Tsitsipas provoca Ivanisevic: “Non basta essere campioni Slam per diventare ottimi allenatori”

Luca Innocenti
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RIYADH, SAUDI ARABIA - OCT 15, 2025. Stefanos Tsitsipas competes in the Six Kings Slam at ANB Arena in Riyadh, Saudi Arabia. Image courtesy of Riyadh Season/Netflix

Stefanos Tsitsipas, nonostante quanto affermato recentemente, si trova in uno dei momenti più bassi della sua carriera. Dopo la sconfitta al primo turno dell’ATP 500 di Dubai per mano di Ugo Humbert perderà i 500 punti ottenuti vincendo l’edizione 2025 del torneo, precipitando fuori dalla Top 40 nel ranking per la prima volta da maggio 2018, quando aveva appena 19 anni. Nel mezzo anche un breve ma intenso rapporto professionale con Goran Ivanisevic terminato con strascichi e tensioni, tanto che i due non perdono occasione per non mandarsele a dire.

Strascichi con Ivanisevic

In un’intervista rilasciata a The National, il greco ha difeso il suo attuale team: “Mi sento bene con loro, c’è stato un periodo nel passato in cui provavo ansia, un momento in cui troppi volti nuovi generavano confusione”. Tsitsipas ha rincarato la dose affermando: “Mi pento di alcune scelte passate, ciò che ho imparato è che l’essere stato un ottimo tennista non fa automaticamente di te un ottimo allenatore. Non mi piacciono le persone che hanno l’atteggiamento da ‘comando io e so io come si fanno le cose‘”. 

A volte incontri persone che sono l’ideale per te, pur senza aver mai vinto Slam o essere delle leggende del loro sport – ha proseguito l’ex numero 3 del mondo -. Questo genere di persone riesce a tirare fuori il meglio da te, è ciò che ho imparato da questo processo”. Fermo restando che Tsitsipas non ha fatto nomi e cognomi, è verosimile che si riferisse a Goran Ivanisevic. Il croato, difatti, è l’unico tra chi ha allenato il greco ad aver vinto uno Slam (Wimbledon 2001).

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