Da 7 a 270 giorni: l’autoesclusione 2026 ridisegna il gioco online in Italia e mette la tutela dei giocatori al primo posto

Redazione
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2023 The Championships,Wimbledon AMBIENCE Photo © Ray Giubilo

Dal 1° febbraio 2026, l’autoesclusione è diventata più flessibile e ce n’era davvero bisogno. Il mercato nel 2025 ha superto i 165 miliardi di giocato in Italia, per questo motivo il Governo si è preoccupato di fornire degli strumenti di tutela effettivamente utili e alla portata di tutti.

La riforma del gioco online non ha coinvolto solo gli operatori, ma anche gli utenti. Fino a poco tempo fa il sistema dell’autoesclusione era più rigido, potevi fermarti per dei periodi standard oppure a tempo indeterminato. Adesso, invece, è diventato tutto più flessibile e in linea con le esigenze dei giocatori. Non tutti hanno bisogno dello stesso tipo di pausa e la riforma ha cercato di tenere in considerazione proprio questo aspetto. Finalmente, la tutela e la protezione sono progettate per rispondere alle esigenze degli utenti in modo chiaro e preciso.

Le nuove tutele cambiano il rapporto con il gioco online

Per la prima volta, è stato introdotto un sistema che considera il gioco in modo “parziale”. Cioè, dal 1° febbraio 2026, il giocatore può autoescludersi anche dalle singole categorie di prodotto, non solo da tutti i giochi. Può anche scegliere delle durate diverse rispetto al passato, da 7 giorni fino a 270 giorni, oppure può ancora optare per l’opzione a tempo indeterminato.

È un cambiamento semplice, prima il sistema era simile a un interruttore generale on-off, adesso invece assomiglia più a un pannello di controllo. Una persona può decidere di fermarsi da un prodotto specifico, per esempio da un gioco a tema tennis, oppure da tutti i prodotti di un concessionario o dal gioco online in generale. Il Registro Unico Autoesclusioni è lo strumento che consente, tramite lo SPID, di chiedere l’inibizione dal gioco a distanza e di impedire l’apertura di nuovi conti o l’uso di conti già aperti presso i concessionari autorizzati.

Il nuovo ciclo delle concessioni ha messo ordine nel mercato online

Il riordino del gioco a distanza ha rivoluzionato tutto il sistema italiano. Il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, entrato in vigore il 4 aprile 2024, ha fissato un quadro nazionale per i giochi pubblici online e si è concentrato sulla tutela dei minori, sulla legalità, sulla tracciabilità dei flussi, sulla trasparenza dell’offerta e sulla promozione del gioco responsabile.

Il nuovo ciclo ha portato all’attivazione di 52 concessioni della durata di nove anni. Il costo una tantum della licenza è di 7 milioni di euro e le entrate attese sono arrivate a circa 364 milioni.

La protezione del giocatore è del tutto parte della licenza, non è un extra. Chi opera nel mercato regolato deve avere strumenti tecnici, contratti aggiornati e procedure capaci di seguire le nuove regole.

Cosa cambia quando il giocatore imposta un limite per tutelarsi

La differenza sta nella possibilità di scegliere con più precisione. Le novità più rilevanti sono:

  • Autoesclusione da una singola categoria di gioco, quando disponibile
  • Autoesclusione da tutti i prodotti di un concessionario
  • Autoesclusione trasversale su tutti gli operatori online autorizzati
  • Periodi personalizzati da 7 a 270 giorni, oltre all’opzione a tempo indeterminato

Questa flessibilità aiuta anche gli operatori a comunicare meglio. Nel periodo di passaggio l’ADM aveva mantenuto fino al 31 gennaio 2026 solo l’autoesclusione generale, proprio per evitare applicazioni errate e per dare tempo ai concessionari di adeguare i sistemi. Poi, dal 1° febbraio, il nuovo modello è diventato il riferimento operativo.

Bonus, comparatori e informazioni chiare: più scelta e più tutela

Per quanto riguarda i bonus, le offerte sono simili a quelle che vedevi in precedenza, ma i criteri sono decisamente più selettivi. Hai ancora la possibilità di ricevere dei crediti promozionali o dei giri gratis senza effettuare subito un versamento. Ci sono piattaforme che si occupano di selezionare e di filtrare i casinos con bonus senza deposito in base alle licenze, ai metodi di pagamento, ai requisiti e molto altro. Adesso che il settore è stato riformato, questi siti non si limitano a elencare le offerte, ma aiutano gli utenti a capire chi opera nel mercato regolato, quali sono le condizioni di gioco, come vengono gestiti i conti e così via.

La comparazione, se viene fatta bene, serve a semplificare tutto il settore. Per esempio, aiuta a capire che il bonus è un’informazione commerciale che non è esente da regole. Tutto questo crea un clima più sicuro e agevole per il giocatore.

Un mercato più adulto con regole leggibili e strumenti semplici

La vera novità dell’autoesclusione 2026 non è solo tecnica. È culturale. Il mercato online italiano è entrato in una fase in cui la licenza non indica solo chi può offrire il gioco, ma anche come lo offre. Le 52 concessioni, il riordino nazionale e l’autoesclusione più flessibile servono per avere meno zone grigie, più responsabilità operativa e per dare più strumenti nelle mani del giocatore, indipendentemente dai giochi che preferisce, che siano a tema Egitto o a tema sportivo.

Tutto questo non rende il sistema perfetto, certo, ma lo rende più leggibile. E nel gioco online la leggibilità conta eccome. Il 2026 segna proprio questo passaggio: la protezione del giocatore non passa in secondo piano, ma diventa uno dei criteri con cui si giudica la qualità del nuovo ciclo delle licenze.

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