Nole a vele spiegate

di - 4 Marzo 2013

di Sergio Pastena

Novak Djokovic doveve essere e Novak Djokovic fu.

Il tennista serbo si aggiudica senza grossi problemi l’Atp 500 di Dubai, sconfiggendo in finale Tomas Berdych al termine di un evento che non ha visto grosse sorprese: in semifinale, infatti, ci sono arrivate le prime quattro teste di serie e l’unico risultato relativamente inatteso è stato il successo in semifinale dello stesso Berdych su Roger Federer, incapace di sfruttare tre match point.

La finale ha visto il ceco andare in vantaggio di un break nel primo set contro Djokovic ma, una volta perso il vantaggio, RoboNole è andato liscio fino alla vittoria finale. Buon torneo per il nostro Andreas Seppi, anche lui stoppato dal serbo nei quarti di finale, bravissimo a qualificarsi Matteo Viola, poi eliminato da Rosol. Conferma i progressi recenti arrivando ai quarti Tursunov, stesso risultato centrato dall’altro russo di ritorno Davydenko.

Rafa sta tornando…

Incontenibile Nadal

La notizia centrale del torneo di Acapulco, sicuramente, è stata la prestazione monstre di Rafael Nadal in finale contro David Ferrer: lasciare solo due games a uno che lotta sempre punto su punto come Ferru non è roba da poco.

La notizia che ci interessa di più, tuttavia, è la bella semifinale di Fabio Fognini, capace di strappare un set allo stesso Ferrer prima di cedere al terzo. E diamo spazio anche allo splendido quarto di finale centrato da Paolo Lorenzi, capace ancora una volta di ritoccare il proprio best ranking. Altri italiani: fuori subito Bolelli contro Zeballos e Volandri, in tre set, contro Tommy Robredo. Ad ogni modo un bilancio positivo per il tricolore in Messico…

…Ernests pure

Avrà messo la testa a posto?

Sentire Ernests Gulbis dire che vuole fare sul serio, diciamo la verità, non è un motivo valido per avere fiducia visti i precedenti. Tuttavia la prestazione del lettone al torneo di Delray Beach autorizza a pensare che, forse, qualcosa sta cambiando nella sua testa.

Gulbis, infatti, ha portato a casa il torneo americano superando una semifinale durissima contro un Tommy Haas in gran forma e sbattendo fuori dal tabellone anche la terza testa di serie Sam Querrey: in entrambi i casi tie-break al terzo. La finale “light” contro Roger-Vasselin, giustiziere di un Isner non ancora al meglio e del nostro Cipolla, è stata quindi tutto sommato un premio meritato. Terzo titolo in carriera per il 24enne di Riga.

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