’, magari me ne verranno in mente delle altre… invece fra Tanking e Choking ci sarebbe una bella differenza e infatti per Loher il Choking e’ un passo in avanti laddove invece il Tanking e’ la reazione sbagliata al Choking ( o alla paura di vincere o perdere)… per tanking si intende il dargliela su, il non impegnarsi per non dover perdere PUR impegnandosi al massimo: e’ insomma un cercare una scusa, un autogiustificarsi: mi hai battuto perche’ non mi sono impegnato, non sei tu. he hai vinto son io che ho perso…
pero’ se e’ come dici tu, anche ivano si contraddice quando dice che la allena col match…io credo che alla fine al di la’ della teoria, serva la pratica e tanto buon senso: diciamo che e’ soprattutto innaya e la si puo’ affinare…come quello che dice che lui allena per il mental solo bambini che sono gia’ fortissimi, vogliosi di imparare, concentrati e con due coglioni cosi’…e che ha un grandissimo successo, che sono tutti soddisfattissimi….
ivano: mah, qui bisogna dare atto a max di essere andato controcorrente: lui ha sempre anteposto la PA alla tecnica ma poi in realta’ ha fuso le due ma poi,ancora!, in realta’ dal PA ci va una volta al mese e non so se manco lo paga o quanto lo paga … Io davvero credo che la PA sia importantissima, sia quella polivalente che quella specifica, ma credo anche che quella specifica sia di pertinenza piu’ del coach, se e’ un buon coach ( il problema e’ che molti non lo sono o non sono stati sensibilizzati all’argomento). Credo anche che un buon Genitore Illuminato possa sopperire facilmente alla PA sotto la guida di un buon preparatpre che gli fornisce il programma, a patto ovviamente di aver voglia e tempo da spendere e magari con un passato sportivo alle spalle… io non ho mai avuto la pretesa di sapere tutto ma avendo un background culturale sportivosufficiente visti tutti gli sport che ho praticato e che continuo a praticare , la laurea in medicina e gli incontri/ soggiorni in diverse academies e centri agonistici, credo di essere in grado di allenare un bambino dai 3 ai 12-14 anni dal punto di vista atletico, seguendo le istruzioni e i consigli di altri e mettendoci del mio, leggendo moltissimi libri, e scendendo in campo di persona a condurre con l’esempio, questo almeno fino ai 12 anni perche’ adesso ovviamente certi ritmi non li posso piu’ tenere, a 56 anni e quindi se andiamo a correre tre km in scioltezza o in fartlek, io ci metto 20-25′ mentre lui ce ne mette 15. e magari il fartlek lo lascio fare tutto a lui…(il test di cooper e’ un’altra cosa, ho detto in scioltezza…)… pero’ il fattore tecnico…la mia decisione di mandarlo da Bollettieri nacque proprio da quello…mentre dai 3 ai 12 anni non ci furono problemi se non che a 11-12 cominciava a rifilarmi dei 61 se stava li’ con la testa, dopo era diventata una questione di tenere il palleggio, di non poterlo piu’ aiutare…provammo a far venire giu’ un Temporary Personal Coach, Adriano Parodi, che nelle nostre intenzioni avrebbe potuto fare un mese ogni 2-3 e magari andare anche lui da Bollettieri a vedere e imparare cosa facevano, ma la cosa, complice anche gli ormoni, non funziono’ e fummo costretti ad anticipare di un anno… la cosa tragica e buffa e’ che se mi avessero detto che mio figlio non avrebbe avuto problemi tecnici ma caratteriali non ci avrei creduto…io mi aspettavo problemi tecnici, quello si, visto che si, d’accordo, da quando aveva 7 aa almeno una volta l’anno da Bolletta c’era andato e poi da Zavoli, da Bob Brett, da Sartori, anche alla Pat Cash ( ma li’,nel paese dei canguri, ci eravamo andati in vacanza e cogliemmo l’occasione), ma in fondo per 300 gg all’anno si allenava solo con noi, con me e mia moglie, tanti footdrills, tanto handfeeding, minitennis, etc ma anche qui seguendo i drills del mai troppo compianto Strategy Zone Program di Lance Luciani e Margie Zesinger che, devo ribadire, 10 anni fa era uns cosa da marziani rispetto alle cose propinate nelle SAT e nelle altre academies e non solo italiane…ma insomma, cose dette e ridette…purtroppo poi mio figlio non e’ cresciuto ne’ in altezza ne’ in maturita’ agonistica e anzi da guerriero ipercompetitivo si e’ trasformato in un ragazzo che al momento ha perso motivazioni e fighting spirit…il dibattito pare veta sul fatto che questo e’ accaduto solo per colpa della educazione a lui impartita da due genitori sciagurati e depravati che vanno in vacanza in namibia, australia e grand canyon invece che a gabicce e che lo scrivono sul blog per un eccesso di ubris e far rosicare di rabbia il povero Fuor De Cabeza detto anche Querelle de Brest … Oddio, e’ la teoria anche di Nicoxia e di Mad Max e chissa’, avranno perfino ragione…l’unica possibilita’ di confutarla sarebbe tornare indietro nel tempo e scambiarci i figli, ma non credo accetterebbero mai, il rischio sarebbe troppo grosso … Io credo che le cose non stiano proprio cosi’, ma nello sport e nella vita vige l’Australian Rule… no excuses, chi vince vince, chi perde perde, e soprattutto chi smette stia zitto … io pisso solo dire che invidio molto mad max e mauro e atti e nicox e anche te,ivano, e tutti gli altri ma non certo per i risultati, ma semplicemente per il rapporto che avete saputo e/o potuto instaurare coi vostri figlie/e e per il percorso che ancora state percorrendo insieme a loro…quanto a me, devo chiudere con la battuta di Fratello Grigio , il lupo fratello di zmowgli, che chiude il secondo libro della jungla con il Cucciolo d’Uomo che si e’ fatto uomo e abbandona la jungla definitivamente…
” le stelle impallidiscono…d’ora innanzi dovremo seguire nuove traccie”
Stefano Grazia says:
si, mauro, non fare dei trabocchetti a Federico Maria che poi magari lo cogli in castagna …
Federico Di Carlo says:
Stefano,
io sono contento di quello che sono, di quello che faccio e di quello che ho. Non ti preoccupare, sicuramente non sei ne il mio mito ne la mia ispirazione. Se qui sul blog c’è uno che ha la mentalità del divo di Hollywood quello sei solo tu. Ed hai ragione: io sono molto più terra-terra: i film e la fiction non mi piacciono. Ho smesso di credere negli eroi giovani e belli tanto tempo fa.
ivano says:
Mammager
Post 249……….
Sono almeno 3 giorni che cerco di spiegare a Max quale sia la differenza tra anticipazione motoria e reazione…………
Ma solo per uno scopo di onesta’…….
Tutte le persone che leggono il blog devono ricevere delle informazioni corrette,e non delle eresie…….
Spero che anche con il tuo rinforzo(chiaramente giusto e preciso) riesca a convincersi………ci credo poco !!!!!!!!!!
Sei sicuramente un giocatore di tennis per dire questo oltre che un professionista……..Chi sei ?????? ci conosciamo ??????
Stefano non mi contraddico per niente quando dico che si allena facendo le partite……è l’unico momento dove l’avversario cerca in tutti i modi di metterti in difficolta’ e quindi te devi risolvere dei problemi……….
ivano says:
Stefano
post 253……..
Ora che mi hai fatto conoscere la tua storia,
è lostesso difficile giudicare quello che hai fatto con tuo figlio……..e soprattutto trovare i perchè di un abbandono(anche se sembra non definitivo)……..
L’unica cosa che ti posso dire per esperienza è che certi ragazzini smettono perchè sentono troppo la fatica giocando a tennis(soprattutto per chi è meno sviluppato e mi sembra di aver capito che questo era il tuo caso)
Noi maestri/genitori dobbiamo conoscere questo pericolo e agire di conseguenza……stando attenti a tutto (allenamenti,tornei ecc)che non vadono a ledere appunto questo…………
Sempre per esperienza ti dico che quelli che hanno smesso per questo motivo ,una volta poi fatto lo sviluppo e hanno ripreso la racchetta in mano sentendo meno fatica nel giocare nel coprire il campo nel fare delle partite,poi sono ripartiti molto meglio di prima……..
Quindi puo’ essere che tuo figlio non appena cresce del tutto e trovi piu’ facilita’ nel far scorrere la palla e meno fatica nel fare punti si possa riappassionare e quindi ripartire meglio di prima……..te lo auguro !!!!!
pulsatilla says:
Ivano,
posso farti una domanda sulla gestione del gruppo?
Mettiamo per esempio che hai un under nettamente più forte di tutti gli altri, con chi lo fai allenare? Mettiamo che lui non accetta di buon grado il palleggio con qualcuno inferiore anche se di pari età, come ti regoli?
ivano says:
Pulsatilla
Vedi anche qui’ trattasi di educazione,e di professionalita’……………da parte del maestro chiaramente……….
Perche’ non deve palleggiare con uno inferiore ??????
Ma soprattutto chi ha deciso che lui è superiore e l’altro è inferiore ???????
Il ragazzino fara’ quello che gli dice il maestro di turno…….poi il maestro di turno se è bravo e onesto sapra’ sicuramente mediare e risolvere questo problema……….
Ma il problema sta a monte…..ovvero il ragazzino non deve permettersi di giudicare il compagno che ha davanti ma pensare solo a fare i miglioramenti che lui deve fare………….
monet says:
pulsatilla mio figlio fino a 14 anni si allenava con 2 ragazzine della stessa età perchè da noi ragazzi buoni anche di 2 anni piu grandi non ce ne erano.mi ricordo che alla mia domanda del perchè giocare con le bambine,caperchi mi rispose che non era con chi ma come si sarebbe dovuto allenare……
ivano says:
monet
Devi rispondere alla mia richiesta che mi interessa e mi appassiona molto
monet says:
???????’
ivano says:
Monet
Scusa ma io spesso guardo i pryce money dei giocatori………..
Allora ora mi devi spiegare bene………………….
Per esempio tuo figlio attualmente è a 521 mila dollari…………..
Quindi raccontami cosa succede………20 % tasse…….poi il cambio con l’euro……le spese come funziona……..
Raccontami che è un argomento molto interessante
pulsatilla says:
Monet,
la risposta di Caperchi è molto furba, ma non soddisfa nè il genitore nè il ragazzino.
Perchè allora a Bradenton li mettono a fare punti e quelli che vincono vanno verso i campi di altri che vincono? Mentre quelli che perdono giocano con altri che perdono?
Perchè lì i maestri stanno a guardare solo i campi dei vincenti?
monet says:
!) stipendio al coach
2) stipendio al prep atletico
3) % percentuale accordata col coach
4) spese di programmazione -aerei alberghi.pranzi-cene varie
5) tasse
quindi se clcoli il tutto vedi che ti rimane ben poco,anche se il ben poco è certamente quello che un operaio forse riesce dico forse a mettersi da parte in una vita di lavoro,quindi dare sempre importanza al denaro è una regola che in casa mia viene considerata alla pari delle altre importantissime .
a differenza di qualche altro giocatore il mio boy ha la fortuna (dicono in molti) di essere un bel ragazzino,qualità che gli fa guadagnare dagli sponsor una elevata cifra e che gli consente a fine anno di potersi permettere cose che forse altri vorrebbero ma non possono
ivano says:
Monet
Ma pure le spese di vitto e alloggio????????
Praticamente chi organizza i tornei tira fuori solo i soldi del pryce money e poi stop??????
monet says:
allora ai tornei puoi treovare l’ospitalità a pranzo ,ma alla sera ti paghi tutto,il dormire è sino alla sera in cui hai perso,dal giorno dopo se vuoi rimanere li titi fuori la grana,mentre negli slam ti danno una diaria extra che normalmente non super i 200$ al giorno e con cui in teoria devi pagarti pranzo cena e albergo per te e per tutta la truppa.penso che il torneo piu ”invitante ” per noi italiani sia quello di Umago dove oltre a pagarti 2 3 camere (previo accordo dell’anno prima) si mangia gratis anche i guest,e ti posso assicurare che noi italianoi quando andiamo li potremo andarci in…corriera!!
ivano says:
Monet
Grazie mi affascina sapere come funzionano queste cose!!!!!!!!
Potrei eventualmente prenotarmi per Umago 2012……:)
monet says:
sei invitato d’ufficio,questanno il ns team era formato da 8 persone,ma quello di seppi era più numeroso .)
monet says:
la cosa bella sono i challenger italiani,ma ora che si è abbondantemente nei 100 e non quando era 300 al mondo.ora oltre al sottobanco,camere pranzi e cene il tutto ovviamnte gratis,ti portano a volte in negozi di abigliamnto o di scarpe dove offrono al giocatore di tutto e di più ,solo per farsi fare qualche fotografia assieme. li si che ti senti importante altro che agli slam dove gli occhi di tutti organizzatori e atp compresi sono solo per i primi 3 al mondo,nei challenger ti senti importante anche se sei 80 al mondo e ti trattano da campione
ivano says:
Monet
Grazieeee……
E’ un onore………….
Sono amico di Max !!!!!!
Sta meglio ??????????
monet says:
nooooooooooooooooooooooooooooooooo!!! di over 100 KG ci son gia io e se tu mangi come il max siamo rovinati
ivano says:
Monet
Azzzzzzzzzzzzzzz………
Ecco perche’ giocano San Marino invece che Monreall..:)
ivano says:
Monet
Max Sartori !!!!!!!!!!!!!!!!
Non ho ancora l’onore di aver conosciuto Max Dauria……:)
monet says:
tra i due preferirei aver come mio ospite a tavola il Dauria sicuramente!!
ivano says:
monet
Ho capito non cè feling………..mi fermo qua’………non è il caso di andare oltre………
Maurizio says:
Federico, nel mio lavoro, non assumiamo mai persone che hanno avuto un educazione molto severa e dura perchè statisticamente sono persone molto rigide e molto insicure. Ti ho chiesto un parere per mettere in guardia i genitori che seguono il blog su questo aspetto. La tua risposta è stata maleducata e supponente, hai usato tu l’aggettivo stupidaggini, io mai mi sarei permesso, con nessuno, potevi esprimere il tuo parere con educazione, e usato da te questo linguaggio è doppiamente grave.
Maurizio says:
Posso dire di essere stato a cena con entrambi i Max, molto piacevole la compagnia di entrambi.
nunziovobis il fondamentalista says:
Monet quando finirai di girare con Fabio, tieniti libero che inizi a girare con me e mia figlia, lei la mettiamo a giocare, noi ci grigliamo l’impossibile
Mammager says:
Ivano post 256
Non ci conosciamo e non sono un addetto ai lavori. Sono solo una mamma appassionata e perfezionista che osserva, legge, ascolta e verifica qualsiasi cosa ritenga utile alla crescita tennistica del suo boy. Non lo alleno, s’intende, a questo pensa già il suo Maestro (il cui motto è, guarda caso: la potenza è nulla senza il controllo). Mi documento, perché qualcuno ha detto che la conoscenza rende liberi….. di scegliere, in questo caso, sperando di fare pochi errori
ivano says:
Mammager
Brava sei quantomeno sulla strada giusta………quanti anni il tuo boy?
andrew says:
Mammager,
quello era lo spot della Pirelli…
Mammager says:
Ivano
1999 4.2, per quel che può valere, visto il nuovo sistema di calcolo delle classifiche
Andrew
non so se ha copiato la frase alla Pirelli, glielo chiederò. Se anche fosse comunque il senso dell’affermazione resta sacrosanto, ed è un punto cardine del suo modo di allenare: spingi al limite della tua capacità di tenerla in campo. Sulle recinzioni sanno tirare tutti
pulsatilla says:
mammager,
Toni Nadal non sarebbe d’accordo col metodo del tuo maestro.
Federico Di Carlo says:
Maurizio,
la risposta è stata maleducata e supponente alla pari della saccenza di chi ha formulato la domanda. What goes, comes back.
C’è una grossa differenza nell’uso e nelle implicazioni della parola stupidaggine e la parola stupido e se hai interiorizzato il concetto che era riferito alla teoria di un luminare, chi soffre di rigidità ed insicurezza quello non sono io. Sei arrivato alle tue conclusioni senza neppure aver visto ne mai parlato con il soggetto, questi sono i metodi che usate nella tua azienda per scegliere il personale? No, è vero, dimenticavo, tu ti fidi ciecamente e prendi per oro colato quello che dice Grazia.
Federico Di Carlo says:
Mammager ed Andrew,
se non ricordo male, per qualche tempo è stato anche lo spot della Wilson.
Stefano Grazia says:
ma sei proprio fuori di cabeza…ma che c’entro io? che c’entra mauro con me che tra l’altro si e’ diverse volte dichiarato, molto civilmente, in disaccordo con quanto vado dicendo, vedi per esempio storia dell’omeopatia… tra l’altro, guarda, io non mi sarei nemmeno offeso per il tuo post incriminato visto che avrei dato una valenza diversa alla parola stupidaggini, la stessa che probabilmente hai dato tu, senza stare li’ a soppesarla… e’ solo dopo, quando mauro ha tirato fuori che era stato il prof antonelli a coniare il termine, che hai un po’ sbroccato, ma io che c’entro? E’ questo il fatto, che tu al contrario di quello che credi, personalizzi troppo… se uno ti caga, gli diventi amico, se uno contesta il mental o e’ perplesso, diventa il nemico mentre come al solito chi e’ in gamba non dovrebbe sentire il bisogno di dimostrarlo, ma gia’… tu i film non li guardi e quindi questa frase di john wayne estrapolata da Un dollaro d’onore non la conosci… certo, non leggi libri…pero’ li scrivi! e se non leggi i libri degli altri, hai la presunzione che quelli leggano i tuoi? e no, non dire che tu scrivi solo libri tecnici, perche’ quello che mi regalasti non era certo un saggio o un libro di tecnica … what goes, comes back…
ivano says:
Pulsatilla
Magari Tony Nadal non sara’ daccordo……ma Paul Annacone coach di Federer è sicuro daccordo……….come giustamente dicevi ieri te non cè una verita’ unica………
I grande Roberto ci faceva sempre l’esempio dei vestiti…….ovvero ad ogni giocatore li va cucito addosso il proprio vestito…… l’inteligenza e la bravura del maestro sta’ proprio li nel riconoscere(sulla base delle caratteristiche di ogni allievo) quale sara’ il gioco “giusto” da far attuare per farlo emergere…..
pulsatilla says:
Ivano,
posso essere d’accordo con te.
Ma andiamo più nello specifico, ti faccio un esempio, supponiamo che io genitore vengo da te e ti porto un bambino di 9-10 anni impostato con una Western a tirare tutti pallonetti, anche se tutti dentro il campo. Tu che mi dici? Come pensi di impostare il lavoro su quel bambino? Lo lasci giocare così? Con quella impugnatura?
ivano says:
Pulsatilla
Gli errori per conto mio stanno quasi sempre a monte…….
A 10 anni se un bambino ha la western è stato fatto un errore prima………..
E’ chiaro che si deve cambiare………..
A quel punto che succede,il bambino con la eastern o semi western si accorge di tirare piu’ forte e quindi comincia a intravedere la possibilita’ di fare “vincenti”……..sicuramente sbagliera’ inizialmente di piu’ ma tanta sara’ la soddisfazione e il divertimento nel fare i vincenti che lo porteranno in modo naturale a cambiare oltre che impugnatura anche il modo di interpretare la partita……
Federico Di Carlo says:
Carissimo Stefano Grazia,
vedo invece che tu ti alteri persino quando sei citato indirettamente e non avresti alcun motivo di prendertela. Questa è una cosa tra me e Maurizio, lasciala a noi due. Maurizio sa difendersi da solo.
Io di libri ne ho dovuti leggere e anche tanti in 5 lingue diverse. Dimmi un po invece tu, che ci azzecca la professione di medico di un’aspirante cineasta/vignettista?
Stefano, se vai avanti tu, io ti vengo dietro!!!!! Se continui a punzecchiare (cosa tua naturale)in modo diretto o indiretto io ti rispondo ed anche in malomodo (cosa mia naturale). Se alzi la polemica io la alzo ancora di più. Se tu non vai avanti io mi fermo. Se deciderai di smetterla, vedrai che smetterò anch’io. Fai finta che non esisto!!!!
Jho says:
Ne manca una..
“Se poi dici troppe verita’.. ti denuncio !”
^_^
Con simpatia
Suerte
Federico Di Carlo says:
Jho,
quali verità? Le mie, le sue o le tue?
Mammager says:
Pulsatilla
non tirare sui teloni non significa fare pallonetti. Il concetto è, ripeto, tirare sino al tuo limite col vincolo di tirare in campo. C’è una bella differenza. Tra l’altro mio figlio ha molto più controllo nel tirare un dritto semipiatto
Ivano
concordo in pieno e mantendo l’esempio, direi che il vestito deve anche piacergli, deve fidarsi della scelta. Aggiungerei che il bravo maestro è quello che ‘arriva’ al proprio allievo, perchè anche la capacità di insegnare (in generale, non solo nel tennis) è un dono innato.
Federico
Mi fa piacere che anche alla Wilson la pensino alla stessa maniera!:)
Vedrai che andando a cercare ne troviamo anche degli altri…. forse perchè è un concetto condivisibile
Mammager says:
Pulsatilla
mi è rimasta la frase a metà. Volevo dire che ha molto più controllo a tirare un dritto semipiatto piuttosto che un pallonetto, che è sicuramente il suo colpo peggiore!
pulsatilla says:
Mammager,
d’accordissimo che la capacità di insegnare è un dono innato, La capacità di insegnare un’arte marziale come il tennis presuppone anche un maestro carismatico che riunisca in sè molte doti, oltre alle conoscenze tecniche in senso stretto. il Maestro con la A maiuscola è molto raro da trovare.
per quanto riguarda il dicorso potenza-controllo, probabilmente siamo meno lontani di quello che appare. nadal da bambino tirava sui teloni, poi piano piano si avvicinava sempre più alle righe del campo, ora mi pare che non sia un giocatore così male, anche se non si può prendere come esempio.
quello che a me personalmente non piace molto è quel giocatorino di nove-dieci anni che tira sempre piano piazzando la palla oppure alzando la palla. sono giocatori che vincono tanto a quell’età (per motivi facilmente comprensibili: terreni lenti, palle sgonfie, maggiore rischio di errore di chi spinge…)e quando si vince molto da bambini con un tipo di gioco, poi è molto ma molto difficile cambiare. Tutto qui.
E allora preferisco vedere che tira forte, chi cerca il vincente anche se con tutte le riserve del caso, perchè anche tirare tutte pallate non è molto intelligente.
Mammager says:
Pulsatilla
concordo in pieno. Il percorso che ha fatto Nadal è diverso, ma ha portato il suo bel risultato, quindi non si discute e tanto di cappello a zio Tony. Non esiste una sola strada… e meno male! Il mio Maestro la pensa come ho scritto, tutto qui.
Sui giocatorini che spallettano…. anche a me non piacciono, però bisogna dire che ognuno lotta con le armi che ha. A quell’età spesso si tratta di bambini piccoletti, con grande senso dell’equilibrio, che non hanno potenza.
pulsatilla says:
Mammager,
la potenza ce l’avrebbero anche, ma imparano che si può vincere più facilmente rischiando meno,piazzando o alzando la palla. questo apprendimento diventa memoria motoria. Poi…quando passa qualche anno e si incontra chi la palla la tira si vince un po’ meno, dopo altro tempo, se nel frattempo non avranno smesso, non vinceranno più, a meno che rimangano nella quarta categoria, in quel caso, se questa è la loro aspettiva e l’aspettativa dei loro maestri, non ci sono problemi. in quarta categoria il gioco puramente difensivo ha la sua ragione d’essere. in quel caso si può rimanere attaccati al solo concetto del controllo ignorando quello della potenza.
PS non credo che tuo figlio aspiri a questo, d’altronde un ’99 4.2 non mi sembra messo male…
Maurizio says:
Federico questa è la mia domada sacente post 107:
Max, parli di educazione ferrea, penso che tu sai cosa la nike fobia, non è la paura della nota marca, ma la paura di vincere. Autorevoli psicologi pensano che chi ne soffra abbia avuto un educazione ferrea.
In pratica il ragazzo, atterrito dall’autorità paterna, senta a livello inconscio la propria affermazione agonistica come una disubbidienza a causa dell’aggressività che dovrebbe tirar fuori. Insomma il vincere corrisponderebbe al disubbidire.
.
Cosa ne pensi Federico?
Questo è l’inizio della tua risposta post 171:
Maurizio,
io penso che la nikefobia sia una stupidaggine bella e buona.
Con questo la gente può giudicare, la tua maleducazione e supponenza o la mia sacenteria.
Detto ciò, ognuno per la sua strada, visto che anche tu devi aver avuto un educazione molto rigida ed è meglio starti alla larga.
monet says:
maurizio permettimi di dire che forse si sta esagerando!! TUTTI QUANTI stiamo esagerando,qui vogliamo passare qualche ritaglio della ns giornata scambiandoci impressioni oppinioni e perchè no,consigli!!ora se tra te stefano e federico si sia creato un certo disagio ,non è giusto che a farne spesa sia tutto il blog.ripeto se la frase da te presa a monito è quella che ti ha offeso cosi a morte,allora è meglio che a stare alla larga del blog non sia solo tu ,ma noi tutti!!
Maurizio says:
Monet, non un discorso di essere offesi a morte, dopo aver spiegato che la nikefobia è una teoria di un illustre studioso tutto poteva finire lì, invece per lui non è stato così. Ti vorrei ricordare due cose, una è che scrivo nel blog da tantissimo tempo, con te ci siamo conosciuti nel famoso raduno di roma, e raramente ho avuto diatribe gravi con altri blogger, due ti vorrei ricordare che il sig. Federico ha rischiato di far morire davvero il blog minacciando di querela quello che è stato ed è il vero motore si questo spazio e che si chiama Stefano Grazia. Non solo dopo un pò è ricomparso con un nome femminile dispensando consigli a destra e a manca, se per te è normale….
Ma nonostante ciò ho provato a ricoinvolgerlo con la domanda di cui sopra e ne esce con la risposta che sai. Mah…
Ho provato anche a sdramatizzare col post 208 che è piaciuto tanto a Ivano, ma niente dfa fare.
monet says:
maurizio….volemose bene!!se riusciamo tutti a tenere i toni piu bassi vedrai che non si arriverà ne al punto di querelare ne al punto di insultarci ne al punto di smettere di frequantare questo blog!!pensa ame e a cosa devo leggere su mio figlio ogni giorno sul blog di scannagatti,frasi al limite della querela,frasi cattive pieni di odio e di invidia,scritte da frustrati che nemmeno sanno cosa è il tennis,a cui forse innavertitamente penso mio figlio abbia scopato la moglie a le figlie!!!
Maurizio says:
Ho fatto sport agonistico per tanti anni, so cosa significa menare e poi darsi la mano subito dopo, per me la cosa può finire così, Federico, simbolicamente (visto che non posso farlo di persona), ti porgo la mano.
Stefano Grazia says:
se andiamo avanti, tu perdi, FDC e l’unica cosa che sai fare e’ minacciare una querela…e ‘ gia’ successo, lo sanno tutti, l’hanno visto tutti ed e’ a questo che si riferisce jho .. se mi riferivo a mauro e’ solo perche’ tu l’hai ulteriormente offeso accusandolo in pratica di pendere dalle mie labbra, cosa che non e’ asdolutamente vera, anzi ( il rporto e’ assolutamente alla pari, di reciproca, spero, stima…certo, io ogni tanto lo prendo in giro accusandolo di essere fin troppo sardo ma lui mi dimostra che quella e’ semmai una qualita’ di cui non si riesce mai ad abbondare…)… quindi se smetto di ‘punzecchiarti’ non e’ certo per paura delle tue risposte, semmai ho paura delle tue querele ma mica perche’ credo di dover necessariamente uscirne sconfitto ( rileggi jho) ma solo erche’ la riterrei una fastidiosa perdita di tempo… quindi se smetto e’ perche’ honestly il mio obiettivo l’ho gia’ raggiunto… ognuno si qualifica per quello che fa, dice,scrive, ai lettori l’ardua sentenza ..
Stefano Grazia says:
ok, non avevo ancora letto il post di mauro e quindi anch’io per l’ennesima volto, porgo non solo la mano ma anche l’altra guancia e infatti a trstimonianza di cio’ ancor prima che scoppiassevla polemica ti avevo tirato un assist con l’articolo sulla pressione ( e ne stavo scrivendo uno su coraggio e paura, va mo la’!)
Mammager says:
Pulsatilla
E’ ancora gratis, no?
No, la quarta categoria non è il suo obiettivo. Con tutto il candore dei suoi 12 anni, dice che diventerà un professionista, ma anche che si laureerà al MIT! Per ora noi (suo padre ed io) lo lasciamo sognare, consci che è sicuramente più facile laurearsi. E anche noi un po’ sognamo attraverso i suoi occhi
PS: anche tu hai almeno un figlio maschio che gioca, giusto? Tutti i tuoi posts lasciano intendere questo…
Federico Di Carlo says:
Maurizio e Stefano,
per me, la diatriba è finita qua.
Stefano Grazia says:
Grandissimo Federico, sono contento e ribadisco che non ho mai messo in dubbio il tuo entusiasmo, da ammirare, per lo sport e l’insegnamento ai piccoli
mammager, fino a 12 anni lo diceva anche il mio…adesso credo stia riposizionando i suoi obiettivi e magari e’ proprio questa la causa di tutti i mali … solo in pochi sono in grado di rialzarsi dopo un knock out tirato da quel fottuto pugile che e’ la vita, altroche’ Louis,Foreman,Liston, Tyson e Ali’….
atti says:
Oh ragazzi…
adesso non esagerete con i complimenti…
Che poi…alla prossima curva…. è dura rimangiarseli…..
No no ….va bene così, scherzo… peace and love…e ironia…
Fossima d’accordo su tutto… sai che 2 palle…da tennis….
A proposito di cause perse… ma Nikolik dov’è finito ?
Stefano Grazia says:
abbiamo finito di litigare qui sopra…si riprende a litigare sull’altro articolo…. io pero’ adesso vi lascio un po’ litigare da soli, come nella prima parte di questo articolo, duecento post di cui solo uno mio…o forse due, comunque un record…
Mammager says:
Stefano, post 308
c’est la vie!
Dopo tutte le storie sentite sui problemi dell’adolescenza, o lo chiudo in una stanza che riapro quando compirà 20 anni, o accetto il fatto che non tutto sarà perfetto e che l’idillio dell’infanzia è stato bello sino a che è durato.
Io continuerò comunque ad appoggiarlo sino a che lui continuerà a metterci tutto il suo impegno, nel tennis come negli altri suoi interessi. Se i suoi obiettivi dovessero cambiare, spero accada a favore di altre passioni altrettanto meritevoli di essere vissute. Meglio i rimorsi per aver sbagliato che i rimpianti di non averci provato
Quando la vita dovesse assestargli un cazzotto nello stomaco, io sarò là con un bel cuscino per attutire il colpo. Intanto gli faccio fare molti addominali, così sarà eventualmente in grado di incassarlo meglio!
pusatilla says:
Mammager,
posso dirti che mi fa molto piacere leggere tutto quanto scrivi e come scrivi? Sono un appassionato di Letteratura e poesia.
Le tue parole hanno una musicalità eterea, direi anche tipicamente femminile.
Io di maschi ne ho due, magari ci siamo anche incontrati da qualche parte. Ma ai bordi del campo o sulla tribuna non credo di risultare molto simpatico, perchè ammutolisco guardando le partite, divento di ghiaccio, non parlo con nessuno, non ci riesco.
pusatilla says:
Poi le partite degli under sono ridicole in confronto a quelle dei pro.
Non riesco ad immaginare quanto possa soffrire Monet ogni volta che gioca il suo.
Ci si può fare l’abitudine a questo tipo di sofferenza?
Può diventare una routine guardare una partita del proprio figlio?
bogar67 says:
Pusatilla la sofferenza è soggettiva, le gare under saranno ridicole ma secondo me si soffre alla stessa maniera se non di più di uno che ha un figlio professionista per cui già affermato.
Mammager says:
Pulsatilla,
le donne pensano e parlano in maniera differente dagli uomini, non necessariamente in maniera migliore o più bella, ma diversa, più complicata. Ogni parola ha un peso… e spesso vi tediamo con spiegazioni non richieste! E soprattutto siamo sensibili ai complimenti, pertanto: grazie!
Quanto soffro nel vedere le partite? All’inizio della partita molto, il cuore batte a mille. Poi mi calmo un po’. Non ammutolisco per la tensione come te, magari! direbbe mio marito, invece borbotto a voce bassa commentando la bontà di colpi e scelte di entrambi i giocatori. No, non risulto simpaticissima neanch’io, almeno a mio marito che subisce! Penso che col passare del tempo ci si faccia l’abitudine, nel senso che nel mio caso soffri ugualmente tanto ma in silenzio, nel tuo, riesci a spiccicare due parole col vicino di tribuna
Mammager says:
Bogar
Verissimo!
monet says:
si soffre stando dietro la scrivania ea seguire il live score.si soffre come delle bestie.invece dal vivo le cose cambiano,1° perchè leggi i messaggi del corpo di tuo figlio,2° perchè sei in grado di capire l’avversario e la sua forma.io di solito mi metto in una angolo a seguire la partita,difficilmente mi siedo accanto al team coach e prep,perchè i cvommenti di qualsiasi persona mi creano pressione.pensate che mia moglie le poche volte che viene a vedere le partite ,si mette dalla parte opposta a dove sono io,cosi da poter essere tranquilla e nn avvertire la tensione che gli trasmetto.sia ben chiaro che soffrivo molto di piu quando era junior e giocava copntro gli….italiani!! si quelle erano le partite in cui si soffriva,perchè vincerle sembrava dare un messaggio a te stesso dicendo…..èil più forte!!cosa che nn mi capitava contro gli stranieri.e a ogni vittoria tanto per far capire che non siamo ”scaramantici” il giorno dopo,stesso posto e almeno uno degli indumenti del giorno prima.ricordo un eta vinto u14 di pescara,che mi vestii tutta la settimana alla stessa maniera,la sera in camera mi lavavo persino le mutande del giorno stesso……tanto noi alle cabale non crediamo .)
Mammager says:
Monet
lo faccio anch’io! Pensa che da poco ho assistito ad una partita indossando un paio di pantaloni lunghi ‘collaudati’ caldissimi perchè… meglio non rischiare!
ivano says:
Monet
Un’altra curiosita’……
I soldi che vince qua’ e la’ nei tornei come vengono elargiti ??????
Ed anche i premi (coppa)…viene data direttamente o viene spedita…..
Mi piacciono ste cose che ci devo fa’ ????
monet says:
il prize money arriva da una sede americana dell’Atp e settimanalmente viene depositato sul cc della banca dove li vuoi ricevere. la coppa ti viene data al momento e se hai dei problemi a portarla dietro perchè la settimana successiva sei ancora in pista,te la spediranno loro a casa tua.
ivano says:
Monet
Tenks
pulsatilla says:
@ 317 Monet,
la tua descrizione non poteva essere più precisa e puntuale.
Della serie: non si finisce mai di soffrire…
JC & The D'auria Band says:
carissimi il super Max e’ riuscito anche ad arruffianarsi la stampa locale
Tennis/1. A Fanano il Monte Cimone Open
Le promesse del tennis italiano femminile a Fanano per la prima edizione del Monte Cimone Open. Nel nuovissimo impianto del Circolo Tennis Fanano intitolato al maestro Fabio Vitale, il noto maestro…
Le promesse del tennis italiano femminile a Fanano per la prima edizione del Monte Cimone Open.
Nel nuovissimo impianto del Circolo Tennis Fanano intitolato al maestro Fabio Vitale, il noto maestro modenese scomparso un anno fa, sono iniziate le gare di qualificazione della prima edizione del Monte Cimone Open torneo nazionale femminile.
Al torneo, patrocinato dal Comune di Fanano, si sono iscritte alcune fra le migliori promesse italiane di seconda categoria quali la riminese Pavolucci, la reggiana Torelli e la portacolori del CT Albinea Marta Dall’Osso.
Spicca anche la partecipazione della bergamasca Alessia D’Auria, classe 98, vera rivelazione nella coppa Belardinelli giocata peraltro a Pavullo.
A difendere i colori modenesi ci sarà Marta Bellucco, 3.1. di Sassuolo, anch’essa speranza del tennis azzurro.
Le gare si svolgeranno tutti i giorni sino a domenica prossima, giorno della finale. L’ingresso al circolo per tutta la durata del torneo sarà libero e gratuito per tutti gli appassionati che vorranno vivere una giornata a base di sport e divertimento su uno degli impianti più belli e più “freschi” della montagna.
Madmax says:
Proprio nessun arriuffianamento..
L’ex Coach Vitale aveva visto Alessia alla Belardinelli (Pavullo è vicino a Fanano) e accidenti a lui (per voi) ritiene che sia una promessa..
Nonostante in questo torneo non l’abbia assolutamente dimostrato nel senso che ha si vinto la partita che doveva vincere (troppo facile per lei) ma ne ha persa un’altra altrettanto facile..
E’ vero, stavamo provando delle cose ma a parer mio avrebbe dovuto vincere ugualmente facile ma può darsi che sbagli io e non sia ancora pronta per un certo tipo di gioco.. (a livello di testa).. Ma poi no nessuna scusa ha perso e stop..
A dir la verità in questa regione (ma notizie sono arrivate anche da altre zone
) ho scoperto delle cose che sarebbe mooolto interessante far sapere a tutti.. ma in questo periodo mi sento buono e salvo accadimenti eccezionali lo renderò noto in Sardegna solo ai più stretti “amici” del blog..
Non mi si faccia troppo arrabibiare però..
Piccolo indizio… C’entra con la PA.. ah ah