ATP, ufficializzato il calendario di inizio 2021

di - 29 Dicembre 2020
Jannik Sinner - Foto Antonio Milesi

La pandemia continua a mettere in grande difficoltà il circuito. L’ATP ha ufficializzato soltanto nei giorni scorsi il programma delle prime sette settimane del 2021, ovviamente rivoluzionate rispetto a quanto accadeva negli ultimi anni. Spicca, ovviamente, lo spostamento degli Australian Open a febbraio inoltrato, ma le novità sono diverse. Andiamo a ricapitolare quanto si è deciso relativamente alla ripresa dell’attività agonistica.

Il nodo Australian Open

Il nodo principale da sciogliere era quello del primo Slam stagionale considerate soprattutto le due settimane di quarantena che gli atleti dovranno rispettare dopo l’ingresso in Australia. Si è così deciso di rivoluzionare tutta la primissima parte della stagione, in modo di dare possibilità ai giocatori di arrivare già un minimo rodati agli Australian Open. Si parte così con due tornei 250 sul cemento, dal 5 al 13 gennaio: si giocherà a Delray Beach (originariamente previsto a febbraio) e in Turchia, ad Antalya, dove peraltro il nostro Jannik Sinner sarà in tabellone (con Fognini e Berrettini) e tra i principali favoriti per la vittoria, come si può evincere anche dalle quote dei siti di scommesse elencati su casinosicurionline.net.

 In questi due tornei saranno impegnati prevalentemente i giocatori che non dovranno passare dalle qualificazioni per accedere al main draw degli Open d’Australia. Sì, perché l’altra grande novità di questo inizio 2021 riguarda proprio le “quali” che si disputeranno dal 10 al 13 gennaio, di fatto un mese prima dell’inizio vero e proprio del torneo, e in un’altra sede, a Doha. È importante ribadire che questa scelta si è resa necessaria per permettere poi a tutti gli atleti di rispettare la quarantena in Australia e allenarsi in gruppi prestabiliti (Sinner potrà farlo con Nadal) fino al 31 gennaio.

Quel giorno partiranno altri due tornei Atp 250, entrambi a Melbourne dove poi si disputerà il primo Slam 2021. Il primo prenderà di fatto il posto nel calendario del torneo di Adelaide, l’altro 250 sarà invece una novità assoluta. I due tornei si chiuderanno il 6 febbraio e nella stessa settimana verrà giocata anche la ATP Cup, seppure in un format molto ridotto rispetto a quello dello scorso anno. Dall’8 al 21 febbraio, ecco gli Australian Open: grande attesa per capire in che condizioni si presenteranno i “mostri sacri”, Nadal e Djokovic, e se Medvedev e Thiem saranno in grado di strappare loro uno Slam. E chissà che Federer non possa sorprendere tutti ed anticipare il rientro.

Il resto del calendario

Nei prossimi giorni sarà ufficializzato anche il calendario dalla settimana 8 alla settimana 13. I dubbi principali riguardano i due 1000 americani, Indian Wells e Miami, a forte rischio è soprattutto il primo dei due appuntamenti del “Sunshine Double”. È stata già ufficializzata la cancellazione delle date di Auckland, Pune (che sarà ricollocato) e New York, mentre potrebbero saltare diverse tappe della stagione indoor europea: per intenderci, sono a rischio cancellazioni i tornei di Marsiglia, Montpellier e il 500 di Rotterdam. Restano i dubbi anche per gli altri 500 in programma tra febbraio e marzo, ovvero Dubai e Acapulco.

L’ATP ha invece comunicato che, almeno per il momento, il calendario dovrebbe seguire la normale programmazione a partire dalla settimana 14. Si tratta ovviamente di una situazione in divenire e non sono assolutamente da escludere future novità ma, per il momento, la stagione sulla terra battuta seguirà le date prestabilite. Insomma, si partirebbe subito con i tornei 250 di Houston e Marrakech, per poi dare il via al lungo tour de force che verrà caratterizzato dai tre 1000 (Montecarlo, Madrid, Roma) e che si chiuderà poi col Roland Garros.

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