Angelo Binaghi è a Parigi per assistere alla finale del Roland Garros 2026 tra Flavio Cobolli e Alexander Zverev, l’ennesimo grande risultato di un tennis italiano che continua a raccogliere successi ai massimi livelli. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente della FITP ha toccato diversi temi, dalla crescita del movimento azzurro alle prospettive future del tennis italiano. Inevitabilmente il primo pensiero è andato a Flavio Cobolli, atteso dall’appuntamento più importante della sua carriera. Binaghi si aspetta una partita combattuta e un atteggiamento spavaldo da parte del romano: “Mi aspetto vivacità e battaglia, voglia di vivere fino in fondo la partita più importante della carriera, su un palcoscenico straordinario e senza avere nulla da perdere”. Pur riconoscendo il valore di Zverev, il numero uno della Federazione ritiene che Cobolli possa giocarsi le proprie carte: “Con Zverev ha già vinto una volta, quindi può fare partita’’.
L’IMPORTANZA DEI GRANDI EVENTI IN CHIARO
Tra i temi affrontati anche quello della trasmissione in chiaro dei grandi eventi. Binaghi ha rivendicato il lavoro svolto dalla Federazione per garantire una maggiore accessibilità agli appassionati: “È una nostra vittoria essere riusciti a convincere il Governo a imporre, a partire dai prossimi contratti, quindi dal 2029, l’obbligo di mandare in chiaro tutte le semifinali e le finali degli Slam e dei 1000 in cui è presente un italiano’’. Alla domanda sul segreto dell’attuale successo del tennis italiano, il presidente FITP ha respinto l’idea di formule magiche: “Non ci sono segreti se non il lavoro e la visione che tutti all’estero ci invidiano’’. Binaghi ha inoltre ricordato come negli anni siano stati smentiti molti luoghi comuni sulla capacità del sistema Italia di formare giocatori di alto livello.
SULLA COPERTURA DEL CENTRALE A ROMA
Si è passati poi agli Internazionali d’Italia e alla tanto attesa copertura del Campo Centrale. Binaghi ha precisato che l’opera non dipende direttamente dalla Federazione: “Non siamo noi a governare l’impianto, è in concessione a Sport e Salute’’. L’obiettivo resta comunque quello di arrivare al tetto retrattile nel 2028, aggiungendo con una battuta: “Sono circa 15 anni di ritardo, ma meglio tardi che mai’’.
CALENDARIO SERIE A E PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il presidente ha accolto positivamente anche la scelta della Lega Serie A di evitare sovrapposizioni con i grandi appuntamenti del tennis. “Ho ringraziato pubblicamente Simonelli e De Siervo’’, ha spiegato Binaghi, dopo che negli ultimi anni non erano mancate concomitanze scomode, come il derby di Torino durante le ATP Finals o il derby di Roma nella domenica conclusiva degli Internazionali. Infine uno sguardo al futuro: la Federazione è al lavoro per portare un nuovo torneo sull’erba nel Nord Italia, con Milano che rappresenta il riferimento strategico nel medio periodo. Sul tavolo resta inoltre il tema delle ATP Finals, per le quali proseguono le interlocuzioni con Governo e Sport e Salute per individuare la sede che potrà ospitare l’evento negli anni a venire.