Tu chiamale se vuoi… invasioni

di - 7 Giugno 2013

di Alessandro Nizegorodcew

Una partita del genere, emozionante e giocata in maniera straordinaria da entrambi gli interpreti, lancia una miriade di spunti su cui discutere. Per i due esseri umani che non conoscessero il risultato: Nadal b. Djokovic 64 36 61 67 97.

Partiamo dal livello e dalla bellezza del match. Partita ben giocata? Assolutamente si, anzi probabilmente “ben giocata” è un eufemismo. Partita emozionante? Assolutamente si. Partita che ha regalato accelerazioni e recuperi fuori dal comune? Assolutamente si. Partita bella dal punto di vista prettamente stilistico? Probabilmente no, ma questo non lo si scopre certamente oggi. Rafa e Nole sono interpreti perfetti del tennis moderno, fatto di preparazione fisica impeccabile, bordate da fondo campo, grandi recuperi e chiusure a rete/benedizioni.

Niente di meglio di un match come quello di oggi per chi ama il tennis moderno (modernissimo!), due giocatori ricchi di talenti ma probabilmente non di classe pura dal punto di vista tecnico.

Una partita che entrerà nella storia anche per l’episodio che, in parte, potrebbe averla decisa. Djokovic è avanti 4-3 e servizio nel quinto set, 40-40, punto costruito alla perfezione, c’è solo da benedire uno smash sopra la rete con Nadal fermo inerme oltre la riga di fondo… Il vento riporta la palla leggermente in avanti, costringendo Djokovic a muoversi verso la rete, il serbo colpisce e chiude agevolmente il punto ma prima che la palla tocchi terra per la seconda volta finisce per toccare la rete con il corpo: come da regolamento viene sancita l’invasione e il punto è appannaggio di Nadal, che sale a palla break. Da possibile vantaggio Djokovic con palla del 5-3 a palla del 4-4. Il game andrà in lotta e alla fine se lo aggiudicherà Rafa. Non è arrivato infatti il break immediato e questo ci porta a dire che l’invasione possa aver influito al 70-80% sul break e non al 100%.

Nadal ha subito indicato l’invasione all’arbitro, che aveva comunque la scena sotto gli occhi e di certo non l’avrebbe fatta passare a Nole. C’è chi ha parlato di scorrettezza da parte di Rafa, anche se indicare un’invasione, questo il mio personalissimo parere, è come segnare una palla fuori. Se l’arbitro non vede o rischia di non vedere, meglio segnalarlo. Nadal non ha quindi commesso alcun gesto antisportivo. Va anche detto che Djokovic è stato un vero e proprio pollo, commettendo un errore raro anche nei tornei di quarta (nel si sarebbe discusso per 10 minuti minimo per un episodio del genere).

Rafa vince con grande merito e nulla gli va tolto. Anche se la correttezza che in molti invocavano sull’invasione, io la invoco per un altra questione ben più rilevante. Tsonga e Ferrer sono scesi in campo alle 18.15 e potrebbero, nel caso di match lottato, non terminare quest’oggi il loro match. Se così fosse, domani vorrei (dovrei?) sentire la seguente dichiarazione di Nadal: “Non è gusto che io stia guardando il match in tv, avendo giocato ieri, mentre il mio avversario della finale è in campo quest’oggi.”

Rafael Nadal supera in una grande finale Novak Djokovic e va in finale, dove partirà con il 95% di possibilità di vincere iil suo ennesimo Roland Garros. Una finale meritata, una finale desiderata, aggredita, conquistata. Complimenti…

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