È terminato il percorso all’Australian Open 2026 di Iva Jovic, sconfitta ai quarti di finale da Aryna Sabalenka 6-3 6-0. La statunitense ha dimostrato di avere le capacità per ambire a traguardi di un certo spessore, in particolare nel match di terzo turno contro Jasmine Paolini, ma in generale nell’intero cammino. Parlando del suo torneo, la numero 27 del mondo ha detto: “Sono felice di come sia andato, pensando a dove partivo, ma perdere non è mai bello”.
In riferimento della sua avversaria, Jovic ha elogiato la sua costanza nel mantenere un livello alto per molto tempo, qualità che le ha permesso di conquistare trofei e grandi riconoscimenti: “Ha portato un gran livello di tennis, grandi meriti a lei. Non sono riuscita ad adattarmi, visto anche che eravamo al primo incontro”
Un tema centrale degli ultimi giorni è, come spesso capita a Melbourne, il caldo. Secondo la diciottenne americana, i trentacinque gradi non hanno però influito concretamente sulla partita: “Non credo il caldo sia stato un grande fattore, anche perché non è stato un match lungo. Io sono abituata a grandi temperature a Los Angeles, ma qui possono cambiare molto velocemente”.
Il supporto di Djokovic e la spensieratezza giovanile
Avere qualcuno che possa insegnare i trucchi del mestiere o dare consigli può essere di grande aiuto, ancor di più se quel qualcuno è una leggenda del tennis come Novak Djokovic: “Mi ha dato alcune dritte nel corso del torneo, è una grande persona”. Sul piano del gioco, invece, ci sono alcune caratteristiche del serbo che vorrebbe fare sue: “La sua capacità di soffocare gli avversari è impressionante, come disse Agassi. È un pugile che si fa colpire ma poi ha sempre la meglio’”.
Soprattutto quando si è giovani, è normale avvertire una maggiore pressione nei grandi palcoscenici, ma per la stellina classe 2007 non è niente di tutto ciò: “È solo un sogno essere qui, ogni match è di alto livello. Erano un turno importante i quarti di finale, ma spero di giocarne molti altri. Non credo questa partita possa influire sulla mia carriera”.