US Open 2026: giocatori contro i ricavi, al rischio il doppio misto

Marco della Calce
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Jannik Sinner - Dubreuil Corinne/ABACA/ipa-agency.net

Come accaduto al Roland Garros e a Wimbledon, anche per lo US Open 2026 sono cominciate le polemiche da parte dei giocatori riguardo al montepremi. Gli atleti mantengono salda la propria posizione, in quanto considerano che gli Slam, a differenza dell’ATP, non vogliano aumentare il montepremi, ritenuto troppo basso rispetto ai ricavi annuali del torneo. Come riportato dal Times, per quanto riguarda il Major americano, i tennisti e le tenniste che sostengono il movimento, tra cui Jannik Sinner, Aryna Sabalenka, Jessica Pegula, Coco Gauff e Ben Shelton starebbero pensando di non partecipare al nuovo formato del doppio misto, introdotto lo scorso anno.

Per risolvere la questione, la USTA (United States Tennis Association) avrebbe già avviato i colloqui con i giocatori per scongiurare un boicottaggio da parte delle stelle del torneo. La situazione è incerta e non è sicuro che si arriverà a una quadra sul tema ricavi e montepremi. È chiara, invece, la posizione dei giocatori, i quali vogliono essere pagati rispetto a quanto il torneo genera grazie alla loro presenza.

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