È un Rafa Jodar comprensibilmente amareggiato, ma brutalmente onesto quello che commenta la sua netta sconfitta (6-2 6-1 6-1) al primo turno dello US Open 2026 contro Yunchaokete Bu. “Non ho avuto problemi fisici. È molto semplice, lui ha giocato meglio di me e per questo ha vinto” ha detto il classe 2006, senza cercare alibi. Nemmeno pioggia e stanchezza sono diventate attenuanti, anzi: “Non mi sento stanco e la difficoltà di gestire l’interruzione per la pioggia c’era sia per me che per lui”. Jodar ha aggiunto con lucidità: “Sono nuovo nel Tour, una sconfitta del genere può capitare a tutti perché siamo umani“.
L’importante per lo spagnolo sarà imparare dalla brutta batosta subita sul cemento newyorkese, come detto da lui stesso: “La mia stagione rimane comunque molto positiva, ora mi prenderò un po’ di tempo per riposare e capire cosa posso imparare da questo torneo”. Difatti, l’attuale numero 13 del ranking non sembra disposto ad accettare di ritrovarsi in una situazione analoga: “La prima volta capita, la seconda significa che non hai imparato dalla prima“.