Learner Tien cresce con Chang: “Ho piena fiducia in lui”

Francesco Bruni
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Learner Tien - Foto Chryslene Caillaud

La stagione su terra battuta è ufficialmente iniziata e, per la maggior parte dei giocatori americani, il primo palcoscenico su cui esibirsi sarà quello familiare di Houston, allo U.S. Men’s Clay Court Championship. Tra questi troviamo anche una delle più belle rivelazioni del 2025, Learner Tien, a oggi numero 22 del ranking ATP e terza testa di serie nell’ATP 250 di Houston.

IL RAPPORTO CON MICHAEL CHANG

Beneficiando di un bye, il suo torneo in singolare inizierà direttamente dal secondo turno dove affronterà Basavareddy o Draxl, circostanza che gli ha permesso anche di soffermarsi su alcuni aspetti extra campo. L’americano ha infatti parlato del rapporto con il suo allenatore, la leggenda Michael Chang, indicandolo come una figura centrale nel suo percorso di crescita: “Ho piena fiducia in tutto ciò che mi dice e in quello che vuole che faccia”, spiega Tien. “Non metto in discussione nulla, e i risultati lo dimostrano. Questo rafforza ancora di più la fiducia”.

La coppia Chang-Tien, nata la scorsa estate, funziona: lo dicono i risultati, ma anche la facile comunicazione che c’è fra i due. Comunichiamo in modo molto simile, e riesco a recepire molto bene quello che mi dice”, aggiunge Tien.

SINCERITÀ E FIDUCIA

La sincerità e la calma stanno dando sicuramente una grande mano alla crescita del californiano, il quale, alla domanda su quale fosse l’insegnamento più importante ricevuto dal suo allenatore, ha dovuto riflettere a lungo prima di rispondere: La fiducia in me stesso è cresciuta tantissimo da quando lavoriamo insieme, dice. “In parte è dovuta ai risultati. Non ho mai avuto problemi di autostima, ma ora è davvero aumentata”.

La fiducia è un aspetto fondamentale, soprattutto per un giocatore come Tien, che in campo mantiene sempre lo stesso atteggiamento, indipendentemente dal momento della partita. Che le cose vadano bene o male, non si lascia trasportare dalle emozioni e tende a non mostrare reazioni evidenti, gestendo tutto in modo molto controllato. Un equilibrio che non è affatto semplice da mantenere, ma che rappresenta uno dei tratti distintivi del suo carattere. Lo stesso Tien ha poi spiegato come il lavoro con il suo allenatore abbia contribuito anche a cambiare la sua prospettiva: “Può sembrare strano, ma mi ha aiutato a capire che esiste qualcosa oltre il tennis. È importante, certo, ma lavorando con lui ho capito che c’è molto di più”.

I RISULTATI RAGGIUNTI INSIEME

Il rapporto funziona: il suo 2025 si è chiuso con un bilancio di 36 vittorie e 24 sconfitte, iniziato con un ottavo di finale agli Australian Open e concluso con i titoli all’ATP 250 di Metz e alle Next Gen ATP Finals. E il 2026 è iniziato sulla stessa scia: quarti di finale Slam a Melbourne (perdendo solo da Zverev), semifinale all’ATP 250 di Delray Beach e i quarti al Masters 1000 di Indian Wells.

Negli Stati Uniti ha già ottenuto vittorie importanti contro giocatori come Ben Shelton e Frances Tiafoe, prime due teste di serie a Houston. In particolare, il successo su Shelton, arrivato nel loro secondo confronto diretto, ha confermato la sua capacità di competere ad alto livello. Un match in cui lo stesso Shelton si è anche divertito a interrompere una sua intervista nel post partita. “Ogni volta che lo affronto è una partita difficile”, racconta Tien. “Sono sicuro che ci incontreremo ancora… quindi non dirò troppo”.

Non è ancora possibile sapere se Tien e Shelton potranno incrociarsi di nuovo nel corso del torneo, ma il giovane americano può contare su un ambiente favorevole, grazie anche alla numerosa comunità vietnamita-americana presente a Houston, oltre alla fiducia trasmessagli dal suo allenatore Michael Chang.

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