I Risultati Non Contano Solo Per Chi Non li fa

di - 8 Agosto 2011

SAGHE IN STATO DI GRAZIA

La Rubrica dell’(In)Esperto di Stefano Grazia

EPISODE 9_I RISULTATI NON CONTANO …  SOLO PER  CHI NON LI  FA

Quest’articolo fu concepito e scritto prima del recente ottimo risultato conquistato in Terra di Francia dal Team D’Auria e quindi a maggior ragione d’attualita’…

C’e una cosa che mi e’ toccata notare ed e’ questa,che e’ difficile seguire Mad Max quando parla dei Risultati: lui ha invero sempre sostenuto che a una certa eta’ I Risultati NON contano ma da quando sua figlia ha battuto una dopo l’altra la numero uno e due d’Italia sia pure in una competizione a squadre (la Coppa Belardinelli), ecco che ce li rinfaccia a pie’ sospinto ogni 10-20 posts… Sia ben chiaro, io avrei fatto forse di peggio. O forse no, non si puo’ mai sapere (e invece si, si sa…avrei fatto di peggio, compreso ululare alla luna), ma prendiamo per esempio quel che ha combinato Arianna Capogrosso quest’anno e mi verrebbe da aggiungere, ma solo per scherzo,da quando ha cominciato ad allenarsi col SensoBuzz e ad avvalersi dei consigli del Professor Buzzelli per quanto riguarda la Preparazione Atletica (ovviamente, la mia e’ solo un’affettuosa provocazione, su dai, tipo punzecchiature da amici e tifosi davanti a un cappuccino e alla Gazzetta…): a parte Quinzi, non mi sembra che vi sia mai stato nessun italiano che abbia dominato la sua categoria o almeno I tornei in Italia: Maglie,Roma, Padova, Porto san Giorgio e in mezzo anche la Finale a Trieste, che vincere mica si puo’ sempre ma se quando non si vince si arriva comunque in Finale … Vi immaginate cosa avremmo scritto io e Mad Max se I nostril pargoli avessero anche ottenuto la meta’ di questi risultati negli Eta uno o due anni fa? Non so lui, ma se fosse successo a me avrei probabilmente invaso la Polonia e affisso nel Senato le Liste di Proscrizione (difficile restare seduti sul ciglio del fiume a fare il Confucio e resistere alle tentazioni di dire Ve l’avevo detto! In fondo, si resiste a tutto tranne che alle tentazioni) Ma comunque non mi sfugge certo quell che intende Mad Max, supportato incredibilmente dal miglior Nikolik, e cioe’ che i Risultati non contano se vinci mentre contano molto di piu’ se perdi, nel senso che nei primi 4-5 della tua Categoria ci devi essere, poche pugnette. Vincere a 12 anni non significa niente nel senso che dei tanti dominatori dei vari Tornei del Gigetto (e non solo) son piene le fosse ma e’ ancora piu’ raro che chi a 12-14 anni almeno nei primi dieci della sua categoria non c’era, abbia poi trovato la forza, il senso e la volonta’ di continuare invece che magari darsi alla chitarra, a un altro sport, alla scuola,all’alcol o semplicemente all’altro sesso. Perche’ a perdere sempre o spesso non ci si diverte, perche’ perdere sempre o spesso nei primi turni fa male alla salute e soprattutto alla psyche, perche’ perdere sempre o spesso non ti mette nella miglior disposizione d’animo il giorno dopo quando devi riprendere gli allenamenti. Insomma, visto che si e’ gia’ li’ e si fa di solito anche fatica uguale, molto meglio vincere. Poi si potra’ discutere se questo o quel gioco e’ piu’ o meno futuribile ma qualche partita a casa contro I piu’ forti ogni tanto la devi portare a casa: se giochi da dio in allenamento o se anche hai due fondamentali da favola ma quando poi vai in campo perdi sempre, allora e’ meglio se fai il Maestro o il Coach, se proprio ti piace il tennis, perche’ evidentemente ti manca lo spirito della competizione, l’istinto del guerriero, la voglia di rialzarsi ad ogni knock out, il rifiuto di lasciarsi sconfiggere…in alter parole le palle, guts, los cojones. Il Prof Buzzelli infatti mi diceva, commentando i risultati della sua allieva (che e’ comunque allenata dal punto di vista tennistico dal padre, sia ben chiaro): La gara e’ durissima e arriva solo chi ha veramente voglia di arrivare (e quindi si sacrifica per l’obiettivo) anche se gioca un tennis di non elevato livello. Quello che conta e’ come si e’ sempre detto: testa cuore gambe e solo un 10% tennis. E personalmente oggi ne sono sempre piu’ convinto.

Non vi ricorda qualcuno?
Il cerchio si e’ chiuso: che il Prof e Mad Max alla fine abbiano compiuto tutto il percorso per ritrovarsi a dire piu’ o meno le stesse cose e’ forse emblematico e ci fa sorridere al pensiero di quasi come nel nome di Dio lo vuole! (in questo caso J.C., il figlio di Dio) ci si sia scozzonati in assurde guerre di religione o peggio di ultras, e comunque ritornando al discorso di partenza, ecco che secondo me, una volta stabilito che le vittorie non sono dovute a una esagerata superiorita’ fisica o a un esagerata massa di lavoro in piu’ (una Shiskhina che a 12 anni era gia’ una Pro e non andava forse nemmeno a scuola allenandosi mattina e pomeriggio), e’ chiaro che dominare la propria categoria e’ sempre un buon segno, non una garanzia, ma insomma, come dice Monet, ai suoi tempi Murray a 12-14 anni era gia’ Murray.
E comunque, appunto, diciamocela tutta e spieghiamolo una volta per tutte a Bogar e Nuntio. La vera ragione del perche’ i risultati contano fino a un certo punto fino a 10-12 anni e forse anche a 14 (e figuriamoci all’eta’ delle bambine di Bogar e Nuntio) e’ un’altra ed e’ la seguente: i ragazzi crescendo cambiano e spesso cambiano anche parecchio e se fino a 12 anni in pratica fanno ancora tutto quello che gli fa fare il Genitore, poi a poco a poco o improvvisamente cominciano a mutare fisico e comportamenti, a diventare piu’ indipendenti, a voler fare di testa loro, magari a ribellarsi (vabbe’, il mio e’ stato precoce anche in questo).

Ma su una cosa non vi e’ dubbio alcuno: se di risultati non c’e’ mai nemmeno l’ombra, allora si che questo qualcosa vuol dire e senza tirar fuori la solita Historia della Volpe e l’Uva o del Potere che logora solo chi non ce l’ha di Andreottiana memoria, a me viene da dire che vabbe’ non esagerare, vabbe’ fare i falsi modesti e i finto umili, ma si va senz’altro a letto meglio la sera se qualche risultato lo si porta a casa … allora si che poi si puo’ anche perdere qua e la’ e anzi, magari e’ anche meglio che vincere sempre … Io di uno che perde sempre e dice che i risultati tanto adesso non contano, farei fatica a fidarmi …piu’ facile fidarmi di uno che vince ma dicendomi la stessa cosa mi dimostra che non si monta la stessa. Oppure, anche se se l’e’ montata fa di tutto per non scoprirsi.

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