Brescia: “Quelle due volte che ho battuto la Bencic…”

di - 1 Maggio 2014

Georgia Brescia

di Giovanni Cola

Il suo auspicio è quello di poter arrivare al salto di qualità definitivo già nel corso di questa stagione. Georgia Brescia, 18 anni appena compiuti, n.896 Wta, è impegnata nel torneo Itf Junior di Salsomaggiore questa settimana. Il futuro sembra davvero essere dalla sua parte.

“Per prima cosa vorrei sottolineare il fatto che non ha ragione chi dice che il livello di questi tornei si sia abbassato. Semplicemente si affacciano in tabellone giocatrici sempre più giovani che vorrebbero bruciare le tappe. Noi in Italia invece andiamo maggiormente per gradi e non mi sento di dire che sia totalmente negativo.

Quale obiettivo ti sei data in termini di ranking Wta?

Non voglio fissare una soglia perchè poi magari sono capace anche di fare meglio. L’importante è non fermarsi mai nei progressi che si compiono. Certamente non ho fretta. Basta vedere che l’età media delle top 100 è ormai nettamente sopra i 25 anni.

Come hai pianificato il resto della stagione?

Spero di riuscire ad entrare nelle quali del Roland Garros Junior e di avvicinarmi al main draw per Wimbledon e Us Open. Non voglio precludermi nessun traguardo per il momento, voglio essere particolarmente ottimista.

La terra rossa è la superficie su cui ti esprimi meglio?

Direi di sí perche è proprio lí che mi sono formata nel corso degli anni e dove ho giocato il maggior numero di partite, ma non disdegno neppure il cemento. Il mio gioco si può adattare bene anche sul veloce.

In cosa sei cresciuta di più negli ultimi mesi?

Sicuramente nella gestione delle partite e sotto l’aspetto mentale. Prima mi scoraggiavo più facilmente se le cose andavano male, invece adesso ho imparato a non mollare fino all’ultimo punto e i risultati sono arrivati. Quello che conta per ora è fare più esperienza possibile.

Qui a Salso due anni fa ha vinto Belinda Bencic che alcuni pronosticano come futura numero uno del mondo, come la vedi?

Pensa che io l’ho pure battuta due volte a livello Itf. La sua esplosione cosí rapida un po’ mi ha stupito. Pero’ sicuramente il talento è dalla sua parte. Credo possa togliersi grandi soddisfazione e per noi è uno stimolo ulteriore a fare bene.

Come riesci a conciliare la vita da atleta con l’impegno scolastico?

Allenandomi in Svizzera, oltre che al Tennis Cantù vicino Como, con il mio coach Gonzalo Vitale mi è praticamente impossibile riuscire a frequentare le lezioni. Però sto seguendo alcuni corsi on line, non voglio assolutamente mollare neanche sotto questo punto di vista.

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