Carlos Alcaraz non ha sbagliato i primi due appuntamenti al rientro dopo 4 mesi e mezzo di infortunio. Con le vittorie ai danni di Roman Safiullin e Jaime Faria, rispettivamente al primo e secondo turno dello US Open 2026, il tennista spagnolo ha aggiornato il proprio record negli Slam. Il computo delle vittorie è ora a 93, a fronte di sole 13 sconfitte.
Numeri che non mentono
Calcoli alla mano, la percentuale di vittorie di Alcaraz negli Slam e dell’87.74%. Un dato impressionante che lo colloca al secondo posto di tutti i tempi tra i giocatori che hanno disputato almeno 10 partite Slam. Soltanto Bjorn Borg con il suo 89.81% è ancora davanti al murciano, che si è tolto anche lo sfizio di superare il connazionale Rafa Nadal (fermo a 87.71%). Chiudono la Top 5 Novak Djokovic (87.39%) e Roger Federer (86.01%). Chi non tocca ancora queste vette è Jannik Sinner che, nonostante le 100 vittorie Slam tonde, si ferma all’81.97% con un record di 100-22 che è destinato ad aggiornarsi.
Tornando ad Alcaraz, lo spagnolo ha una striscia aperta di 16 vittorie Slam consecutive: non perde dalla finale di Wimbledon 2025 proprio con l’italiano. Dopodiché ha trionfato sia allo US Open 2025 che all’Austrlalian Open 2026, ha saltato causa infortunio Roland Garros e Wimbledon ed è tornato a vincere sul cemento americano. Non aveva mai aperto una striscia così lunga nei Major ed è il giocatore più giovane (23 anni e 117 giorni ad inizio torneo) a riuscirci dai tempi di Rafa Nadal (22 anni e 83 giorni allo US Open 2008).