“La sfida più grande contro Jannik è stata il mio servizio” ha detto scherzosamente Arthur Fils dopo la sconfitta in semifinale al Masters 1000 di Madrid 2026. Dopodiché, in modo molto onesto ha aggiunto: “Scherzi a parte, Jannik è un grande campione. Ho giocato contro altri avversari fortissimi, però ogni volta che scendo in campo contro di lui sento di giocare molto bene, ma mai abbastanza”.
“Non so dire perché oggi il mio servizio non funzionasse – ha proseguito il francese -, forse perché ho provato a strafare: cercavo di spingere molto per ottenere punti facili, ma contro questi giocatori fenomenali non esistono punti facili“. Fils ha ammesso: “Pensavo che avrei servito come al secondo o terzo turno, facendo qualche ace oppure aprendo il campo per il dritto, ma non è successo niente di tutto ciò”.
L’ottimo rientro
Servizio a parte, il classe 2004 ha riconosciuto l’ottimo lavoro che sta svolgendo assieme al suo coach Goran Ivanisevic: “Mi sta aiutando moltissimo, da quando c’è Goran ho un modo diverso di vedere le cose“. In particolare, il vincitore dell’ATP 500 di Barcellona 2026, ha sottolineato un miglioramento: “Io sono uno che impara alla svelta, da quando sono rientrato ho capito che devo sprecare meno energie in campo”.