Qualificazioni Australian Open 2026: avanza Basavareddy, out Jarry e Basilashvili

Giacomo Nicotera
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Nishesh Basavareddy - Foto Dubreuil Corinne/ ABACA / IPA

Hanno ufficialmente preso il via le qualificazioni per il main draw dell’Australian Open 2026. Chi è avanzato senza particolari problemi è Yoshihito Nishioka, rapido nel superare il bosniaco Nerman Fatic per 6-1, 6-2 e approdare al secondo turno, dove sfiderà George Loffhagen. Proprio il britannico è uscito indenne dopo una vera e propria lotta contro Justin Engel: 7-6(4) 7-6(2) in favore del numero 211 del mondo che, contro ogni pronostico, ha eliminato il tedesco da Melbourne prima del previsto.

Il compagno e rivale di Engel alle Next Gen ATP Finals, Nishesh Basavareddy, ha invece avuto maggiore fortuna. Lo statunitense ha vinto la sfida con il canadese Alexis Galarneau ed è pronto ad affrontare Sebastian Ofner al turno successivo.

Prematura dipartita dallo Slam anche da parte di due veterani del tour. Nikoloz Basilashvili non riesce a mandare giù i tornei down under e, dopo la sconfitta sempre alle qualificazioni nell’ATP 250 di Brisbane, fallisce anche il colpo nel primo Major dell’anno tornando a casa con un misero bottino di soli sei game conquistati nel match contro Gonzalo Bueno: 6-1 7-6(5) in favore del peruviano classe 2004, che ora dovrà vedersela con il francese Pierre-Hugues Herbert.

Esordio indigesto anche per Nicolas Jarry, sconfitto in due rapidi set da Titouan Droguet e ormai parente lontano del cileno che riuscì a conquistare la finale agli Internazionali di Roma nel 2024.

Successo in rimonta, poi, per Brandon Holt che, dopo aver perso il primo set 4-6 contro l’austriaco Lukas Neumayer, è tornato in carreggiata conquistando il secondo e il terzo parziale per 6-2, 6-3. L’americano sarà l’avversario al secondo turno di Giulio Zeppieri.

Amaro esordio nel 2026 per Daniel Evans, dominato in due set da Rei Sakamoto, mentre avanza, con non poca fatica, Dusan Lajovic, che ha lottato con i denti e con le unghie nella contesa con Facundo Díaz Acosta, risolta solo al termine di un combattuto tie-break del terzo set.

 

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