Australian Open 2026, Alcaraz: “Un sogno che si avvera. Ora voglio ATP Finals e Coppa Davis”

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Carlos Alcaraz - Foto CHINE NOUVELLE/SIPA

Completare il Career Grand Slam era qualcosa che avevo in mente. Ogni volta affronto la pre-season nella mia mente c’è l’Australian Open. Negli scorsi anni le cose non erano andate bene, ma sono davvero felice di essere migliorato e di aver finalmente vinto quest’anno. È un sogno che si avvera per me“. Queste le parole di Carlos Alcaraz in conferenza stampa dopo la vittoria in finale su Novak Djokovic a Melbourne.

Neppure il tempo di godersi il Career Grand Slam che già gli è stato chiesto del sogno Grande Slam, ovvero vincere tutti e quattro gli Slam nella stessa stagione: “Penso un torneo alla volta. Il prossimo è il Roland Garros, di cui ho splendidi ricordi. Non voglio mettermi pressione, ma ovviamente sarebbe fantastico riuscirci. Cercherò solo di recuperare, lavorare sodo e farmi trovare pronto per il prossimo Slam“.

L’analisi della finale

Nel primo set penso che Djokovic abbia giocato alla grande. Personalmente stavo colpendo bene la palla e mi muovevo bene, ma davanti a me avevo un Novak fantastico e ispirato. Nel secondo set invece ha commesso qualche errore che non aveva fatto nel primo set e questo mi ha dato molta fiducia. Credo che la partita sarebbe potuta cambiare cambiare un po’ se fossi rimasto mentalmente sul pezzo e cambiare alcune cose tatticamente che non avevano funzionato nel primo set. Poi nel resto del match si sono sentito più a mio agio”.

Elogio a Djokovic

Quello che sta facendo è fonte di ispirazione per tutti gli atleti, non solo per noi tennisti. Dicevano che non avrebbe giocato un’altra finale di uno Slam o che non avrebbe battuto Jannik o me. Invece ha giocato un tennis fantastico, sia in semifinale contro Jannik che in finale contro di me. È incredibile quello che sta facendo. Se mantiene questo livello di tennis per tutta la stagione farà grandi cose. Probabilmente vincerà un Master 1000 o arriverà di nuovo in finale in uno Slam. Dipende da quanto è fisicamente preparato o da quanto impegnativo è il torneo per lui, ma penso che sia pronto per continuare a vincere i grandi tornei”.

L’addio a Ferrero

Per me è stata una pre-season diversa, in cui ho dovuto recuperare da una situazione insolita e difficile per me. Molti avevano dubbi sul mio livello in questo torneo, ma io sono arrivato in Australia senza ascoltare le parole della gente. Se ero più motivato a dimostrare di riuscire a vincere anche senza Juan Carlos? No. Semplicemente sono venuto qui per giocare per me stesso e la squadra. Sappiamo tutti quanto abbia lavorato duramente nella pre-season per essere pronto. Tutto ciò a cui ho pensato durante il torneo è stato il mio stile di gioco. Sono felice di dimostrare che tutti si sbagliavano”.

Prossimi obiettivi

Ci sono alcuni tornei che voglio vincere almeno una volta, a partire dai Masters 1000 che mi mancano. Poi ovviamente ci sono le ATP Finals e la Coppa Davis. Da dove viene la mia motivazione? Beh, odio perdere e quindi cerco di farlo il meno possibile”.

Sulla frase di Djokovic a rete

“Mi ha detto ‘Congratulazioni, te lo meriti’. Io gli ho risposto che è sempre un piacere condividere il campo con lui, ancora di più se si tratta di una finale Slam. A prescindere dal risultato, ogni volta che riesco a percepire la sua aura dall’altra parte della rete è un privilegio e un onore per meNutro un enorme rispetto per lui come atleta e come persona, e sono davvero grato di poter vivere esperienze dentro e fuori dal campo”.

Nuovo tatuaggio

“Come avevo detto, sarà un piccolo canguro. Sarà sulla gamba, ma non so ancora se la destra o la sinistra. Devo ancora scegliere, ma sarà vicino a quelli dedicati al Roland Garros e a Wimbledon”.

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