L’enigma Fognini e la storia dei tiebreak

di - 14 Agosto 2014

FabioFognini

di Luca Brancher

Negli ultimi mesi si è parlato di una certa debolezza mentale da parte del talento ligure, eppure un dato lascerebbe presupporre il contrario. E’ il suo record sui tie-break: cogliamo la palla al balzo per fare alcune considerazioni sulle prestazioni negli ultimi 25 anni in questo particolare parziale.

Nella notte di lunedì Fabio Fognini ha vinto un bell’incontro a Cincinnati contro il tennista parigino Edouard Roger-Vasselin, dopo aver fronteggiato uno svantaggio prima di 4-2 e poi di 6-5 40-15 nel corso della frazione conclusiva. Una volta rifugiatosi al tie-break, Fabio deve aver però tirato un sospiro di sollievo e i primi tre punti vinti non hanno fatto altro che solidificare una verità acclarata nel corso del 2014: con quello contro il francese, il record di Fognini nei tie-break nell’anno in corso diventa di 12 vinti ed 1 solo perso. Nessuno come lui.

Tra le varie leggende metropolitane che circolano nel mondo del tennis, a qualsiasi livello, c’è quella che vuole i big server migliori interpreti di questa particolare frazione che permette, dagli anni ’70 in poi, ai set di non protrarsi oltre i 12 giochi (con le ben note eccezioni che non starò qui a ricordare). E’ vero, ma fino ad un certo punto, nel senso che chiaramente i tennisti alla Isner o Karlovic hanno dalla loro la possibilità di sperimentare più volte tale soluzione, ma dai numeri non emerge questa loro maggior capacità nel concretizzare vittorie ai 7 punti.

Il sito ufficiale ATP permette, anno per anno, dal 1991, di valutare ogni record stagionale al tie-break di ciascun giocatore compreso tra i primi 200 dello year-end ranking (chiaramente soltanto al livello principale) e per cercare di capire se Fabio ha la possibilità di stabilire un primato senza tempo, ho valutato quali fossero state le migliori prestazioni stagione dopo stagione. Rimanendo a bocca aperta. Perché di grandi servitori non c’è alcuna traccia, anzi.

  1. Evoluzione Prestazione Top Ten

Nella tabella sotto riportata compare il riepilogo di quanti tie-break siano stati giocati dai tennisti compresi, a fine anno, nella top ten (con esclusione, ovviamente, del 2014, dove fa riferimento la classifica di lunedì scorso). Si può notare come i numeri che emergono siano ricorrenti, e che nel giro di un periodo piuttosto consistente, come possono essere 24 stagioni, la media di tie-break vinti dai migliori giocatori in circolazione si sia sempre mossa tra i 61,9% del 1998 (valore massimo) ed i 54,2% del 2002 (valore minimo). Un dato sempre positivo, ma non ci meravigliamo di questo, perché i migliori sono tali anche per le loro qualità mentali, e francamente immaginarci una percentuale inferiore al 50% era un mero esercizio utopico.

brancher tab 1

In assoluto, le tre migliori prestazioni dei top ten sono le seguenti

 1. Andre Agassi, nel 1995, quando chiuse la stagione con 73 partite vinte e 9 perse. Giocò 17 tie break, e ne vinse 14 (82%). Il peso specifico di quei tre tie-break persi è però piuttosto notevole, dal momento che due gli sono costati la finale a Wimbledon nel match di semi contro Boris Becker (l’altro gli occorse contro Enqvist a Philadelphia).

2. Roger Federer, nel 2004, anno della sua vera esplosione, dove vinse 74 partite e ne perse 6, e nei tie break chiuse con un record di 21-5 (81%). L’ultimo della stagione fu il 20-18 contro Safin nel Master di Houston. Differentemente da Agassi, spesso e volentieri i tie-break non gli sono nemmeno costati la partita, capitò solo con Henman nella semifinale di Rotterdam e contro Hrbaty nel primo turno di Cincinnati. Sconfitte minori.

3. Boris Becker, nel 1992, anno in cui totalizzò 52 vittorie e 15 sconfitte, ma fu più decisivo nei tie-break, di cui ne vinse 26 e ne perse 7 (79%). Così come per Federer non si può parlare di sconfitte importanti, tre gliele inflisse Sampras e quella più clamorosa fu contro l’iberico Jordi Burillo a Barcelona

Le tre peggiori prestazioni dei top ten.

 1. Michael Chang, nel 1992, 8 vinti-18 persi (31%)

2. Andre Agassi, nel 2002, 7 vinti-15 persi (32%)

3. David Nalbandian, nel 2006, 7 vinti-13 persi (35%)

2. I migliori in assoluto

Onde evitare il ricorrere di primati al 100% conseguiti da giocatori che si sono momentaneamente affacciati al circuito ATP, ma che non hanno in verità giocato un numero sufficiente di tie-break, ho deciso di considerare soltanto quei tennisti che, nell’arco di una stagione, avessero disputato almeno un numero minimo di parziali, posizionando questa fantomatica asticella a 10. Dispiace perché in questo modo escludiamo Santiago Ventura e il suo stupefacente 7-0 del 2008 – di cui uno contro Tsonga agli US Open, uno contro Verdasco al Roland Garros ed uno contro Robredo a Valencia, match comunque tutti persi – ma è evidente che sia una mossa corretta. Ecco quale sarebbe la graduatoria, con l’esclusione del record ancora in corsa di Fabio, che sarebbe il migliore.

 brancher 2

Rispetto al record prima citato di Agassi, a cui va appaiato quello stabilito nel 1992 dal brasiliano Jaime Oncins, abbiamo soltanto cinque giocatori che detengono un primato migliore. Il 2010 di Pablo Cuevas, da questo punto di vista, è stato straordinario. Ha perso il secondo tie-break stagionale contro Ricardo Mello a Santiago ai primi di febbraio e l’ultimo, 9 mesi dopo, contro Potito Starace, a Valencia, in mezzo una striscia di 14 tie break vinti consecutivamente che rimane un record a livello ATP. Risulta semmai curioso che nello stesso anno il suo record a livello challenger sia stato insufficiente (2 vinti, 3 persi).

Nel 2002 Nicolas Escude era reduce dalla felice esperienza in Davis Cup ed è molto probabile che l’entusiasmo donatogli da un successo tanto importante lo abbia aiutato nei tie-break, come si evince dal record di 18 vittorie e 3 sconfitte. Dopo aver perso il primo nel terzo turno dell’Australian Open contro Pete Sampras, che avrebbe comunque costretto al quinto set vincendo la quarta frazione con la medesima modalità, Nicolas avrebbe pagato dazio con Henman ad Indian Wells e contro Jiri Novak in Davis, in una sfida poi comunque vinta. Si sarebbe tolto il lusso di vincere altri due tie-break contro Pistol Pete nel corso della stagione. La carriera di Nicolas Lapentti, nel 2009, era agli sgoccioli, come evidenziano le 6 sconfitte con cui aveva inaugurato la stagione, eppure i tie-break raccontano una storia ben diversa, se si valuta come l’ecuadoregno ha vinto i primi 9 disputati (12 se si considerano anche i gironi minori di Davis Cup), due dei quali gli sono valsi una prestigiosa vittoria su Wawrinka al primo turno degli Us Open. Peccato che tra le due sole defezioni in questo parziale compaia quello al decider del quinto set, nel turno successivo, contro Denis Istomin.

Alex Antonitsch e Beto Martin chiudono la top-5 con un 10-2 alquanto insospettabile. Curioso per l’austriaco perché, nel primo quadriennio del 1990 solo nel 1992 il suo record è stato positivo, ed è stato utilissimo dal momento che gli ha regalato, con un 4 su 4, la finale sull’erba di Newport; ragionamento simile per l’iberico, che raramente ha chiuso la stagione con un ruolino che andasse oltre il 50%, ma nel 2001 doveva vivere in uno stato psico-fisico eccellente.

3. I peggiori in assoluto

 Con le medesime modalità di cui sopra, andiamo a stilare la classifica delle peggiori stagioni sul circuito. Escludendo l’anno in corso non verranno conteggiati l’1-10 di Albert Ramos, il 2-13 di Igor Sijsling e il 2-11 di Robin Haase, ma c’è anche chi ha fatto peggio di loro, negli ultimi 24 anni.

 brancher tab3

L’argentino Gabriel Markus ha avuto un pesantissimo rapporto nel corso del 1993, anche se, a sua discolpa, è giusto ricordare che perdere 14-12 contro Emilio Sanchez e 12-10 contro Michael Stich significa che quell’anno tutto girava storto. Per Filip Dewulf l’anno prima della semifinale parigina è stato alquanto duro, se è anche vero che l’unico tie-break vinto è stato all’interno di un match perso per 7-6 al terzo contro lo svedese Mikael Tillstrom (Lione). Ivan Navarro e Robin Haase si spartiscono la terza piazza, ma è l’olandese a vantare a tal punto un rapporto negativo con la frazione conclusiva da essere in profondo rosso, come già scritto, anche nel 2014 ed essere balzato agli onori della cronaca, nell’estate del 2013, per aver interrotto una serie lungo 12 mesi senza vincere al tie-break (iniziata nel 2012, a cui l’1-10 sopra fa riferimento).

4. I Maggiori frequentatori

Dal 1991 alla scorsa settimana il giocatore ad aver disputato il maggior numero di tie-break è Roger Federer, ma questo si spiega con l’elevato numero di partite che l’elvetico si è trovato ad affrontare. Come si può notare, la sua percentuale di vittorie è molto alta (circa 2 vinti su 3 giocati), superiore a quella di Pete Sampras (63%) ed Andy Roddick (62%), ma l’incidenza è maggiore soltanto a quella di Carlos Moya (0,46 vs 0,44).

brancher tab4

Infatti il dato più eclatante tra quelli che emergono nella tabella sopra riportata ce lo regala Ivo Karlovic, che, in media, gioca almeno un tie-break a partita (1,07, frutto di 513 tie-break giocati su 481 partite). Gli è migliore, ma con solo 17 partite all’attivo, l’australiano Nick Kyrgios, con 20 giocati (1,18), ma è sicuramente aiutato dal fatto di aver giocato buona parte dei suoi incontri sull’erba di Wimbledon (o quantomeno questa superficie incide molto più sulle sue partite rispetto a quelle del croato). Il record percentuale di Federer in materia di tie-break vinti viene superato, per pochi decimi, da quello di un atleta destinato a breve, probabilmente già entro il 2014, ad entrare nella graduatoria sopra riportata, lo statunitense John Isner, che ne ha giocati 354, aggiudicandosene 229 (tb a partita 0,94).

5. Record Stagionali

 Chiudiamo questa rassegna nel nome del tie break con i primati, stagione per stagione, delle statistiche sopra riportate.

 1991. Tb a Partita: 1 Sandon Stolle (12 su 12). Miglior Record: Renzo Furlan (12-4). Più Tie Break Giocati: 49 Michael Stich

 1992: Tb a Partita: 0,71 Grant Connel (20 su 28). Miglior Record: Alex Antonitsch (10-2). Più Tie Break Giocati: 55 Pete Sampras

 1993: Tb a Partita: 1,12 Greg Rusedski (28 su 25). Miglior Record: Andrea Gaudenzi (8-2). Più Tie Break Giocati: 58 Michael Stich

 1994: Tb a Partita: 0,68 Greg Rusedski (34 su 50). Miglior Record: Bernd Karbacher (20-6). Più Tie Break Giocati: 44 Todd Martin, Goran Ivanisevic

 1995: Tb a Partita: 0,69 Michael Tebbutt (27 su 39). Miglior Record: Andre Agassi (14-3). Più Tie Break Giocati: 45 Boris Becker

 1996: Tb a Partita: 0,77 Jan Siemerink (51 su 66). Miglior Record: Hendrik Dreekman (14-4). Più Tie Break Giocati: 56 Goran Ivanisevic.

 1997: Tb a Partita: 0,7 Martin Sinner (16 su 23). Miglior Record: Fabrice Santoro (11-3). Più Tie Break Giocati: 49 Goran Ivanisevic.

 1998: Tb a Partita: 0,74 Goran Ivanisevic (53 su 72). Miglior Record: Steve Campbell (8-2). Più Tie Break Giocati: 53 Goran Ivanisevic

 1999: Tb a Partita: 1,08 Wayne Arthurs (27 su 25). Miglior Record: John Van Lottum, Andrei Medvedev (13-3). Più Tie Break Giocati: 46 Yevgeny Kafelnikov

 2000: Tb a Partita: 0,91 Wayne Arthurs (30 su 33). Miglior Record: Pete Sampras (27-9). Più Tie Break Giocati: 52 Marat Safin

 2001: Tb a Partita: 0,88 Ivan Ljubicic (45 su 51). Miglior Record: Alberto Martin (10-2). Più Tie Break Giocati: 45 Yevgeny Kafelnikov, Ivan Ljubicic

 2002: Tb a Partita: 0,86 Wayne Arthurs (42 su 49). Miglior Record: Nicolas Escude (18-3). Più Tie Break Giocati: 45 Marat Safin

 2003: Tb a Partita: 1,19 Ivo Karlovic (19 su 16). Miglior Record: Stefan Koubek (10-3). Più Tie Break Giocati: 57 Andy Roddick

 2004: Tb a Partita: 1,3 Ivo Karlovic (57 su 44). Miglior Record: Roger Federer (21-5). Più Tie Break Giocati: 57 Ivo Karlovic

 2005: Tb a Partita: 1,15 Ivo Karlovic (46 su 40). Miglior Record: Novak Djokovic (11-2). Più Tie Break Giocati: 57 Ivo Karlovic

 2006: Tb a Partita: 1,11 Ivo Karlovic (40 su 36). Miglior Record: Novak Djokovic (19-5). Più Tie Break Giocati: 51 Roger Federer

 2007: Tb a Partita: 1,46 John Isner (19 su 13). Miglior Record: Andy Murray (14-4). Più Tie Break Giocati: 67 Ivo Karlovic

 2008: Tb a Partita: 1,07 Ivo Karlovic (61 su 57). Miglior Record: David Nalbandian (17-4). Più Tie Break Giocati: 61 Ivo Karlovic

 2009: Tb a Partita: 1,1 Horacio Zeballos (11 su 10). Miglior Record: Nicolas Lapentti (11-2). Più Tie Break Giocati: 50 Jo Wilfried Tsonga

 2010: Tb a Partita: 0,92 Ricardas Berankis (11 su 12). Miglior Record: Pablo Cuevas (15-2). Più Tie Break Giocati: 52 John Isner

 2011: Tb a Partita: 1,11 Ivo Karlovic (41 su 37). Miglior Record: Juan Carlos Ferrero (8-2). Più Tie Break Giocati: 58 John Isner

 2012: Tb a Partita: 1,03 Ivo Karlovic (34 su 33). Miglior Record: Steve Darcis (18-4). Più Tie Break Giocati: 59 John Isner

 2013: Tb a Partita: 1,04 Ivo Karlovic (29 su 28). Miglior Record: Roberto Bautista Agut (16-5). Più Tie Break Giocati: 56 John Isner

© riproduzione riservata

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *