Murray Futuro Re?

di - 20 Gennaio 2011

di Enrico Carrossino

Lo scozzese oggi ha superato 61 63 63 Ilya Marchenko, numero 79 atp giocando un buon match contro il discreto ucraino, molto bravo e completo negli scambi, ma troppo poco consistente al servizio e nei punti decisivi. In ogni caso è stato un buon match sopratutto per lo scozzese, che ha saputo prendere al volo tutte le occasioni e chiudere in tre set senza mai rischiare più di tanto nonostante il break subito in apertura del secondo.

Sul passaggio del turno nessuno aveva dubbi, come del resto sulle sue qualità. Ma quello che interessa al grande pubblico, specie quello britannico, è sapere se prima o poi diventerà numero 1 o almeno vincitore di uno slam.

Il discorso è abbastanza complicato: Andy da Dunblane è tecnicamente completo: buon servizio, ottimo senso della posizione a rete e gioco da fondo, grande sensibilità e mobilità nonchè freddezza degna del miglior Borg nei momenti critici. Eppure non basta per stare in cima né addirittura impensierire l’ormai quasi decennale duopolio di Federer e Nadal. Il problema è la mancanza di aggressività e la poca propensione alle discese a rete (le quali dimostra di saper far bene tuttavia) che lo costringono a soffrire più del dovuto contro avversari nettamente inferiori e talvolta a uscire clamorosamente da tornei nei quali era un serio candidato al titolo; in particolare nelle ultime due edizioni degli US open, quando da Cilic nel 2009 e Wawrinka a settembre, subì una prematura eliminazione. Entrambi hanno saputo cogliere i passaggi a vuoto e sopratutto la passività, più mentale che tecnica, del britannico, che come già abbiamo detto non ha problemi a piazzare un ace di seconda sulla palla break né ha palesato una sudditanza psicologica nei confronti di Federer e Nadal (vero Djokovic?); da quasi l’idea di non volersi impegnare per pigrizia nei primi turni se non quando le cose si complicano. A completare il quadro dei difetti la poca adattabilità alla terra battuta, dettata dalla mancanza di peso dei suoi colpi, e pure la scelta del coach, che cambia praticamente ogni anno.

Ma tecnicamente è un diamante neanche più tanto grezzo ormai. E’ molto migliorato fisicamente e ha il miglior rovescio bimane del circuito, nonchè una mano raffinata quasi, se non quanto, quella di Re Roger. Se impara a usare al meglio il suo bagaglio tecnico e sopratutto a non cincischiare nei primi turni, l’eredità di Fred Perry, se non addirittura quella del RE, sarà davvero solo questione di tempo…

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5 commenti

  1. cataflic

    Beh, se escludiamo i soliti 2 è od oggi l’unica alternativa insieme a Djokovic.
    In effetti tennisticamente parlando, è ancora lontano dalla perfezione, proprio per la passività con cui interpreta certi match, ma se dovesse migliorarsi sotto questo aspetto è assolutamente in grado di mettere alle corde sia F che N.
    direi che statisticamente parlando e visto il valore del giocatore 1 slam dovrebbe portarlo sicuramente a casa prima o poi.
    Io rimango dell’idea che sarà Delpo il prossimo in vetta, sempre che non abbia più guai fisici…

  2. napalmdeath

    …. a murray e djokovic manca una qualità per stare lassù, non sono nati per vincere ad ogni costo!!! del potro questa qualità ce l ha e l ha già dimostrato alla sua età….fisico permettendo lui salirà al trono e non saranno i due mostri ad impedirglielo….

  3. Nicola De Paola

    Se Murray non vincerà quanto potrebbe sarà solo per colpa del suo gioco passivo. Ops.. Dimenticavo Federer e Nadal.. Insomma lo scozzese dovrà fare 2 cose: convincersi a cercare di comandare il gioco e ad infilare il vincente appena possibile,e pazientare ancora un pò sperando in un calo dei 2 li in vetta (almeno di uno). Con Djokovic può competere eccome (anche se gli è sempre dietro). E poi ci sarebbe Del Potro che per me vale lui e Djokovic messi insieme.. Quindi si aggiunge un’altra componente (questa però tutta da dimostrare),che ha 198 cm d’altezza e un polso malandato..
    Tornando al tennis di Murray,nella semi dello UsOpen 08 battè Nadal giocando come secondo me dovrebbe. Ecco,quello è il match che più di tutti dimostra che lui può aggredire,comandare,agire da leader. E che può battere i migliori anche negli Slam.
    Il talento,nel senso assoluto del termine,è fuori discussione. Di più: a ben pensarci la risposta e il rovescio di Murray sono tra i colpi migliori che si siano mai visti sui campi.
    Vedremo che combinerà già nei prossimi giorni..

  4. Stefano

    Vincerà, perchè Nadal e Federer non dureranno in eterno.
    Un paio di slam a fine carriera credo li possa raggiungere tranquillamente.

  5. Enrico

    Del Potro ha fatto un grande exploit nel 2009 a New York,ma a parte quello non è un fenomeno che possa realmente ambire a diventare numero 1….Sopratutto adesso che viene da un anno di stop che ammazzerebbe chiunque…Fermo restando che se quella finale la rigioca 1000 volte non la vince una…

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