Internazionali d’Italia 2026, Bolelli e Vavassori: “È bellissimo avere due italiani in finale”

Marco della Calce
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Simone Bolelli e Andrea Vavassori - Foto FITP

“È bellissimo avere due italiani in finale (Bolelli/Vavassori e Sinner ndr.), credo che per tutti noi sia un sogno. L’obiettivo sarà di provare a vincere entrambe le finali”. Così hanno esordito Simone Bolelli e Andrea Vavassori in zona mista, a seguito della vittoria ai danni di Christian Harrison e Neal Skupski, teste di serie numero 4, con il punteggio di 7-6(9) 3-6 10-6 in 2 ore di gioco. Sul match appena vinto e concluso il duo azzurro: “Noi cerchiamo di dare sempre il massimo e come ha detto Simone è sempre un’altalena di emozioni. Il primo set eravamo sotto, siamo riusciti a tenere botta, a breakkare nel momento giusto, nel tiebreak abbiamo commesso qualche errore di troppo, però fa parte del doppio e si gioca sempre su pochi su pochi punti e tutti quanti ormai rispondono bene, servono bene, quindi bisogna essere bravi a cogliere le occasioni”.

LA MENTALITÀ

Vavassori ha parlato della mentalità della coppia azzurra, il segreto per raggiungere così tanti successi. Per i due italiani, infatti, sarà la seconda finale in un Masters 1000 della carriera, dopo il trionfo di quest’anno in quel di Miami. “Il segreto è quello di stare uniti, di cercare di giocare punto per punto fino all’ultimo. Sappiamo che le cose possono andare male e quindi cerchiamo di lottare sempre. Alla fine il doppio è quello, star lì, lottare e stare in campo fino alla fine. Segreti purtroppo non è che ce ne sono tanti, nel senso che noi cerchiamo di allenarci, di migliorarci ogni giorno, stiamo tanto insieme in campo, studiamo, quindi siamo sempre proiettati in avanti”.

Bolelli ha proseguito parlando della differenza di giocare sul Centrale rispetto agli altri campi: “Ѐ stato diverso perché il doppio è anche una specialità di punti di riferimento. Al di là del tifo che è qualcosa di incredibile, il campo è piccolino, raccolto, è un Centrale, e quando giochi senti il pubblico molto vicino, gli out non sono enormi. A me è piaciuto, forse un pochino più lento rispetto agli altri, però bellissimo”. E ancora: “Ci siamo abituati subito bene, rispetto alla Supertennis Arena in cui avevamo avuto qualche difficoltà i primi giorni. Sarà un vantaggio per la finale, visto che i nostri avversari ci devono ancora giocare”.

I due hanno concluso parlando del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale sarà presente al Foro Italico. “Siamo orgogliosi di averlo in tribuna. Sentiamo il suo supporto, è un grande tifoso, ci segue sempre. Ha mantenuto la promessa, siamo contenti”.

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