Di recente a New York, nell’ambito di un appuntamento targato Fanatics, Novak Djokovic si è trovato ad affrontare un paragone impegnativo: le prestazioni odierne di Jannik Sinner possono reggere il confronto con il suo memorabile 2015? Il 24 volte campione Slam, che non disputa una partita ufficiale da Wimbledon dopo aver deciso di non prendere parte al Masters 1000 di Montreal, non si è sottratto al quesito su quanti match avrebbe vinto quel Djokovic contro questo Sinner in cento partite sul cemento: “Conoscete già la risposta!”.
Quella stagione resterà infatti negli annali per il rendimento quasi impeccabile di Djokovic, il cui unico passo falso arrivò nell’ultimo atto del Roland Garros per mano di un eccezionale Stan Wawrinka. Nel corso di quell’anno solare, Nole sollevò ben undici trofei, trionfando in tre prove dello Slam (Australian Open, Wimbledon e US Open), in sei Masters 1000 e alle ATP Finals, per poi blindare il primato nella classifica ATP con uno score finale di 82 successi a fronte di appena 6 battute d’arresto.
IL 2026 DI SINNER
Dal canto suo, il 2026 di Sinner si sta rivelando comunque straordinario. Entrato nella storia come il secondo giocatore capace di completare il Golden Masters grazie all’affermazione nei primi cinque appuntamenti 1000 stagionali, l’altoatesino ha però riscontrato qualche battuta d’arresto nei Major: a fronte della vittoria a Wimbledon, è arrivata la resa in semifinale agli Australian Open contro lo stesso Djokovic e la sconfitta al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, condizionato da un problema di salute. Qualora volesse accorciare le distanze con quel punto d’arrivo stabilito da Nole nel 2015, l’azzurro dovrà focalizzarsi sul successo al prossimo US Open e tentare di calare il tris alle Nitto ATP Finals di Torino.
Novak Djokovic 🇷🇸 2015 contre Jannik Sinner 🇮🇹 2026… qui gagne ? 👀
🗣️ Novak Djokovic : « TU CONNAIS LA RÉPONSE. 😁 » pic.twitter.com/7Elygq0wPF
— Univers Tennis 🎾 (@UniversTennis) August 8, 2026