Lorenzo Musetti completa la sua collezione di quarti di finale. L’unico che gli mancava era l’Australian Open e ci è riuscito nel 2026. Decisiva la netta vittoria in tre set ai danni dello statunitense Taylor Fritz (n. 9 ATP), ottenuta con autorevolezza in appena 2 ore di gioco. 6-2 7-5 6-4 il punteggio in favore del carrarino, perfetto dall’inizio alla fine e mai incappato in sbavature. Oltre ad aver servito benissimo – non ha mai perso la battuta – è molto incisivo anche in risposta e riesce a creare grandi difficoltà all’avversario specialmente grazie alle sue variazioni.
Per la prima volta in carriera sconfigge dunque un top 10 su cemento in “straight sets” (vale a dire senza perdere alcun set) e si regala il quarto di finale contro Novak Djokovic. Pur essendo in svantaggio per 9-1 nei precedenti, non parte affatto battuto. Inoltre, l’azzurro mette in cascina punti preziosi che verosimilmente gli consentiranno di salire al numero 3 e ritoccare il proprio best ranking: se non al termine dell’Australian Open, nei mesi seguenti.
👉🧠 FORZA MUSETTI!
His first career straight-sets win vs a top-10 opponnent on hard court and what a time for it to come; through to the quarterfinals 👏 pic.twitter.com/5vadF6b9h0
— #AusOpen (@AustralianOpen) January 26, 2026
Le parole di Musetti
“Sono molto orgoglioso di questa vittoria. Conosco Taylor e abbiamo giocato tante battaglie. Lui ha vinto l’ultima a Torino, perciò ho approcciato questo match con una mentalità diversa. Il servizio ha funzionato molto bene: è stata una delle migliori performance in termini di ace e sono davvero felice. L’obiettivo era cominciare bene l’anno, non essendo mai andato oltre la prima settimana a Melbourne. Raggiungere due finali a Hong Kong vincendo quella di doppio e raggiungere i quarti qui è un sogno. Ringrazio il team per esserci ogni giorno.
Ho migliorato molto il servizio, cerco di essere più aggressivo con il dritto e usare le variazioni: aprirmi il campo e far muovere l’avversario. Prima giocavo troppo lontano ed ero passivo nello scambio. Ora ci metto più energia e cerco di prendere il controllo dello scambio.
Siamo stati un po’ sfortunati, ma Simone e Damiano (Tartarini e Fiorucci, ndr) sono qui con il cuore. È dura anche parlarne perché quando la vita bussa alla porta ti sorprende e capisci meglio certe cose. Sto giocando meglio anche per loro e voglio continuare così.
Diventare papà per la seconda volta? Non ho dormito molto nella off-season, ma abbiamo trovato il modo per lavorare dentro e fuori dal campo. Sono molto felice, mando un bacio a Veronica e ai bambini. Sono soli da 20 giorni e non è facile, ma è come se fossero presenti qui.
Djokovic? Abbiamo giocato contro tante volte ed è sempre una lezione. Condividere il campo con lui è un onore, mi lascia sempre qualcosa. L’ho battuto solo una volta, ma erano diverse condizioni ed eravamo giocatori diversi. Non ha giocato quindi arriverà riposato, spero che il mio ritmo mi porti fortuna, mi sento pronto a spingerlo al massimo“.
La partita
Fritz parte forte, vincendo i primi 5 punti del match e procurandosi subito una palla break. Lorenzo però si salva grazie a una volée sbagliata dal suo avversario e a sua volta si procura tre chance di break. Il servizio tiene a galla l’americano, ma dopo aver sofferto il braccio di ferro nei primi game, Musetti sembra aver preso misure al rivale e già nel quinto gioco e arriva il break. Con il passare dei game aumenta il numero dei gratuiti a discapito dei vincenti per Fritz, che perde nuovamente la battuta e finisce per subire un parziale di 5 giochi di fila. Lorenzo fa molto male con le variazioni, in particolare col back di rovescio, e chiude 6-2.
Più equilibrata la seconda frazione, in cui Musetti annulla grazie al servizio una palla break nel quarto gioco e Fritz fa lo stesso nel game seguente. L’americano tiene botta, ma alla lunga crolla fisicamente complice il fatto che sia Lorenzo a chiudere lo scambio con molta più facilità. Emblematico il finale di set: dal 5-4 Fritz il carrarino vince 12 punti consecutivi e sale 7-5, raddoppiando il proprio vantaggio. L’inerzia si conferma dalla parte di Musetti e anche l’avvio di terza frazione parla italiano: break in avvio e 2-0 Lorenzo. Nonostante la tensione, l’azzurro è perfetto sotto tutti i punti di vista e non corre alcun rischio. Difende il break con grande autorità e chiude 6-4 inventandosi tre palle break nel game finale.
