Australian Open 2026, Sinner: “Sconfitta che fa male. La prenderò come lezione per migliorare”

Redazione
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Jannik Sinner - Foto CHINE NOUVELLE/SIPA

È stata una bella partita da parte di entrambi. Abbiamo avuto molte occasioni e non siamo riusciti a sfruttarle. Sicuramente fa male“. Lo ha dichiarato Jannik Sinner, intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta in cinque set contro Novak Djokovic nella semifinale dell’Australian Open 2026.

Non c’è stato un momento in cui ho avuto la sensazione che lui stesse iniziando ad avere il controllo. Io ho avuto molte palle break e non sono riuscito a sfruttarle, mentre lui ha tirato fuori dei colpi fantastici. È stato un po’ come sulle montagne russe” ha proseguito l’azzurro. Sul livello di Nole, invece: “Ci conosciamo molto bene, sappiamo come giochiamo. Non mi ha sorpreso perché penso che sia il più grande giocatore da molto tempo. Ovviamente gioca meno tornei per via della sua età e tutto il resto, ma sappiamo anche quanto siano importanti gli Slam per lui. Spero di prenderla anche come una lezione, magari per vedere cosa posso migliorare“.

Non si può paragonare questa partita con quelle al Roland Garros o a Wimbledon. Ogni partita è diversa. Fisicamente? Mi sento bene – ha aggiunto Sinner, che poi ha parlato del fatto di aver concluso il match con più punti dell’avversario – In un certo senso sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio“.

Poca voglia di parlare

Anche quando ha risposto alle domande in italiano, era chiaro che Jannik avesse ancora in testa la sconfitta: “A tennis si gioca in due, dall’altra parte della rete c’era un gran giocatore. A volte ho fatto delle scelte non giuste, quindi è andata così. Adesso è difficile parlare perché non è passato tanto tempo dall’uscita dal campo e sento la partita, ma cerchiamo di prendere le cose positive“. Ha poi aggiunto: “Credo che il servizio stia migliorando. Sono successe tante cose in questo torneo e ho cercato di imparare anche dalle vittorie. Ho dato tutto quello che avevo, oggi non bastava e va bene così“. Infine ha confermato che giocherà il torneo di Doha e che ancora non sa se avrà o meno un ruolo nella cerimonia inaugurale alle Olimpiadi di Milano-Cortina.

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