Andrey Rublev stacca il pass per il secondo turno dell’Australian Open 2026, superando agilmente Matteo Arnaldi per 6-4 6-2 6-3 in meno di due ore. Tanta fatica per l’azzurro (soprattutto al servizio), che non si è presentato al top della condizione anche a causa del problema al piede. Il russo si prende dunque il terzo testa a testa fra i due e accede alla fase successiva del torneo, dove sfiderà il portoghese Jaime Faria, arrivato dalle qualificazioni e vincente nel primo match contro il lucky loser Alexander Blockx.
“Era una partita difficile, lui è stato capace di battermi più volte, anche in uno Slam. Non era facile, ma sono felice della vittoria in tre set – afferma Rublev nell’intervista post-gara sul campo -. Con Marat Safin al mio angolo ora sono più tranquillo, riesco a essere più concentrato sia dentro che fuori dal campo”. Per quanto riguarda il suo avversario nel prossimo match, il russo risponde di non sapere di chi si tratta: “Non lo conosco, devo cercare di capire come gioca. Devo mantenere la mia strategia e giocare come meglio so fare”.
LA PARTITA
Nel primo set l’intensità è quella giusta. L’azzurro apre in scioltezza il primo game al servizio, mentre fatica nel turno successivo alla battuta, che riesce comunque a mantenere dopo aver annullato ben tre palle break. È però un preludio a quanto accade al quinto gioco: il russo strappa il servizio all’italiano a zero. Unico break del parziale, che prosegue verso la conclusione senza particolari scossoni. All’arrivo del decimo game, dopo aver salvato la palla del controbreak, al secondo set point Rublev chiude in quarantasette minuti.
Nella seconda frazione aumentano i problemi in battuta per Arnaldi ed è subito break: il ventiquattrenne ligure perde fiducia con la prima di servizio, va sotto 15-40 e, nonostante annulli la prima palla break con uno splendido rovescio lungolinea, sbaglia poi nello scambio successivo, provando una palla corta che si spegne sulla rete. Il numero 13 del seeding aumenta il distacco e conquista il break anche nel terzo gioco, indirizzando il set a suo favore. Dopo una serie di solidi turni al servizio da ambo i lati del campo, Rublev chiude 6-2, mettendo una seria ipoteca sull’esito finale del match.
In apertura del terzo parziale si gioca solo in battuta: 22 punti consecutivi vinti al servizio (considerando anche gli ultimi game del set precedente), trend che si interrompe solo al quarto gioco. L’ex numero 5 del mondo prosegue spedito il suo cammino nella gara, correndo pochi rischi. Il break arriva nel quinto game e, con un Arnaldi ormai attonito dal passivo, c’è poco altro da raccontare. Rublev chiude 6-3, strappando l’ulteriore break nel game conclusivo.
