Darderi sopravvive a Jodar: “È un mostro, contento della mia prova mentale”

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Luciano Darderi - Foto FITP

“È stata una lotta, dopo il secondo set non pensavo mai di vincere. Ho cercato di spingere e di lottare, l’ho vinta fisicamente al terzo set. Abbiamo giocato tardi e non era facile. Sono contento di essere in semifinale, è un sogno”. Così Luciano Darderi, in zona mista, dopo il successo su Rafael Jodar nei quarti di finale degli Internazionali d’Italia 2026. Lotta infinita sul Centrale, con l’azzurro che l’ha spuntata dopo tre ore e otto minuti di gioco con il punteggio di 7-6(5) 5-7 6-0. Prima semifinale 1000 in carriera per Darderi, che se la vedrà con Casper Ruud: “Sarà una partita molto dura, casper su terra è un grande giocatore“.

Scelte tattiche

Match combattutissimo con i dettagli che hanno fatto la differenza. La risposta di Jodar ha messo in grande difficoltà Darderi: “Quando era iniziata la partita cercavo di giocargli di più sul dritto perché è più solido dalla parte del rovescio. Cercavo di cambiare con lo slice ma la palla saltava pochissimo, nel terzo set ho capito che dovevo muoverlo di più. Lui è un giocatore talentuosissimo e risponde benissimo”.

Jodar predestinato

Prestazione di grande carattere di Jodar, che ha salvato due match point prima di portare la partita al terzo set: “Lui è un mostro perché gioca così già a 19 anni e avrà un futuro pazzesco. Sono contento della mia prova mentale, soprattutto dopo i match point non sfruttati. Ho ancora tanto da migliorare, ora non dobbiamo fermarci”.

Problemi di tensione…

Tanta umidità nella serata al Foro Italico, con Darderi che ha dovuto cambiare più volte la tensione delle proprie racchette: “C’era tantissima umidità non trovavo la tensione giusta. Sono partito con 25, poi sono sceso a 24 e poi sono dovuto scendere ancora. Per fortuna gli incordatori sono bravi a sopportarmi”.

 

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