Il ritorno di Pim Pim

di - 14 Ottobre 2013

di Sergio Pastena

Rincorrere stanca, e anche se non si è mai appagati di natura alla fine bisogna fermarsi a tirare un attimo il fiato. Perché, in fondo, si parla di esseri umani e se ne è accorto anche Rafael Nadal, sorpreso in semifinale a Shanghai da un ottimo Del Potro. L’argentino è poi andato vicino addirittura alla vittoria del torneo, costringendo Novak Djokovic a una vittoria faticosissima al tie-break del terzo set.

Scorcio di stagione particolarissimo, quello del serbo, che colleziona il secondo torneo di fila ma si vede implacabilmente distanziare dal maiorchino, che punti da difendere non ne ha e da qui al ritorno della terra rossa avrà l’opportunità di mettere un ampio margine tra sé e il principale inseguitore. Al terzo posto, intanto, con Murray fermo ai box si installa di nuovo David Ferrer.

E questa settimana? Beh, buona parte dei big riposano (anche se non tutti) ma di tornei in programma ce ne sono ben tre. Noi, però, partiremmo da…

Il ritorno di Pim Pim

Si dice che qualche anno fa Thomas Enqvist, preso da disperazione vedendo la situazione del tennis svedese, avesse pensato di autoconvocarsi in Davis certo di non poter fare peggio dei suoi giocatori. Storia cattivella, e probabilmente falsa, ma di certo a vedere Joachim Johansson che torna in campo a Stoccolma e passa di slancio le qualificazioni, viene il dubbio che non sarebbe stata poi assurda come pensata.

Non è la prima volta che i tornei svedesi “resuscitano” qualche scandinavo a fine carriera: nel 2007 Thomas Johansson centrò a Stoccolma la sua ultima finale, mentre nel 2009 fu Bastad a far tornare in auge Vinciguerra, semifinalista. E mentre i nuovi non arrivano, se non altro qualcuno ritorna.

La prima testa di serie del torneo è Ferrer, seguito da Raonic e Janowicz: insomma, non proprio scartine per un torneo che con Gulbis, Dimitrov e Paire dovrebbe dare la sua parte anche all’occhio. Italiani in tabellone: zero.

Un angolo d’Italia  a Mosca

No, non han spostato i faraglioni a San Pietroburgo, parliamo semplicemente della zona bassa del tabellone di Mosca dove sono stati convogliati tutti e tre gli italiani presenti dandoci la certezza di avere un rappresentante, e solo uno, ai quarti di finale.

Già, perché Seppi è la seconda testa di serie dopo Gasquet e al secondo turno sfiderà il vincitore tra Filippo Volandri e Paolino Lorenzi. Sempre nel tabellone troviamo Tipsarevic, Dolgopolov e l’emergente Joao Sousa ad insidiare i favoriti.

Fognini tra Tommy e Jo

Il quarto italiano in campo questa settimana è Fabio Fognini, impegnato in quel di Vienna per il tradizionale Erste Bank Open.

Ad ostacolargli la strada, tuttavia, ci sono nomi non da poco come Tsonga, Haas e Kohlschreiber. Per i padroni di casa le chances non saranno molte e ovviamente saranno riposte in Thiem e Haider-Maurer, mentre sembrano esserci meno possibilità per Melzer, almeno considerando che quello in tabellone è il pur bravo fratello di Jurgen, Gerald.

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