Diario di bordo da Rio de Janeiro: il racconto della finale dell’ATP 500

di - 28 Febbraio 2017
Dominic Thiem - Foto Adelchi Fioriti

È finalmente arrivato il momento più atteso di quello che si conferma essere il più importante torneo del Sud America, la finale del Rio Open, torneo ATP 500 a Rio de Janeiro.

Nonostante la pioggia mattutina e un cielo coperto nel pomeriggio abbiano spaventato gli organizzatori del torneo, alla fine il match tanto atteso tra Dominic Thiem e Pablo Carreno-Busta si è disputato tranquillamente senza interruzione dovute al meteo.

La giornata comincia presto oggi a Rio. Siamo nel bel mezzo del Carnevale. Ufficialmente è cominciato da un paio di giorni, ma in realtà è già da un mese che le scuole di samba si preparano alla sfilata organizzando saggi nelle palestre e i blocchi di strada organizzano eventi concentrati soprattutto nei weekend. Oggi però non si scherza. Nel sambodromo sfilano i carri per la competizione ufficiale e per strada i famosi blocos de rua riempono le strade con milioni di persone al seguito.

Chiaramente è impossibile resistere al richiamo di una manifestazione popolare così importante e anche noi ci concediamo qualche ballo al seguito dei più popolari blocos di Ipanema e Copacabana. Manca ancora qualche ora all’appuntamento con la finale e decidiamo quindi di seguire una vasta folla per le vie dei quartieri più famosi del Sud America. È un tappeto di gente. Carioca misti a turisti che arrivano da tutte le parti del Brasile e dal resto del mondo. Ci sono poche regole da seguire. Muoversi cercando di seguire il ritmo. Avere una maschera. E divertirsi.

Andiamo avanti per qualche ora fino alle 16. Quando è arrivato il momento di andare al Jockey Club per ritirare l’ingresso per la finale e prendere posto in tribuna. Alle 17 in punto scendono in campo i due finalisti. L’austriaco Thiem, testa di serie numero 2 del torneo, che arriva in finale senza aver mai perso un set nei precedenti incontri. E lo spagnolo Carreno Busta, testa di serie numero 4.

Primo Set. Spagnolo sorprendentemente aggressivo mette spesso in difficoltà il numero 8 al mondo, costretto a difendere e a non perdere la concentrazione. Sul 2 pari arriva il primo break a favore di Carreno che nel game successivo si lascia riprendere con un doppio fallo. Continua il set in sostanziale parità tra i due fino al game 6-5 per Thiem. Ultimo game l’austriaco si dimostra freddo e porta a casa il break e il set.

Secondo set. L’austriaco sembra determinato a questo punto a incamminarsi verso la vittoria e nei primi game del secondo set fa valere la supremazia del ranking ATP e concede davvero poco all’avversario portandosi facilmente sul 4-2. Nel game successivo lo spagnolo prova a reagire cercando di scendere più volte a rete. Ma ormai è tardi. Thiem è deciso a portarsi a casa il settimo trofeo della sua carriera. 7-5 6-4 il punteggio finale in quasi un’ora e mezza di gioco.

Per lo spagnolo rimane comunque la soddisfazione di una finale singolare e del titolo del doppio conquistato ieri con il compagno Cuevas.

Quest’anno il giovane austriaco ha ammesso di non aver avuto molto tempo per godersi un po’ di Carnevale, ma ha promesso che il prossimo anno ci sarà e qualche giorno sarà dedicato al famoso divertimento della Cidade Maravilhosa.

Per quest’anno da Rio è tutto.
Obrigado

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