Cronache da Montecarlo – Volume 14 – “Sinfonia Regale”

di - 14 Aprile 2010

Misha Youzhny

di Alessandro Nizegorodcew (in partnership con Tennis.it)
(inviato a Montecarlo)

Montecarlo, 14 Aprile 2010 – L’ultimo incontro di singolare disputato quest’oggi al Country Club di Montecarlo è stato senza alcun dubbio il miglior match del torneo. David Nalbandian e Mihail Youzhny hanno regalato al pubblico presente tre ore di tennis di livello altissimo, condito da back di rovescio al fulmicotone, accelerazioni improvvise di diritto, risposte anticipate di rovescio, pallonetti millimetrici e tanta tanta grinta da parte di entrambi i contendenti. I tanti spettatori presenti sugli spalti non si sono scollati nemmeno un secondo dai proprio seggiolini, ammaliati da cotanta beltade tennistica. Per la cronaca il match è stato vinto da Nalbandian col punteggio di 4-6 6-3 7-6(5).

Le risposte della Nalba. Vedere in campo David Nalbandian è sempre qualcosa di unico. Nessuno, nel circuito, ha la sua capacità di anticipare la risposta, entrando dentro al campo anche sulla prima di servizio (e che prima!) del suo avversario. L’argentino ha grandi capacità tecniche, ma anche di intuito, che gli permettono di capire le intenzioni altrui, lasciando partire (soprattutto con il rovescio) delle risposte incrociate strette assolutamente imprendibili. Quando la “Nalba” entra con quel colpo sono dolori per tutti. In alcune fasi del match di oggi, David ha letteralmente tolto il tempo a Misha, che in una circostanza, tanto Nalbandian era entrato in anticipo con la risposta, ha dovuto colpire la palla al volo praticamente da fondo campo!

Lezione di Back. In alcuni momenti è sembrato di assistere ad una magia. David e Misha, che hanno nel rovescio (giocato in qualsiasi modo!) il loro colpo migliore, hanno scambiato più volte, per lunghi tratti, solamente col back di rovescio; un colpo eseguito tecnicamente in maniera impeccabile, che passava regolarmente pochissimi centimetri sopra la rete, senza mai sfiorarla.

Strettoni e Strettini. Il rovescio stretto in top di Nalbandian è stata una delle armi principali usata quest’oggi (ma potremmo dire in carriera) dall’argentino, abile ad aprirsi il campo con traiettorie per altri giocatori impensabili… David ha effettuato tantissime accelerazioni con il rovescio stretto, così come ha fatto anche Misha, che però lo ha fatto spesso e volentieri con il rovescio in back. Alcuni passanti strettissimi di Youzhny hanno fatto saltare il pubblico in piedi, con gli occhi strabuzzanti.

Misha e i lob. Una delle armi che ha permesso a Youzhny di fare partita pari con la Nalba è stato certamente il grande acume tattico nella fase difensiva. Misha ha tirato su alcuni pallonetti altissimi, che David ha fatto molta fatica a chiudere. Questo lo scambio più bella della partita: Nalbandian preme da fondo campo, finché non riesce finalmente ad attaccare; Misha alza un primo lob che David smasha in maniera forte ma centrale; Youzhny arriva sulla palla e alza un secondo pallonetto, altissimo, che Nalbdandian è costretto a colpire cadendo indietro; Misha arriva addirittura con il diritto e lo gioca incrociato; David in corsa tenta il vincente col diritto lungolinea; Misha arriva anch’egli in corsa e chiude il punto con un rovescio incrociato di controbalzo a velocità inaudita. Pubblico in visibilio, così come il russo!

Gara di smorzate. Durante tutto il match, Misha e David si sono massacrati di palle corte vincenti, giocate per la maggior parte di diritto dall’argentino e di rovescio dal russo. Quasi sempre le giocate sono state talmente perfette che l’altro non ha provato a raggiungere la palla. Il tocco di questi due giocatori è più unico che raro. La vittoria è andata alla Nalba, dopo un tie-break da commozione per gli amanti del tennis, ma ciò che più conta è il gioco espresso. Un gioco che riappacifica col mondo…

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