Challenger: Vincono Seppi, Zemlja e Guez


(Grega Zemlja)
di Guido Pietrosanti
Seconda vittoria challenger in altrettante settimane per i tennisti azzurri. Dopo Flavio Cipolla in Australia, nella settimana appena conclusa è stato Andreas Seppi a trionfare nel challenger di Bergamo, sconfiggendo in finale il lussemburghese Gilles Miller (90 Atp) per 36 63 64. Per Seppi, che ha rinunciato a giocare il torneo ATP 500 di Rotterdam per giocare il challenger di Bergamo, una buona vittoria che da fiducia e punti utili per la classifica (Andreas è numero 47 Atp questa settimana) ma allo stesso tempo sancisce il diverso orientamento che Andreas sta dando, già da due o tre stagioni, alla sua carriera. Infatti, fino ai 23-24 anni Seppi ha sempre privilegiato i tornei più importanti, non rinunciando a lunghe trasferte, per confrontarsi costantemente con i migliori al mondo. Da qualche stagione, il giocatore di Caldaro ha talvolta rinunciato a giocare alcuni tornei del circuito maggiore per giocare (e spesso vincere) tornei challenger più vicini a casa. A quasi 27 anni, con sei stagioni chiuse nei top 100 e le ultime 4 chiuse nei primi 52 del mondo, Andreas ha forse iniziato la gestione della seconda parte della sua carriera, con l’idea di prolungarla il più possibile e soprattutto, con l’obiettivo di mantenersi ad alti livelli il più a lungo possibile. A Bergamo erano presenti anche altri azzurri, ma l’unico risultato di rilievo (in negativo) è stata l’ennesima sconfitta di Simone Bolelli, che al contrario di Seppi sta gestendo la sua carriera in modo quantomeno discutibile.
La trasferta Australiana di Flavio Cipolla si è conclusa con il torneo di Caloundra dove il tennista romano è stato fermato in maniera un po’ sorprendente dall’australiano Ebden (188 Atp) nei quarti di finale. Trasferta comunque ampiamente positiva quella di Flavio, che torna a casa da numero 166 del mondo e che dovrà ora scegliere se continuare a giocare sul cemento o tornare sulla terra battuta, dove ha comunque dimostrato in passato di saper essere competitivo, anche se, forse non come sul cemento all’aperto. Il torneo è stato vinto dallo sloveno Grega Zemlja, numero 137 del ranking e già capace di passare le qualificazioni agli Australian Open poche settimane fa. Zemlja ha sconfitto in finale la grande speranza del tennis Australiano Bernard Tomic per 76 63. Tomic, classe 92 e numero 185 del mondo, conclude una serie di tornei in Australia, iniziati dal torneo Atp di Brisbane ad inizio gennaio, e si propone per una stagione da protagonista non solo nel circuito challenger: i top 100 non sembrano essere un traguardo impossibile per la fine della stagione.
Infine in Francia, a Quimper, vittoria del giocatore di casa David Guez (160 Atp) sul più giovane connazionale Kenny De Schepper (297 Atp) per 62 46 76. Se per Guez questo risultato non cambia la sua onesta carriera nei tornei challenger, desta curiosità il risultato di De Schepper, classe 87, vincitore di Arnaboldi al primo turno dopo aver superato le qualificazioni, ma soprattutto capace di passare, anche grazie ad alcuni buoni risultati nei future, dal numero 470 del ranking di fine 2010 ai top 300 appena raggiunti questa settimana. Un’ulteriore conferma del fatto che in Francia si perdono molti meno giocatori di quanti non se ne perdano, per esempio in Italia. Anche per questo motivo i “cugini” possono contare questa settimana 11 giocatori nei top 100. E prima o poi, forse, troveranno il modo di recuperare anche Richard Gasquet…
Passando al circuito future, dove il solo, bravissimo, Stefano Travaglia ha raggiunto i quarti di finale nel torneo Panama F1, alcuni risultati sono degni di attenzione. Per esempio, la vittoria nel future Colombia F2 del portoghese Gastao Elias, classe 90 ed ex grande promessa juniores, che dopo un paio di stagioni difficili, sembra aver trovato da qualche mese la strada giusta per imporsi anche tra i professionisti. In Spain F5, vittoria del 91 spagnolo Carreno Busta, già vincitore quest’anno del torneo Spain F2 e finalista nel future Spain F3. In France F3 è arrivato fino alle semifinali l’inglese Liam Broady, classe 94, già al suo quarto future quest’anno. Tanti altri giovani tennisti sono già in piena attività alla ricerca di punti e vittorie. E i nostri? Le ultime notizie li danno a Tandil, in Argentina (e non in provincia di Tirrenia!!!) ad allenarsi. Questa lunga preparazione sembra essere in controtendenza rispetto a quello che molti altri giovani di altri paesi stanno facendo. Saremo stati più furbi noi e i nostri cominceranno ad infilare una vittoria dopo l’altra appena rientreranno nel circuito, oppure ancora una volta dovremo rammaricarci per le scelte sbagliate che sono state fatte?

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