Prosegue senza intoppi il cammino di Carlos Alcaraz all’Australian Open 2026. Il numero uno del mondo supera Corentin Moutet con il punteggio di 6-2 6-4 6-1 in poco più di due ore e avanza agli ottavi di finale al termine di un match mai realmente in discussione, sempre gestito dal tennista spagnolo. Una partita a senso unico, nella quale Alcaraz ha controllato ritmo, intensità ed energie, alzando il livello nei momenti chiave e concedendo pochissimo all’estro del francese.
Termina quindi al terzo turno l’avventura di Moutet, arrivato a questa fase dopo le vittorie sull’australiano Schoolkate e su Michael Zheng, quest’ultima arrivata per ritiro. Agli ottavi di finale Alcaraz affronterà Tommy Paul, che ha beneficiato del ritiro di Alejandro Davidovich Fokina dopo aver vinto i primi due set per 6-1, 6-1.
LA PARTITA
Nel primo set lo spagnolo parte fortissimo: break immediato in apertura e secondo strappo nel quinto game, che indirizzano definitivamente il parziale. Con un’ottima resa in risposta e grande solidità da fondo, Alcaraz chiude il set per 6-2 in appena 35 minuti.
La trama iniziale del secondo set sembra ricalcare quella del primo: due break consecutivi portano Alcaraz sul 3-0. Qui arriva un breve passaggio a vuoto del numero uno del mondo, che concede due break e si fa riprendere fino al 3 pari. Moutet prova a restare aggrappato al match, tiene anche un turno di servizio a zero e regala qualche punto spettacolare, ma sul 4 pari Alcaraz torna a spingere in risposta, piazza il break decisivo e chiude il set per 6-4 senza ulteriori rischi.
Il terzo parziale ha un solo padrone. Alcaraz accelera fin dal primo game, trova il break immediato e replica nel terzo gioco, togliendo ogni speranza al francese. Il set scivola via rapidamente e si chiude 6-1, con lo spagnolo che amministra senza problemi fino al match point.
LE PAROLE DI ALCARAZ
Carlos Alcaraz ai microfoni post partita, ha parlato così del match: “Non è mai facile giocare contro Corentin, non sai mai quello che può fare, non è scontato preparare la partita contro di lui, sono felice di come ho gestito”. ‘Carlitos’ ha analizzato anche le tante palle corte eseguite dal francese, in modo scherzoso: “A un certo punto, verso la fine del terzo set, ho detto al mio team: ‘ok, basta, io non corro più’. C’erano troppe palle corte, ero stanco di andare avanti e indietro verso la rete. Alla fine non ho nemmeno vinto quella “sfida” di palle corte, ma fa parte del gioco”.
Sul prossimo avversario Tommy Paul: “Abbiamo già giocato diverse volte e so che è sempre difficile affrontarlo. Sul cemento gioca un grande tennis, ha molto tocco e usa bene anche il back di rovescio. I nostri match sono sempre stati di alto livello, quindi credo che il pubblico si divertirà. Domani mi prenderò un giorno di pausa e poi mi preparerò al meglio per domenica”.
E infine, non è mancato il riferimento al One Point Slam: “È stato molto divertente. È bello condividere il campo con tanti giocatori diversi, anche amatori. Farlo all’inizio del torneo è stata un’ottima idea secondo me. È il secondo anno dell’evento, ma il primo in cui era strutturato così, e si vede che sta crescendo: credo che ogni anno andrà sempre meglio”. Carlos è felice della vittoria dell’amatore Jordan Smith: “Sicuramente non ci aspettavamo che vincesse un amatore, ma Jordan Smith ha meritato. C’erano tanti giocatori a guardare, tutti curiosi di vedere cosa sarebbe successo”.
