ATP 500 Washington 2026, subito derby azzurro: Musetti sfida Arnaldi al primo turno

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Lorenzo Musetti contro Matteo Arnaldi. Il primo turno dell’ATP 500 di Washington 2026 proporrà il derby italiano tra il carrarino e il sanremese. Una sfida pronta a regalare spettacolo e dal duplice significato per il percorso dei due tennisti.

“Muso” arriva sul cemento statunitense con la voglia di ripartire dopo due mesi di stop per l’infortunio alla coscia. Il semifinalista del Roland Garros cerca invece un po’ di continuità nei risultati dopo la lodevole avventura a Parigi. Da lì in poi sono arrivate poche altre soddisfazioni, con l’infortunio al piede tornato a farsi sentire con maggiore insistenza.

Il ritorno in campo di Musetti

Il 2026 di Lorenzo Musetti è stato un roller coaster di emozioni. Partenza sprint con la finale di Hong Kong e i fatidici quarti di finale all’Australian Open, vero turning point della sua stagione. Dal numero 5 del mondo fino all’attuale quindicesimo posto, con una pesante e salatissima cambiale pagata durante lo swing sul rosso, fortemente condizionato dai problemi fisici.

Dopo gli Internazionali d’Italia e il ritiro agli ottavi di finale contro Casper Ruud, Muso si è preso una pausa e un periodo ai box per recuperare appieno le energie. Nel frattempo sono arrivati anche alcuni cambiamenti all’interno del suo staff. A dicembre Musetti aveva ufficializzato l’ingresso nel suo team di José Perlas, collaborazione interrotta alla fine di giugno. Il carrarino, ora seguito ancora da Simone Tartarini e Damiano Fiorucci, tornerà in campo per la prima volta dopo circa due mesi e senza Perlas al suo angolo. Una scelta che solamente il tempo dirà quanto sia stata ponderata.

Il guerriero Arnaldi

Matteo Arnaldi ha fatto sognare tutta Italia al Roland Garros. Match magici, uno dopo l’altro, in un percorso da sogno interrotto in semifinale da un virus intestinale. Il sanremese sembra essere rimasto ancora fermo a quella sera di giugno. Dal torneo parigino in poi, Arnaldi ha collezionato pochi successi e vissuto gli ultimi due mesi senza particolari scintille. Al “250” di Umago è uscito, da quarta testa di serie, ai quarti di finale contro Damir Dzumhur, dopo un Wimbledon terminato ancor prima di cominciare davvero, con l’eliminazione al primo turno.

Il secondo swing sul cemento potrebbe rappresentare l’occasione giusta per Matteo per reinserire le marce alte e tornare a lottare come solo lui ci ha abituato. Iniziare a farlo da Washington è l’obiettivo principale, per poi arrivare al caldo agosto che conta nelle migliori condizioni possibili.

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