Bene a Parigi, subito fuori allo US Open. Ma non fatevi ingannare: il cemento è la superficie di Jodar

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Rafael Jodar - Foto Chryslene Caillaud / Psnewz/ipa

Eliminato al primo turno dello US Open, Rafael Jodar non ha rispettato le aspettative nell’ultimo grande torneo dello swing estivo su cemento. Dopo gli ottimi risultati a Washington, Montréal e Cincinnati, è arrivato il primo vero passaggio a vuoto del madrileno, che ha subito un pesante 6-2 6-1 6-1 dal lucky loser Yunchaokete Bu. Una brutta sconfitta, molto probabilmente causata dalle tantissime energie spese nelle settimane e nei mesi precedenti. Al primo anno nel circuito maggiore, i grandi successi Jodar li ha ottenuti su terra ma, nonostante il nome (Rafael), la nazionalità (Spagna) e il buco nell’acqua a New York, la superficie dove il giovanissimo madrileno potrà fare la differenza è il cemento.

Il rendimento su terra nel 2026

Su terra arriva il primo titolo ATP nel 250 di Marrakech, un torneo atipico caratterizzato dal grande caldo del Marocco. Risultati importanti e consistenti anche nei 1000 e a Parigi: quarti a Madrid, a Roma e al Roland Garros. Nella capitale spagnola le prestazioni migliori: dominio contro de Minaur, vittoria tra stelline su Fonseca e una grande figura fatta contro Sinner. Buono il tabellone agli Internazionali, con Borges, Arnaldi e Tien prima di cedere nella lotta a Darderi. All’esordio a Parigi diverse partite combattute – quinto set con Michelsen e Carreno-Busta – e poi il ko con Zverev in tre set.

Il rendimento su cemento nel 2026

Su cemento Jodar si spinge subito in finale nell’ATP 500 di Washington. In un torneo condizionato dalla pioggia e dalle interruzioni, lo spagnolo fa fuori Fils, Nishikori, Musetti e Tabilo e si arrende solamente a Fritz. Dopo tante energie spese negli Usa, Jodar vola a Montréal per scendere in campo con Moutet con nemmeno 24 ore di riposo. Primo set di assestamento e poi rimonta di carattere sul francese. Il percorso in Canada è ottimo: fatti fuori Musetti, Lehecka e Fils, il madrileno arriva senza troppe forze in semifinale e va ko con Nakashima. Un paio di giorni di stop e si torna negli States per il 1000 di Cincinnati. Sin da subito Jodar appare scarico: all’esordio risale dall’1-5 nel terzo set con Shapovalov, domina Tabilo ma viene eliminato da Cobolli agli ottavi. Un vero e proprio tour de force, che culmina con il pesante ko con Bu al primo turno dello US Open per 6-2 6-1 6-1, frutto di una programmazione che probabilmente non prevedeva risultati così costanti al primo anno nel circuito maggiore.

Gioco duttile, ma più adatto al cemento

Nel complesso i risultati di Jodar sono stati migliori su terra che su cemento, ma il gioco dello spagnolo è stato costruito e si adatta maggiormente alle superfici rapide. Servizio pesante, ancora da sgrezzare e limare sia in termini di varietà che di percentuali, e gioco da fondo tutto d’anticipo. Il rovescio è il colpo più naturale, con un numero di unforced limitatissimo, mentre dal dritto arrivano più errori ma anche più vincenti. Con una percentuale di prime intorno al 50%, il fatto che Jodar abbia fatto una finale in un 500, una semifinale e un ottavo 1000 su cemento è un’indicazione molto interessante per il futuro. Un po’ come successo al primo Sinner, con cui emergono diverse somiglianze a livello tattico e tecnico, una volta consolidato il servizio i risultati sul rapido miglioreranno in un amen.

Sulla terra Jodar resta ovviamente un grande giocatore, ma a livello di prestazioni le settimane migliori sono state Marrakech e Madrid, tornei atipici e caratterizzati da una terra più veloce e dove la pallina viaggia di più. Il fatto di essere spagnolo lo agevola e gli spostamenti sul rosso sono già ottimi e, sia a Roma che a Parigi, le impressioni sono stati ugualmente più che positive.

La scelta del college

Jodar ha costruito una carriera junior solida, fino a raggiungere il best ranking di n.4 al mondo nel settembre 2024. Terminata la carriera junior, Rafael compie una scelta tutt’altro che scontata per un top europeo: accetta la borsa di studio alla University of Virginia. L’impatto è immediato. Da freshman chiude la stagione con numeri straordinari: 19 vittorie e 3 sconfitte in singolare e 14 vittorie e 4 sconfitte in doppio, un rendimento che gli permette di ottenere il premio ITA National ‘Rookie of the Year 2025.

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