Berrettini delude alla prima agli Internazionali: “Non ho gestito le emozioni, troppi alti e bassi”

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Matteo Berrettini - Foto Brigitte Grassotti

“Le sensazioni sono di tristezza e delusione, per una partita a cui tenevo. Sapevo che sarebbe potuta essere una partita difficile, perché la prima partita di un torneo non è mai semplice. Roma nasconde sempre delle insidie, che oggi non sono riuscito a gestire. Non sono riuscito a gestire le emozioni e il mio avversario e il livello del mio tennis ne ha risentito. Ero partito bene, ma sono stato troppo poco continuo e gli alti e bassi nel tennis non pagano”. Così un amareggiato Matteo Berrettini, in conferenza stampa, dopo il ko al primo turno degli Internazionali d’Italia 2026 – con il punteggio di 6-2 6-3 – con Alexei Popyrin.

“Il mio gioco è tutto legato all’energia che ho, il rammarico è quello di non essermi riuscito a godere appieno l’energia e l’atmosfera di Roma e di non essere riuscito a sfruttare il supporto della gente per fare qualcosa di meglio. L’energia c’era ma non sono riuscito a tirarla fuori, ero un po’ bloccato”, spiega l’azzurro, che non è riuscito ad entrare completamente in partita davanti in un Campo Centrale quasi tutto esaurito. “Questa è un’annata che è iniziata in un determinato modo e bisogna solo accettare quando arrivano certi tipi di match. Pensare ai prossimi tornei è difficile, non perché non li voglia giocare, ora è anche giusto stare nel dispiacere e nella tristezza perché se non ci fosse vorrebbe dire che non mi importa niente. Mi ricaricherò un paio di giorni, farò un po’ di chiarezza con me stesso e poi ripartirò“, prosegue Berrettini, che al termine del torneo uscirà dalla Top 100 e, se non dovessero arrivare risultati importanti tra Roland Garros e la prima settimana su erba, rischia di dover passare dalle qualificazioni a Wimbledon.

 

 

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