“Delusa, ma non posso essere triste. Voglio focalizzarmi sulle cose positive e andare avanti. L’Ucraina ha bisogno delle emozioni dello sport”. Queste le parole di Elina Svitolina, intervenuta in conferenza stampa dopo la sconfitta rimediata ai danni della numero 1 al mondo Aryna Sabalenka. 6-2 6-3 in un’ora e sedici minuti per la bielorussa, che vola in finale dell’Australian Open 2026. L’ucraina, nonostante la batosta, può essere soddisfatta di questo inizio di stagione, condito dal ritorno nella top 10 del ranking WTA da lunedì 2 febbraio.
L’ANALISI DEL MATCH E I COMPLIMENTI A SABALENKA
La 31enne di Odessa ha cominciato la conferenza stampa analizzando la partita: “Penso che avrei potuto giocare meglio, anche se ho mostrato un buon tennis. Il risultato non rispecchia la realtà. Avrei potuto mantenere il servizio un paio di volte in più. Non ho servito come avrei voluto. Avrei dovuto mettere più pressione ad Aryna con la mia battuta. Quando giochi con queste giocatrici non hai tempo da perdere. Queste sono le piccole cose che avrei potuto fare meglio, ma non voglio pensarci troppo. Penso di aver giocato bene oggi e nelle scorse tre settimane. Voglio solo focalizzarmi sulle cose positive e andare avanti”.
Sono arrivati anche i complimenti all’avversaria, ancora imbattuta in questo 2026 in singolare con 11 vittorie consecutive. “Lei si sente molto a suo agio su questi campi. Ha vinto due volte a Melbourne, quindi quando gioca qui è molto sicura. Alcune cose che avevo in mente non hanno funzionato come mi aspettavo. Aryna non ha sbagliato nulla oggi, ha giocato benissimo”.
L’ONORE DI RAPPRESENTARE LA PROPRIA NAZIONE
La giocatrice ucraina ha mostrato grande maturità nonostante la sconfitta, spendendo, come al solito, qualche parola sul suo paese. “Ovviamente sono delusa dalla sconfitta, ma non voglio essere triste. Sono in una posizione privilegiata. Ho la fantastica opportunità di giocare sulla Rod Laver Arena, rappresentare la mia nazione e usare la mia voce per supportare la mia gente. Quando mi sveglio la mattina leggo notizie terribili, ma poi vedo le persone guardare le mie partite e commentare. Penso che sia un grande scambio di emozioni positive che aiuta la mia gente. So di essere una persona fortunata rispetto agli ucraini che stanno vivendo momenti orribili. Sto cercando di fare il possibile per loro, tramite la mia fondazione o le raccolte fondi – ha concluso Svitolina -. Penso che lo sport e le sue emozioni uniscano noi ucraini. Ne abbiamo bisogno”.