ESCLUSIVA – Cobolli: “Ci abbiamo provato con Ferrero, ma sapevo sarebbe stato difficile”

Matteo Cubadda
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Flavio Cobolli - Foto John Walton/ipa

Da Shanghai – Flavio Cobolli ha parlato ai nostri microfoni dopo la sconfitta al Masters 1000 di Shanghai contro Adrian Mannarino, soffermandosi sulle difficoltà incontrate nell’ultima settimana e sulla corsa verso le ATP Finals. L’azzurro ha poi parlato del rapporto con il proprio team e commentato le recenti novità che riguardano Juan Carlos Ferrero.

Le ATP Finals e le difficoltà in Cina

Cobolli ha ribadito quanto sia importante per lui riuscire a raggiungere le ATP Finals, un obiettivo che si inserisce nelle ambizioni per il futuro della sua carriera. Il tennista italiano ha riconosciuto le difficoltà legate alla programmazione e alla gestione delle energie, soprattutto sul piano mentale.

“Spero di arrivare a questo appuntamento. Questa settimana ho sempre avuto il pensiero di dover raggiungere le Finals, che rappresentano uno degli obiettivi della mia carriera. Spero di poter rimanere a questi livelli per tanti anni e, quindi, di avere sempre questo tipo di problemi. Come ho detto la settimana scorsa, sono pressioni diverse che non mi stanno aiutando. Non posso certo dire di aver sempre giocato bene qui in Cina: probabilmente servono ancora degli aggiustamenti nella programmazione, per riuscire ad arrivare a questo appuntamento con maggiori energie, più forza mentale e lucidità”.

Il ringraziamento al team e il bilancio della stagione

Dopo la sconfitta, Cobolli ha raccontato anche il sostegno ricevuto dal proprio gruppo di lavoro, sottolineando l’importanza dell’unità nei momenti difficili. L’azzurro ha speso parole di riconoscenza per i suoi collaboratori, soffermandosi in particolare sulla prima esperienza al suo fianco, affrontata senza la presenza del padre. “Il team mi ha abbracciato perché siamo tutti uniti. Lo avevamo detto prima della partita e ce lo siamo ripetuti anche dopo: siamo insieme, si vince e si perde tutti allo stesso modo. Li ringrazio. Ovviamente non è stata una bella trasferta neanche per loro. Capisco che fosse la prima volta per “Ale” senza mio padre e che aver affrontato due primi turni non gli abbia dato molta fiducia, ma sono sicuro che sia cresciuto anche lui a livello professionale. È la sua prima esperienza con un giocatore e posso solo ringraziarlo: ci siamo trovati benissimo e spero di poter continuare con tutti e tre. Anche a livello fisico non posso lamentarmi di questa stagione: ho giocato sempre con pochi problemi e questo è anche merito del team atletico. Sono migliorato anche dal punto di vista tennistico, quindi è stata una stagione ricca di belle esperienze e di risultati importanti. Spero che tutto questo possa portarmi a raggiungere i miei obiettivi finali”.

Il rapporto con Juan Carlos Ferrero

Infine, Cobolli ha commentato il rapporto con Juan Carlos Ferrero, ex allenatore di Carlos Alcaraz, spiegando di provare ancora una certa soggezione nel parlare con lui. L’azzurro gli ha rivolto un augurio per il futuro, nel caso in cui dovesse tornare ad allenare un altro giocatore.

“Sì, lo sapevo e avevo detto anch’io di chiederglielo. Faccio ancora un po’ fatica a parlargli, mi sento in soggezione. Sapevamo che sarebbe stato difficile ricevere una risposta diversa, ma abbiamo un ottimo rapporto e resterà così. Gli faccio un in bocca al lupo se dovesse davvero ricominciare con un altro giocatore. E niente, ci vediamo in campo”.

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