La stagione di Jannik Sinner sta raggiungendo vette altissime, toccate pochissime altre volte nella storia di questo sport. 5 su 5 nei Masters 1000 (record assoluto) e il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon rendono speciale il 2026 dell’altoatesino, capace come nessun altro a rialzarsi dopo i periodi di difficoltà come l’uscita in semifinale all’Australian Open contro Novak Djokovic e la sconfitta al secondo turno del Roland Garros con Juan Manuel Cerundolo.
Post Wimbledon, chi ha fatto meglio?
A livello di punti stagionali, il 5 volte campione Slam ha raggiunto quota 7950 grazie ai fantastici risultati ottenuti ed è in corsa per concludere l’anno con una delle somme punti più alte di sempre. Dando un’occhiata alla classifica delle dieci migliori annate dal 1990, al primo posto troviamo l’irraggiungibile Djokovic che nel 2015 riuscì a collezionare ben 16780 punti vincendo 3 Slam su 4 e 6 ‘1000’ su 9. A questo punto dell’anno, Jannik è quarto dietro solamente a Djokovic (2011 e 2015) e Federer (2006), i quali dopo Wimbledon vantavano più di 9500 punti. L’azzurro, per quanto riguarda il post-Wimbledon, al momento è avanti rispetto ai nomi più illustri del tennis mondiale: oltre ai già citati Djokovic (2012 e 2013) e Federer (2005 e 2007), Jannik sta facendo meglio anche di Nadal (2010 e 2013) e Murray (2016).
Quanti punti può ancora fare Sinner?
I prossimi impegni importanti del numero 1 del mondo saranno i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati che porteranno allo US Open, in programma dal 23 agosto al 13 settembre, in cui dovrà difendere la finale persa lo scorso anno contro Alcaraz. Nel caso in cui Sinner riuscisse a trionfare in tutti e tre i tornei, salirebbe a un totale di 10950 punti che non basterebbero per salire nella Top 10 delle migliori annate della storia. Il decimo posto, infatti, è occupato dal solito Djokovic che nel 2013 concluse l’anno con 12210 punti.
Per entrare nella Top 10, dunque, Sinner avrebbe bisogno di guadagnare altri 1260 punti, un risultato fattibile considerando gli appuntamenti di fine anno come i ‘1000’ di Shanghai e Parigi e le ATP Finals di Torino, che permettono al vincitore di ottenere da un minimo di 1100 punti a un massimo di 1500 (trionfo da imbattuto). In caso di un triplo successo, Jannik arriverebbe a toccare i 14450 punti, posizionandosi al terzo posto di questa classifica, dietro solo a Federer 2006 (15730) e a Djokovic 2015.
Illustrati tutti questi numeri, per Sinner pesano le sconfitte all’Australian Open, dopo i trionfi nel 2024 e nel 2025, e al Roland Garros, l’unico Major che gli manca per completare il Career Grand Slam. Ce la può fare l’azzurro a incidere ancora più a fondo il suo nome nei libri di storia del tennis? Con lo US Open alle porte, non ci resta che scoprirlo.