Australian Open 2026, Venus Williams: “Fa parte dello sport, ma è stato un momento davvero speciale”

Tommaso Giuliani
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Venus Williams in Australia - Foto Rachel Bach/Shutterstock

Non è stata solo una partita, ma un altro capitolo significativo del ritorno in campo di Venus Williams. L’americana ha lasciato il campo con un sorriso largo e contagioso, consapevole di aver vissuto un momento speciale, nonostante il risultato finale. Il pubblico, caloroso e partecipe, è stato uno dei grandi protagonisti della giornata, e Venus non ha nascosto quanto quell’energia abbia inciso sulla sua prestazione. “È stata una partita fantastica, un momento davvero speciale”, ha raccontato in conferenza stampa. “L’energia del pubblico è stata incredibile, mi ha sollevata e sostenuta per tutto il match”.
Dall’altra parte della rete, l’avversaria ha giocato un grande tennis, aiutata anche da qualche episodio fortunato. “Fa parte dello sport“, ha ammesso Venus con la lucidità di chi conosce bene questi palcoscenici. “A volte va così”.

IL LIVELLO DI GIOCO

Il match sembrava essersi messo nel migliore dei modi quando Williams è volata rapidamente sul 4-0. Una situazione che, per lei, ha avuto un sapore particolare. “È il vantaggio più ampio che ho avuto da quando sono tornata”, ha detto sorridendo.

Ma proprio quel momento ha rappresentato anche una fase delicata dell’incontro. Non tanto per un crollo mentale, quanto per la consapevolezza di essere ancora in un percorso di ricostruzione. “In molti aspetti sto imparando nuovamente come fare le cose”, ha spiegato. “Può sembrare strano, ma è anche molto stimolante”. Venus ha sottolineato come il suo livello stia crescendo partita dopo partita: migliorano i movimenti, la scelta dei colpi, il posizionamento dei piedi. Tutti dettagli che tornano automaticamente solo con il ritmo gara. “Sono orgogliosa del mio impegno oggi. Sto giocando sempre meglio e mi sto avvicinando al livello che voglio raggiungere”.
La sensazione, però, è che manchi ancora qualcosa nei momenti chiave. Devo continuare a lavorare su me stessa, soprattutto sul controllo degli errori. Queste cose arrivano solo giocando più match”.

IL FOCUS SUL DOPPIO

Inevitabile, per chi la osserva, chiedersi se ogni apparizione possa essere l’ultima in certi palcoscenici. Ma Venus allontana questi pensieri. “In questo momento sono completamente dentro il torneo. La mia testa è sul doppio“.
Proprio il doppio la vedrà in campo al fianco di Ekaterina Alexandrova, una collaborazione nata quasi per caso. “Ci ho giocato contro agli US Open, credo al terzo turno. Mi ha davvero impressionata, ha lottato tantissimo. Sarà bello essere dalla stessa parte della rete questa volta”.

IL PUBBLICO DI MELBOURNE

Quando Venus ha lasciato il campo, il sorriso non era di circostanza. Era il segno di un percorso che, pur tra difficoltà e limiti inevitabili, continua ad avere senso. “Dovevo apprezzare il pubblico. Sono stati con me fino alla fine. Si meritavano quel momento, e ce lo meritavamo insieme. È stato un viaggio bellissimo oggi in campo”.

A 43 anni, Venus Williams non cerca scorciatoie né nostalgie forzate. Sta semplicemente continuando a camminare in avanti, un match alla volta. E per ora, le basta così.

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