Termina ai quarti di finale la favola di Martin Landaluce agli Internazionali d’Italia 2026. Il cammino era iniziato dalle qualificazioni, dove il talento spagnolo aveva superato agilmente O’Connell prima di arrendersi in tre set, dopo una lunga battaglia, all’azzurro Andrea Pellegrino nell’ultimo turno del tabellone cadetto. Una sconfitta che però non ha fermato la corsa del classe 2006 madrileno, ripescato come lucky loser al posto di Valentin Vacherot e direttamente approdato al secondo turno grazie al bye lasciato libero dal monegasco.
Da lì è iniziato il torneo della consacrazione. Landaluce ha infatti sconfitto in serie Marin Cilic, Mattia Bellucci e Hamad Medjedovic, senza perdere nemmeno un set, prima di cedere soltanto nei quarti di finale contro Daniil Medvedev al termine di una sfida molto combattuta, 1-6 6-4 7-5 il punteggio finale. Un percorso che gli ha permesso di raggiungere per la seconda volta in carriera i quarti di finale di un Masters 1000 dopo Miami, dove anche in quell’occasione aveva impressionato tutto il circuito diventando il primo classe 2006 a riuscirci.
Ma chi è Martin Landaluce?
Nato a Madrid l’8 gennaio del 2006, e cresciuto con il tennis nel dna, Landaluce ha iniziato a giocare osservando genitori e fratelli. Il padre Alejandro è stato il suo primo coach, mentre il fratello Lucas e la sorella Alejandra hanno proseguito il proprio percorso tennistico negli Stati Uniti a livello universitario. La svolta arriva nel 2017, quando entra alla Rafa Nadal Academy di Manacor, ambiente nel quale continua a crescere sotto la guida di Esteban Carril, Oscar Burrieza e Tomeu Salva.
I primi grandi risultati arrivano a livello junior: semifinale a Wimbledon junior e soprattutto trionfo allo US Open junior nel 2022. Nel 2023 diventa numero 1 del ranking ITF Junior, mentre nel circuito maggiore inizia rapidamente la scalata tra Challenger e ATP. Nel 2024 conquista il Challenger 125 di Olbia battendo in finale Mattia Bellucci e nel 2025 replica vincendo il Challenger di Orleans.
Dotato di un fisico imponente (193 centimetri), destro e con un rovescio lungolinea molto incisivo, Landaluce basa il proprio tennis su aggressività e continui tentativi di comandare lo scambio da fondo campo. Un gioco moderno e potente che, soprattutto negli ultimi mesi, sta iniziando a trovare continuità anche nel circuito maggiore.
Attualmente numero 94 del mondo, grazie allo straordinario percorso compiuto al Foro Italico il classe 2006 salirà virtualmente fino alla posizione numero 62 ATP, centrando così il proprio nuovo best ranking e confermandosi come uno dei prospetti più interessanti dell’intero panorama mondiale.