Negativo l’esordio per Filippo Romano al Challenger di Nottingham 3: si impone con autorità Max Basing, col punteggio di 0-6 6-3 7-6(5). Durante il primo set non c’è partita, col ligure che impone i suoi colpi da fondo campo e un Basing scarico molto falloso nello scambio.
Vince solo il 41% di punti con la prima di servizio in campo l’inglese, e ancora peggio con la seconda: un disastroso 20%. Poi, la reazione: nonostante sul 2-1 Romano strappi il servizio all’avversario salendo 3-1 nel punteggio, nel sesto game Basing riapre i giochi, prima controbreakkando e poi ribreakkando l’italiano nel corso dei game successivi. Il secondo set è del britannico, 6-3. Infine, nel terzo set giocano bene entrambi, c’è un solo scambio di break tra il secondo e il quinto gioco. Ma al tiebreak ha la meglio Basing, che inizia bene per 4-0, si fa recuperare e alla fine chiude la pratica al primo match point utile.
Sconfitta amara per Romano, che dopo il primo set sembrava tutto fuorché in difficoltà: eppure, su erba non aveva mai giocato a livello Challenger prima della stagione 2026. Infatti, gli unici match di Romano su erba risalenti a prima del 2026 sono quelli giocati a livello Juniores, a Roehampton e Wimbledon, nel 2023. Il debutto a livello Challenger invece lo ha visto arrivare sino ai quarti a Birmingham, a giugno, battuto solo da Otto Virtanen, e mancare gli appuntamenti successivi a Dublino e Maiorca, dove non si è qualificato. Poi la parentesi su terra, sconfitto da Cecchinato a Milano e, infine, il ritorno su erba a Nottingham, dove, purtroppo, deve nuovamente lasciare il torneo al primo turno.